devi cercare la fusione nella pura coscienza

— Tu continui a contemplare la Coscienza, ma hai ancora un bell’immaginario per la testa che non accenna a ridursi. Devi cercare la fusione nella Pura Coscienza con un leggero intento di divenire Uno con Essa. Non riesci? Chiediti: “Cosa esiste (come illusione) che impedisce la fusione nella Pura Coscienza?”. Tutto quello che esiste sono vasana, fantasyland. Allora prova a riassorbirle e ritenta la fusione. Che significa ‘prova a riassorbirle’? Ad esempio noti che esiste il tempo, Continua a leggere →

solo quando il mondo fenomenico è per te pura illusione, solo allora resti spontaneamente nel Sé

Nella misura in cui esisti come identità abitante del mondo degli oggetti esteriori e del mondo degli oggetti interiori (pensieri, ricordi ed emozioni legate ai ricordi), in quella stessa misura non esisti come Sé. Patanjali insegna: “Yoga chitta vritti nirodha”, che esemplificato da me significa: “Lo stato naturale è la cessazione dei movimenti mentali”. Questi movimenti mentali sono anche chiamati vasana. Le vasana impediscono di trovare il Sé (primo passo) e dimorarvi (secondo Continua a leggere →

divenire coscienti delle proprie ferite per osservare gli inneschi causati

— Buongiorno Sergio, dato che conosci sia il campo psicologico sia l'oltre, ovvero periferia e centro, non credi che bisogna affrontare le istanze della periferia per giungere alla liberazione? Almeno divenire coscienti delle proprie ferite per osservare gli inneschi causati? Grazie. — Per poter vedere la propria vera identità come Pura Coscienza, e ancor di più per stabilirsi in essa, la mente deve essere abbastanza purificata. Tale purificazione viene indicata come ‘eliminazione delle Continua a leggere →

1) conoscere se stessi, 2) riconoscere le vasana, 3) comprendere il loro peso nell’impedire la liberazione

— Da una aspirante di medio livello: — Oggi sono andata dal chirurgo maxillo-facciale per il dente... Sono messa male. L’infezione silente ha scavato un tunnel nell’osso e potrei dover togliere anche il dente sano. Devo fare una TAC per controllare il tutto. Ho una fifa blu... Avevo già deciso di non operarmi… — Quand’uno scopre chi veramente è, le vasana restano ugualmente attive. Lui sa chi è, ma continua in automatico ad andare attraverso il meccanismo stimolo-risposta imposto Continua a leggere →

il nirvikalpa del kriya è diverso da quello dell’autoindagine?

— Comunque questo Kriya Yoga ha un limite. L’insegnante diceva che, dopo che era stata una settimana all’ashram, nei giorni successivi non voleva più andare a lavorare. Allora Hariananda la chiamava al mattino e le diceva “stai andando al lavoro?”. — Io, ahimè, l’ho avuto sempre questo problema; non volevo andare a lavorare anche quando non mi occupavo di spiritualità — Il nirvikalpa del Kriya Yoga è diverso da quello dell’Autoindagine? — Hai studiato quello che Continua a leggere →

un metodo per eliminare le vasana

Domanda: Come si può imparare a non reagire quando sorgono vasana nella mente? C’è qualcosa di particolare che dovremmo fare? Swami Annamalai: Dovete imparare a riconoscerle quando sorgono. Questo è l’unico modo. Se riuscite a riconoscerle abbastanza presto e abbastanza di frequente non vi causeranno troppi problemi. Se volete prestare attenzione a un’area particolarmente insidiosa, osserva come funzionano i cinque sensi. È nella natura della mente cercare stimoli attraverso i Continua a leggere →

la stabilizzazione dell’illuminazione – 2

Su ‘Dialoghi con Sri Ramana Maharshi’, subito dopo il discorso 57, alla data ‘24 giugno 1935’, trovate ‘Sri Ramana Gita’. In quelle due pagine e mezza Sri Ramana chiarisce un dubbio circa la differenza tra un jnani e un siddha. Nella parte finale, che vi riporto in basso, chiarisce il metodo per stabilizzare l’illuminazione: “Il Sé è nitya aparoksha, cioè eternamente realizzato, in maniera cosciente o incosciente. […] Alcuni concludono dicendo che aparoksha [l’esperienza Continua a leggere →

la pratica del “questo è me”

— La pratica del “Questo è me” inizialmente mi ha portato vicino alla verità, ora sta facendo emergere tutto quello che vedo come diverso da me. A volte la mente, ripetendo “questo è me”, crea uno stato d’ansia che poi si rivela come un conflitto interno verso ciò che non riesco a vedere con equanimità. — Questo succede quando la Presenza Mentale si indebolisce. Allora fa’ un passo indietro e assumi la posizione del puro Testimone senza far niente. Inoltre, quando ne senti Continua a leggere →

su vasanas e dintorni

Valmiki doveva avere proprio un fantastico karma spirituale per riuscire in una conversione così ardua! Doveva essere un grande iniziato nella vita precedente… Ma come è possibile che un grande iniziato abbia poi una rinascita da criminale efferato? Per rispondere alla domanda bisogna comprendere il funzionamento delle vasana, e per farlo ricorreremo ai sogni. SOGNI Da cosa sono prodotti i sogno? Da spinte della mente che, come un seme che germoglia e diventa pianta, si manifestano attraverso Continua a leggere →

esiste un solo unico modo per estinguere le vasana

Le vasana sono desideri, spinte della mente che voglio realizzarsi. Possono essere anche negative: “Non voglio che le persone non si accorgano di me”, ma la loro base è sempre un desiderio positivo che, nel caso dell’esempio precedente, potrebbe essere: “Voglio essere amato e stimato”. Questi desideri ci mantengono nella coscienza duale che ci fa sentire una persona che desidera qualcosa dalla vita esterna. Sono il più grande impedimento al rimanere nel Sé e quindi alla Realizzazione. Mi Continua a leggere →