la mente e la malattia

Un carissimo amico che ha ereditato dai genitori lo schema mentale di ‘prendere sulle proprie spalle tutto il peso dei problemi degli altri, senza dire niente a nessuno’, a un certo punto sviluppa una malattia grave. Quando lo intervistai mi disse, fortemente sollecitato da me, che aveva passato tre anni a piangere perché non ce la faceva più. la malattia (terminale per la medicina allopatica che guarda solo al sintomo) è il modo – irrazionale – che la mente ha trovato per fermarsi. Affrontammo Continua a leggere →

definizione essenziale di mente

Quando non riusciamo a confrontare una verità (anche relativa) poniamo tra noi e la cosa del materiale mentale (pensieri, immagini, identità, emozioni, sensazioni) con cui ci sentiamo più a nostro agio. Tutto questo materiale va a costituire la mente di cui dobbiamo poi sbarazzarci quando vogliamo risalire alla verità.

una profonda definizione di mente

Che cos’è la mente reattiva? Quella che vi condiziona, vi tiene nella limitazione, nella sofferenza, che nasconde il Sé e impedisce la liberazione? È tutto ciò che non avete amato! Tutto quello che è venuto verso di voi e che non siete stati in grado di riconoscere come Dio. Da qui la logica soluzione… Controllate di non aver inavvertitamente chiuso, anche solo in una certa misura, quel famoso rubinetto dell’amore, che è il vostro incondizionato potere intrinseco. Amate, amate, Continua a leggere →

cosa non accetto e non mi piace di me? – parte 1

Per la maggior parte dei sadhaka, lavorare su questa domanda è fondamentale e accorcia i tempi della sadhana. Praticamente tutte le difficoltà che abbiamo ad abbandonarci e dimorare nel Sé, che è la Nostra Vera Natura, sono dovute al fatto che nella mente vi sono cose che non accettiamo o che non ci piacciono di noi stessi. Quando nel subconscio abbiamo una cosa che non accettiamo di noi stessi, sul piano cosciente noi forziamo un opposto. Per esempio se il soggetto ritiene di essere un Continua a leggere →

sulla mente

«Nell’universo, da Brahma fino ad una collina, ogni essere incarnato ha un duplice corpo. Di questi, il primo è il corpo mentale, che è irrequieto e agisce rapidamente. Il secondo è il corpo fatto di carne, che, in realtà, non fa nulla. Di questi, l’ultimo viene investito dalle maledizioni, dalle benedizioni e anche dagli incantesimi. È muto, impotente, debole e transitorio, come una goccia d’acqua su una foglia di loto, ed è completamente dipendente dal destino e da altri simili fattori. «La Continua a leggere →

il nodo della mente

La questione è che quando l’aspirante inizia una sadhana, la fa sentendosi il titolare anche della pratica spirituale. Allora tu gli dici “poniti come testimone neutrale” e lui lo fa, ma col punto di vista di stare facendo qualcosa per se stesso, e ciò riduce il potere di qualsiasi pratica al 30%. Comunque va avanti… e quando è maturo ad abbandonare la mente – che è sovraordinata al corpo e quindi lo include – allora egli diventa uno strumento nella mai di Dio. Con tale stato d’animo Continua a leggere →

più vai su e più ti tira giù

Una pubblicità del caffè Lavazza degli anni ’80 interpretata da Nino Manfredi finiva con lo slogan: “Più lo mandi giù e più ti tira su”. Nella meditazione, quando si apre la fase intensa della purificazione, è esattamente il contrario: più vai su e più ti tira giù (a purificare le impurità che sono rimaste). Quale inconscio? Non rimane niente… ma è piuttosto faticosetto... Se non ha un maestro l’allievo si scoraggia. Vede che più si impegna spiritualmente e più peggiora Continua a leggere →

la nascita della mente

La mente nasce dall’erronea considerazione che esista altro da sé.
I maestri di advaita vedanta fanno risalire la sua nascita all’apparizione dell’io individuale, ma io penso che la prima proposizione aiuti a capire meglio.
Sto dando una traccia su come venirne a capo.

ultimamente osservo la mente e sento che non mi rappresenta

Allieva: — Ciao Marco. È autunno, questo ciclo ricomincia, ed io non ho proprio voglia di entrare nel movimento della vita. Da un lato sono stufa di fare, e dall’altro sono incapace di intraprendere il fare. Marco: — Visualizza te stessa che è stufa di fare, o che ostacola il fare. Rievoca “essere stufa di fare”. A cosa sta resistendo questa immagine di te? Prendi consapevolezza di cosa non vuoi, senza analizzare, lascia solo emergere. Se ti fermi ad analizzare blocchi il processo. Poi Continua a leggere →