ritiro di luglio 2018 – Report

Maestro, penso che questo sia stato il Ritiro più bello in assoluto. Il primo giorno è stato umanamente difficile: c’erano varie impressioni di sofferenza che il koan “senti che tutto è nulla” spazzava via. Continuando a praticare le ombre si sono affievolite sempre di più, fino a quando ho iniziato a sentire la Presenza in modo massiccio. Inizialmente la Presenza sembrava ancora abbastanza carica e la avvertivo come una forte energia magnetica. Pian piano anche questa sensazione Continua a leggere →

come avviene la liberazione

Amati, non ero soddisfatto di come ho trattato la distinzione tra Trascendenza e Immanenza nel post “L’Amore e il Nulla”, così l’ho riscritta… Il Divino, ciò che realmente siamo, ha due aspetti: il Trascendente, che è prima della manifestazione, e l’Immanente che è essere tutte le cose della manifestazione. il Trascendente viene descritto come Vuoto, Vacuità o Nulla, ma tali attributi si riferiscono all’illusorietà/inconsistenza della manifestazione. Se l’aspirante non e Continua a leggere →

l’amore e il nulla

Nisargadatta diceva una cosa di grande rilievo che è un insegnamento importantissimo: “Saggezza è sapere che sono nulla, amore è sapere che sono ogni cosa; tra questi due fluisce la mia vita”. Bisogna ponderarlo bene. Il Divino, ciò che realmente siamo, ha due aspetti: il Trascendente, prima dell’esistere, e l’Immanente che è essere tutte le cose. il Trascendente viene descritto come Vuoto, Vacuità o Nulla, che purtroppo hanno valenze negative nel linguaggio, mentre nell’esperienza Continua a leggere →

ti perdono

Ti perdono, ti perdono, ti perdono, ti perdono, ti perdono, ti perdono, ti perdono, ti perdono… Questo il mantra di chi vuole la Liberazione. All’inizio può sembrare superficiale, ma presto entrerete nel vivo e allora vi renderete conto che si tratta di una rivoluzione completa: la rivoluzione che vi trasforma da esseri mortali in solo amore. Voglio condividere con voi una bellissima canzone di Chico Buarque – Chico (pronuncia portoghese ‘Scico’) è il diminutivo di Francisco (Francesco). Continua a leggere →

conoscete l’indirizzo di Dio?

Io lo conosco: È L’AMORE PER GLI ALTRI! Se avete solo un piccolo contenzioso aperto con qualcuno non riuscirete a entrare nello stato unitivo, il samadhi, che è la vostra vera natura. Io però qui parlo solo dell’aspetto interiore! Quello esteriore è piuttosto bizzarro… Potreste anche trovarvi nella circostanza di dover uccidere il corpo di qualcuno. Io ho un amico poliziotto; non gliel’auguro, ma nel suo lavoro potrebbe trovarsi coinvolto in un conflitto a fuoco e dover sparare Continua a leggere →

na karmanā na prajayā

Si tratta di mantra estratti dal Yajurveda recitati ogni giorno all’ashram di Sri Ramana Maharshi al termine di ogni recitazione dei Veda: L’immortalità non si ottiene con le azioni né generando figli né con la ricchezza. Alcuni ottengono questo stato con la rinuncia. I saggi (che hanno conquistato i sensi) ottengono quel Sat che è più eccelso dei cieli e che splende da solo nel Cuore. Gli adepti che attraverso la rinuncia e la concentrazione sono diventati puri di cuore e hanno realizzato Continua a leggere →

la tolleranza senza fine

Il mondo è cattivo? Io lo vedo come una Perfezione dormiente. C’è tanta ignoranza, da cui nascono tante scelte e azioni sbagliate, ma la base è Luce. Ogni qual volta gli chiedevano cos’è Maya, Sri Ramana rispondeva diretto: “È il Sé!”. Da tale visione – e sentire – nasce la spinta ad esser disposto ad attendere l’eternità per chiarire l’ignoranza che vela la Luce con qualsiasi essere senziente – un buon genitore dovrebbe farlo per i figli, no? Allora, interiormente, Continua a leggere →

non separarti nel tuo cuore

Non sempre è possibile esprimere amore per gli altri esteriormente. Tuttavia qualsiasi sia il comportamento necessario sul piano esteriore, interiormente l’amore deve rimanere inalterato, pena la decadenza dallo stato di Unione interiore, cioè la decadenza nella dualità. In ‘Autobiografia di uno Yogi’ di Paramahansa Yogananda vi è un passo in cui Sri Yukteswar insegna all’allievo che il primo comandamento del Dharma, ‘non uccidere’, non è sempre praticabile in questo mondo. ‘Non Continua a leggere →

la fede

Sri Ramana Maharshi colloquio 596 Un visitatore chiese: “L’altra notte Sri Bhagavan ha detto che Dio ci guida. Allora perché dovremmo sforzarci di fare qualcosa?”. M. – Chi vi chiede di farlo? Se aveste avuto fede nella guida di Dio questa domanda non sarebbe sorta. D. – Il fatto è che Dio ci guida; allora a che servono le istruzioni date alla gente? M. – Sono per quelli che cercano istruzioni. Se credete fermamente nella guida di Dio, seguitela e non vi preoccupate di quanto Continua a leggere →

la separazione avviene solo esteriormente

In una comunità di allievi non è tutto disneyano. Come l’abate di un monastero a me tocca anche l’ingrato compito di muovere contestazioni e decidere espulsioni. Quando devo farlo, agisco solo quando non vi sono più moti di Sergio. Se invece sbaglio lo dichiaro subito e mi scuso, e sono sempre pronto a fare autocritica anche per errori passati. L’ingrato compito comunque può comportare che relazioni personali, incluso relazioni che erano state molto care, vadano perse. È spiacevole Continua a leggere →