ancora sulla paura della morte e il trasformare tutto in amore

Tutte le nostre limitazioni e sofferenze sono dovute al fatto che il nostro ego ha avuto sentimenti di non-amore per gli altri, in questa vita o nelle precedenti. Se vi è senso di colpa, che generalmente è inconscio, blocchiamo il nostro successo materiale e spirituale, e la nostra felicità. Questa è in sostanza la legge del karma; non c’è nessuno che ci punisce. Dipende dal fatto che la nostra vera natura è amore e se provochiamo del dolore, quel dolore nel tempo si riflette su noi stessi, Continua a leggere →

la paura della morte e il potere dell’amore

La paura della morte è qualcosa che prima o poi deve essere affrontata nella sadhana. Può essere affrontata durante la sadhana o alla fine. Michael Langford ad esempio la sperimenta immediatamente prima della realizzazione, e parla della paura che si incontra nell’attraversare la ‘porta di manonasa’, la dissoluzione definitiva dell’ego. Sri Ramana Maharshi racconta che a 16 anni sentì di stare morendo, lui lo accettò e si stese a terra proprio come se fosse morto osservando curioso. Quindi Continua a leggere →

potresti dirmi di più sulla dissoluzione della paura della morte?

P.: — Sergio potresti dirmi di più sulla dissoluzione della paura della morte? Sergio: — Lester Levenson lo ha fatto prendendo quel sentimento di paura e trasformandolo gradualmente in Amore. Però, egli stesso dice che nei workshop che guidava non lo faceva fare, perché aspiranti non sufficientemente disidentificati col corpo avrebbero potuto correre il rischio di avere attacchi di panico. Io allora sono andato a un altro principio molto noto nella spiritualità che anche Lester riscopre Continua a leggere →

un primo passo

La Storia di Lester Levenson è un primo passo, ma c’è ancora da chiarire per comprendere a fondo questa via. Per esempio la paura della morte è trattata solo in due righe. Altra cosa appena sorvolata è la comprensione delle cose, anche di quelle che prima erano incomprensibili, che si ottiene con la purificazione della mente. C’è un punto in cui Lester dice: “Sentivo che non avevo più bisogno di fare nulla”; la frase meriterebbe un capitolo, invece è soltanto menzionata. Inoltre Lester Continua a leggere →