ti segnalo i discorsi 99 e 100

Sergio — Ti segnalo i discorsi di Ramana Maharshi 99 e 100. In particolare il 100! Mukti — Caro Sergio, il discorso 99 è per me più immediato; in particolare la risposta di Sri Ramana: “L’Atman viene realizzato con ‘mruta manas’ (mente morta), vale a dire mente priva di pensieri e rivolta all’interno. Allora la mente vede la propria sorgente e diventa Quello. Non è più un soggetto che percepisce un oggetto. Per discernere gli oggetti è necessaria la luce riflessa della mente Continua a leggere →

sono pura coscienza

Un ostacolo alla liberazione è una personalità debole e pavida. Come può stabilirsi il Sé in una tale personalità? Succede la minima contrarietà e la persona va subito fuori di testa. Bisogna essere coraggiosi! Altrimenti il Sé rimane confinato alla meditazione, se va bene, e tutto il resto del tempo vi rotolate nella mente. Ma di che coraggio si parla? Quello della rinuncia alle identità col mondo! Voi siete Pura Coscienza, Pura Trascendenza. Dovete educare la mente ad armonizzarsi con Continua a leggere →

Dio prende tutto mentre svela Sé stesso

Dio prende tutto mentre svela Sé stesso. Sempre Lui è. Cosa resta, dice la mente... Il Sé riassorbe anche questo pensiero, con dolcezza e sprofonda nell’Inconoscibile, nell’Indescrivibile, nell’Infinito, senza attributi. Sempre Lui è. Non resta nulla da attendere, nulla da ricevere, nulla da ricordare, nulla da sperare, nulla da riscrivere. Ogni tanto fragori di una battaglia e spade in lontananza, impressioni di altri tempi. È come essere pronti a tutto, non nel senso Continua a leggere →

tutti sono nostri maestri

Sri Ramana Maharshi, discorso 541 Un visitatore chiese a Sri Bhagavan: “Nel mondo c’è così tanta infelicità perché i malvagi abbondano. Come si può trovare la felicità qui? M.: Tutti sono nostri guru. Con le loro azioni cattive i malvagi dicono: “Non avvicinarti a me”. I buoni sono sempre buoni. Dunque tutte le persone sono dei guru per noi. Continua a leggere →

la Realtà è semplice

Da ‘Conversazioni con Swami Annamalai’ Non è bene pensare troppo alla tua pratica di meditazione. Fallo e continua a farlo finché non hai la ferma convinzione che nulla di ciò che appare nella mente ha qualcosa a che fare con il vero te. Se presti attenzione ai pensieri e alle sensazioni mentre mediti e cerchi di usarli per valutare quanto bene o male stai meditando, non raggiungerai mai il silenzio definitivo. Invece, rimarrai impantanato in concetti mentali. Alcune persone distraggono Continua a leggere →

Srimad Bhagavatam

Ringrazio Sri Jnanananda per avermi segnalato i seguenti dei versi Canto 1, Cap.7, Verso 22: Arjuna disse: O Sri Krishna, mio Signore, Tu sei Dio, la Persona Suprema e onnipotente, le cui molteplici energie non conoscono limite. Tu solo, dunque, puoi dissipare ogni paura dal cuore dei Tuoi devoti. In Te soltanto gli esseri prigionieri del fuoco delle sofferenze materiali possono trovare la via della liberazione. Spiegazione Arjuna conosce bene le qualità trascendentali del Signore, Sri Continua a leggere →

la stabilità è solo nel Cuore, nel Sé

La stabilità è solo nel Cuore, nel Sé. Non appena tenti di possedere una stabilità della persona, ti sei già allontanato un pochino dal Sé: che non possiede nulla. Questo non vuol dire essere sconsiderati – che ogni piano abbia la sua giustizia. Vuol dire non possedere interiormente, nemmeno la vita, nemmeno il corpo. Continua a leggere →

sono inafferrabile e concreta. oltre il concetto e il pensiero sono

Buongiorno Jnanananda. Sento un cambiamento in meditazione. Questi i miei appunti di ieri: Sono penetrata da una forza inaudita che impera. Sono immobile pietrificata non sto facendo niente, non potrei. Sono la forza stessa, non c’è nient’altro. Ho persino paura. Non ci sono onde di beatitudine ma solo un enorme forza imperante che si sprigiona. Questa forza proviene da me. Mi smarrisco non oppongo resistenza. Diventa dolce, sono questa forza. Sono la forza, sono la testimonianza e Continua a leggere →

dal Libro di Krishna, capitolo 1, L’Avvento di Krishna

Un regalo – una perla – per Capodanno. Tratto dal Libro di Krishna, capitolo 1, L’Avvento di Krishna, il discorso di Vasudeva a Kamsa sulla natura effimera dei corpi. È il più bello, del genere, con cui sia venuto a contatto. *    *    * ❝Un giorno, Vasudeva, il figlio di Surasena, subito dopo aver sposato Devaki, salì sul suo carro per tornare a casa accompagnato dalla sposa. Il padre di Devaki, Devaka, che nutriva un profondo affetto per la figlia, aveva offerto una dote imponente; Continua a leggere →

arresa meraviglia

Non c’è nessun io che fa qualcosa. Non c’è niente. C’è solo il Sé. L’illusione vorrebbe appropriarsi dell’illusione chiedendosi, un istante dopo che qualcosa accade, in che modo l’ha fatta accadere e perché. Ma è solo illusione che si illude di esistere e di agire. Arresa meraviglia. Patrizia Photo by Patrizia Dalla cima del Monte Lupia, vista sulla Val Liona. È sui colli Berici. Stamattina ho fatto una bella camminata; dalla nebbia sono salita al sole, e la bellezza si Continua a leggere →