mi ha stupito la mia stabilità emotiva…

Maunin Sadhvi: — Carissimo Maestro, come sai i miei report non sono mai tempestivi. Di solito mi godo per qualche giorno la pace del post ritiro e poi lo elaboro. Stavolta però sono stati gli eventi che mi hanno fatto ritardare perché, appena tornata a casa, mia mamma non stava bene e ho dovuto occuparmi di lei. Nei giorni in cui ho dovuto gestire il suo malessere, con anche un ricorso al pronto soccorso, mi ha stupito la mia stabilità emotiva. L’assenza di emozioni mi ha fatto temere Continua a leggere →

il secchio, il pozzo e la corda

Esiste una stabilità nel Sé che è ancora nell’ambito di Manolaya (la dissoluzione temporanea). Per usate la metafora di Sri Ramana, il secchio (l’ego) si è immerso nel pozzo (il Sé) ma la corda non è stata recisa perciò può ancora ritornare su, anche dopo alcuni anni. Io ebbi l’esempio di un amico indiano. Sembrava a tutti gli effetti realizzato ed era pieno di amore e delicatezza. Proprio per questo ebbe successo come maestro spirituale e fu invitato a Los Angeles. Lì conobbe artisti Continua a leggere →

come avviene la liberazione

Amati, non ero soddisfatto di come ho trattato la distinzione tra Trascendenza e Immanenza nel post “L’Amore e il Nulla”, così l’ho riscritta… Il Divino, ciò che realmente siamo, ha due aspetti: il Trascendente, che è prima della manifestazione, e l’Immanente che è essere tutte le cose della manifestazione. il Trascendente viene descritto come Vuoto, Vacuità o Nulla, ma tali attributi si riferiscono all’illusorietà/inconsistenza della manifestazione. Se l’aspirante non e Continua a leggere →

io sono te

Hanuman è il simbolo dell’aspirante più fedele e devoto. Un giorno Rama gli chiese : “Chi sei tu?”. E Hanuman risponde: “Quando non ricordo chi sono, Ti servo. Quando so chi sono, io sono Te”. La semplice risposta di Hanuman ci insegna che l’Amore è sia la sadhana che la realizzazione. Il primo passo sulla Via è conoscere chi veramente siamo. Dopo tale risveglio il FUOCO DELL’AMORE DEV’ESSERE SEMPRE TENUTO ACCESO, perché solo l’amore è ego-dissolvente, sono l’amore Continua a leggere →

seguo i tuoi post…

— Seguo i tuoi post. Grazie. Sperimento attraverso il corpo la vita, talvolta il corpo si dissolve e percepisco... lo chiamo l’abbraccio di Dio... perché non saprei spiegarlo meglio. Leggendo dal tuo profilo trovo spunti e trovo anche riscontro a certi stati che sperimento quando 'sono' nella disidentificazione. Forse non c’è proprio da fare niente, semplicemente essere e lasciare che sia nella consapevolezza della perfezione dell’essenza come emanazione della coscienza stessa... Continua a leggere →

la certezza del Sé

La certezza del Sé? La puoi avere solo se accetti che tutto il resto è assolutamente incerto e insicuro, cioè: solo se ti abbandoni all’ignoto per ciò che riguarda il mondo relativo. Paura paura paura… molti si ritirano. Se crei strutture, mentali e fisiche, per cercare di sopravvivere, il Sé potrai conoscerlo solo col contagocce, attraverso istanti fuggevoli in cui sei riuscito in qualche a mollare. Come diceva qualcuno che ne sapeva assai più di me: “Chi si perde si salverà, Continua a leggere →

chi ha sconfitto il fallimento ha già la vittoria

— Dopo i momenti magici è ritornata la purificazione. Durante la meditazione ho iniziato a sentire una sorta di sofferenza, un senso di mancanza. Ovviamente sono rimasto li, non ho censurato né cacciato questa sensazione. Hanno iniziato ad emergere immagini e ricordi di degrado... E così sia. — Purtroppo le identificazione, tranne in casi più unici che rari, non se ne vanno subito: vengono dissolte dalla pratica temporaneamente (manolaya), ma poi ritornano più volte prima di essere dissolte Continua a leggere →

l’essenza e l’allungare il brodo

La pura consapevolezza occupa tutto. La Liberazione è come il sonno profondo quando non si è inconsci: Solo Pura Consapevolezza e Nulla Più. Devi essere come nel sonno profondo. Se tu mediti e appaiono distrazioni vuol dire che per te il sogno esiste ancora. Questo no buono. Si parla di tante cose nella spiritualità. Questo perché l’essenzialità del fatto che esiste solo la pura consapevolezza è troppo per la stragrande maggioranza degli aspiranti. Allora si allunga Continua a leggere →

quattro livelli di liberati

Se ritenessimo che non appena varcate le porte di manonasa ogni liberato fosse ugualmente perfetto, ciò vorrebbe dire che un secondo dopo la liberazione sarebbe sostanzialmente uguale a Buddha, Gesù e gli altri grandi Avatara che la terra ha conosciuto. È evidente che non è così. Le scritture classificano 4 livelli di liberati: il Brahmavidvarishta, il Brahmavid-Vareeyaan, il Brahmavidvara e il Brahmavid. Di questi solo il Brahmavidvarishta è un Maestro Perfetto. Egli ha estinto ogni Continua a leggere →

la purezza dell’insegnamento

Ho avuto con un aspirante un colloquio telefonico che voglio condividere con voi. Anzitutto quando io dico ‘stato stabile’ mi riferisco alla fase in cui l’aspirante può entrare nel samadhi a volontà. C’è ancora un ego, anche se molto sottile, e spesso l’aspirante crede di esser già liberato, mentre non ha ancora passato manonasa (la definitiva dissoluzione dell’ego senza possibilità che si riformi). Abbiamo poi parlato dell’integrazione delle impressioni. Nella fase nirvikalpa, Continua a leggere →