su vasanas e dintorni

Valmiki doveva avere proprio un fantastico karma spirituale per riuscire in una conversione così ardua! Doveva essere un grande iniziato nella vita precedente… Ma come è possibile che un grande iniziato abbia poi una rinascita da criminale efferato? Per rispondere alla domanda bisogna comprendere il funzionamento delle vasana, e per farlo ricorreremo ai sogni. SOGNI Da cosa sono prodotti i sogno? Da spinte della mente che, come un seme che germoglia e diventa pianta, si manifestano attraverso Continua a leggere →

la vita è un sogno #3

Come ha fatto Valmiki? Uno che aveva ucciso 72 innocenti al solo scopo di rapinali; e non li ha uccisi sparando da lontano, li ha uccisi all’arma bianca, stando in prima fila cogliendo bene tutto l’orrore e le grida e il sangue e l’agonia di quei poveretti. Come ha fatto a divenire il grande Jnani e Devoto ispirato da essere l’autore del Ramayana? Egli deve aver visto che tutto quello – lui come individuo-persona, l’assassino e gli assassinati – non esisteva affatto!!! Voi siete Continua a leggere →

la vita è un sogno #2

845. Nel corso delle sue istruzioni al discepolo, il Guru alzò due dita, intendendo con ciò la dualità di Brahman e Maya. Quindi, abbassando un dito, gli insegnò che quando Maya svanisce, NULLA DELL’UNIVERSO RIMANE. Solo l’Assoluto Brahman è. 846. Brahman, l’assoluto e incondizionato, viene realizzato solo nel Samadhi. Allora è tutto silenzio – tutti i discorsi sulla realtà e l’irrealtà di Jiva e Jagat [individuo e mondo], della conoscenza e dell’ignoranza, vengono messi a Continua a leggere →

considera la vita come un sogno

Si potrebbe usare come istruzione nella meditazione diadica. Il partner che ascolta dà l’istruzione: ‘Considera la vita come un sogno’. Il partner che medita l’accetta, chiude gli occhi e cerca di farlo; poi comunica il risultato della sua pratica al partner che ascolta. Naturalmente lo si può fare anche da soli… Emerge soprattutto la paura, perché la brama, in massima parte, è una reazione all’angoscia. Di base uno ha paura di morire, e allora durante la vita cerca di ‘diventare Continua a leggere →

Sri Ramana Maharshi – dal Discorso 317

D. – Vi può essere Realizzazione del Sé prima che le vasana siano completamente distrutte? M. – Esistono due tipi di vasana: 1) bandha hetuh, che causa schiavitù agli ignoranti, e 2) bhoga hetuh, che dà piacere al saggio. Quest’ultima non ostacola la realizzazione. D. – I realizzati rinascono? M. – Il Realizzato non può rinascere. La rinascita è dovuta alle vasana che incatenano. Ma queste vengono distrutte nello stato di realizzazione del Sé. D. : – Come posso essere attento Continua a leggere →

la vita è un sogno #1

Tutto quello che capita nella vita lo perderai, sia il positivo che il negativo. Perciò la vita dovrebbe essere considerata come un sogno. Ma l’attenzione non deve andare sul sogno così da avere un comportamento svagato come se avreste preso dei tranquillanti, ma sulla consapevolezza che rimane stabile e priva attaccamento e avversione in quanto cosciente dell’impermanenza del sogno. Dovete allenare questa facoltà in meditazione. Se vi sono cose che vi fanno paure, confrontatele con la consapevolezza Continua a leggere →

il benessere

L’interessarsi prima di tutto al benessere di se stessi conduce alla more, in quanto è innaturale per il Sé che è eterno ed è naturale per l’ego che è destinato a morire.
L’interessarsi prima di tutto il benessere per gli altri conduce a Dio, alla vita eterna.

Quanto è impegnata la tua attenzione sul benessere degli altri e quanto sul benessere tuo?
Quale dei due impegni prevale?

semplice e allo steso tempo difficilissimo

Sri Atmananda dice: “Togli tutto quello che non sei (il non-Sé) e rimani Ciò che sei”. “Togli tutto quello che non sei” include il pensiero. Ma non è necessario che tu fermi il pensiero, all’inizio per essere Ciò che sei basta che tu capisci che non sei il pensiero. Il difficile è staccarti da tutto ciò che non sei perché vi sei profondamente identificato. Stai andando contro la natura del mondo, stai togliendo la corrente a Matrix. Non sei abituato a rimanere solo con te stesso, Continua a leggere →

sono arrivato a un punto morto

— Maestro, credo di essere arrivato ad un punto ‘morto’ nella pratica. Mentre prima era tutto un sali e scendi, con esperienze e momenti di forte purificazione, ora mi trovo in un momento in cui penso: senza il Sé la vita è inutile... quindi la mia pratica è un dimorare rassegnato... Ogni tanto emerge ancora qualche paura o qualche distrazione, ma più che altro è un dimorare abbastanza piatto, con una leggera sensazione di Essere. — Questo è il segno inequivocabile che ti stai avvicinando Continua a leggere →