le cinque parole chiave

Ecco le parole che indicano lo Stato di Liberazione: 1. Imperturbabilità. È la parola che mi pace di più, è quel luogo dove niente e nessuno può più disturbarvi. Anche se qualcuno volesse uccidervi, come può turbarvi? Siete eterni!… 2. Assenza di desiderio. La causa di ogni perturbazione della mente è ‘desiderare’. È il desiderare che ci imprigiona in questo mondo tremendo in cui siamo bloccati. Mirate all’assenza di desideri, mirate a rilasciare tutti i desideri. 3. Assenza Continua a leggere →

approfondimenti sulla pratica dell’osservare

Riporto i report di un’aspirante avanzata che si sta dirigendo rapidamente verso manonasa, la definitiva disidentificazione dalla mente con la definitiva morte dell’ego autoreferenziale. Testimoniano quanto sia importante, per ottenere la liberazione, continuare a meditare anche quando si è raggiunta una certa stabilità nel Sé. L’osservazione assolutamente neutra – senza cercare di analizzare ciò che appare, senza dare giudizi, e senza neppure cercare di riconoscere l’oggetto – Continua a leggere →

quando vi sono molte barriere devi praticare l’osservare

Quando vi sono molte barriere che impediscono di praticare l’autoindagine, allora devi praticare l’OSSERVARE. Nella meditazione formale metti da parte le altre tecniche, semplicemente siediti e OSSERVA in maniera neutrale tutto quello che si presenta: pensieri, stati, ricordi, nulla… Non è una tecnica di serie ‘B’. Stando a OSSERVARE con equanimità prima o poi ti rendi conto di essere l’Osservatore Ultimo. Non solo, praticando l’OSSERVARE sviluppi la capacità di ‘ESSERE’ Continua a leggere →

OSSERVARE

‘OSSERVARE’ è un altro Ritiro (oltre a ‘Stare nel Sé – Ritiro intensivo di Autoindagine’) che ho guidato per parecchi anni e che adesso è messo a disposizione dei nostri allievi e degli aspiranti che vogliono fare sul serio! Un advaitin avanzato, che ha circostanze esterne che glielo permettano dovrebbe aumentare il numero di ore di meditazione formale. Questo aspirante ha ovviamente già superato la prima fase detta “a caccia dell’io” in cui risalendo all’io trova varie Continua a leggere →

Osservare o cercare l’Io Sono?

— … Detto ciò volevo chiedere riguardo alla pratica durante la giornata, fuori dalla meditazione formale. Io  osservo le fluttuazioni della mente: proiezioni, ricordi, vaniloqui, istanze varie legate a personaggi o al personaggio immaginario che dovrei o avrei potuto essere. Non  vi è quasi mai disturbo o avversione in ciò, è come guardare un film, e a volte i contenuti possono essere più intensi e calamitanti, diciamo… Il corpo fisico che si presenta a questa osservazione come una Continua a leggere →