sostituisci la compassione all’odio e l’indifferenza

A grandi linee, superate le pratiche preliminari e le meditazioni su oggetti esterni, il vero percorso spirituale comincia con un’introversione dell’attenzione che si ritira dagli oggetti dei sensi e si rivolge al soggetto percipiente. Quando l’aspirante scopre che il soggetto percipiente è il Divino stesso, la gioia che prova lo porta nuovamente a un’estroversione. Questa volta però l’attenzione non rileva oggetti separati, ma il Divino in tutti i suoi aspetti, forme e manifestazioni, Continua a leggere →

riconoscere il vuoto nella forma

“La veglia è il sogno che sogna di non sognare” Jorge Luis Borges La natura di tutto è Vuoto, ma questo vuoto non è un nulla perché contiene Consapevolezza. La consapevolezza di cui parlo è prima della coscienza duale frammentata dalla mente in soggetto ed oggetto. In questa consapevolezza originaria soggetto e oggetto sono Uno. Il Vuoto è la natura ‘pura’ di tutte le cose: quieta, silente, priva di contenuti, di movimento, di intenzione. La Consapevolezza è la Continua a leggere →

non devi temere nessuna sconfitta personale

L’aspirante alla Liberazione non deve temere nessuna sconfitta personale. Se la teme, vuol dire che è dipendente da quella condizione esterna che ha perso o teme di perdere, e quindi cadrà prima o poi su tale dipendenza. La persona muore perciò, oltre alle sconfitte parziali, è destinata alla sconfitta suprema, mentre il Sé non ha bisogno di niente se non di se stesso, perciò è trionfo in sé. Quando hai una sconfitta personale accoglila a braccia aperte, amala e cerca di capire cosa Continua a leggere →

libertà

Molti, delusi dalla vita del mondo, desiderano la trascendenza del Sé. Ma per ottenere tale trascendenza bisogna integrare al Sé la vita del mondo. Come fare? Due metodi infallibili: ● Riconosci che tutti gli esseri senzienti sono liberi e rispetta tale libertà Questo, ad esempio, significa non pretendere da loro. Se ti vogliono aiutare ti aiutano e se non vogliono non lo faranno. Pretendere vuol dire diventare dipendenti. Quando comprendi questo, non ti arrabbi più se gli altri deludono Continua a leggere →

‘ama tutto’ e ‘dimora nel soggetto ultimo’ sono le ultime due tecniche

‘Ama tutto’ e ‘dimora nel soggetto ultimo’ sono le ultime due tecniche che proseguono anche dopo la realizzazione come stato naturale. Tu, Giorgio, stai progredendo molto perché grazia alla tua assiduità nella pratica e al mind clearing con me ti stai riconciliando con te stesso! Le persone che hanno problemi e non progrediscono sono persone che non si vogliono bene. Non esiste sofferenza maggiore che essere contro se stessi. Ecco perché il primo comandamento del Dharma è ‘non Continua a leggere →

si tramuta in soavità

Questo ‘Nulla’, ossia capire che tutto il film della vita del mondo è aria fritta, si tramuta in soavità. Soavità perché c’è pace rispetto a quel che può accadere nel mondo, e c’è la continua percezione dell’Unità, della Coesione di tutti gli esseri senzienti; non i corpi, non le menti, non i ruoli… quello che veramente sono: il Sé imperituro! Questo è amore e insegnamento implicito. Nessuno sforzo.

non scoraggiatevi

Non vi scoraggiate se non siete capaci di concentrarvi a lungo in meditazione o se il vostro progresso spirituale appare lento. Quando imparate ad andare in bicicletta non acquisite subito la capacità di stare in equilibrio; procedete tra saltelli e sbandamenti di qua e di là, e cadete più volte rovinosamente, con la bicicletta sopra di voi. Ma una volta che avete imparato, non prestate più attenzione all’equilibrio, fate automaticamente gli aggiustamenti necessari per mantenerlo; non è Continua a leggere →

per non cadere in una non-dualità mentale e non realizzativa

Se cercate su YouTube “non-dualità”, vedrete che vi è una marea di maestri spirituali che danno insegnamenti sulla non-dualità, mentre le vie di Bakti, di Yoga e di Karma (il servire) non sono così altrettanto gettonate… Perché? UNA NON-DUALITÀ MENTALE Nella stragrande maggioranza dei casi la non-dualità che si insegna oggi è una non-dualità mentale, che non comporta nessuna vera trasformazione interiore, e perciò nessun costo per l’ego che può dirsi illuminato pur rimanendo Continua a leggere →

Il carattere viene sostituito dall’abbandono a Dio

Prima c’e il carattere che ha espresso l’ego, che vuole questo e quello e non vuole quest’altro e quell’altro. Poi l’abbandono a Dio diviene il proprio carattere. L’abbandono a Dio si poggia sull’assoluta fiducia che Dio si sta occupando di noi per offrirci il massimo, e che tutto quello che avverrà dalla vita è il sommo bene che Dio ci sta mandando. Questa fiducia deve diventare così intrinseca che non c’è nemmeno bisogno di ricordarla, allora si trasforma in abbandono al Continua a leggere →