la moda degenerata di scambiare il Divino per il nulla

La vacuità delle forme priva di percezione del Divino è nichilismo materialista, non spiritualità. Quel nulla nichilista è l’arida conclusione dell’ego, incapace di sciogliersi nel samadhi dell’Unità di Dio, che è Amore in Sé. Buddha ha parlato di vacuità, di nirvana, ma quanta dolcezza, amore e compassione erano in Lui. Come avrebbero potuto tali sentimenti albergare in un nulla nichilista? Vi spiego come un arido nulla viene scambiato per Dio. Un aspirante con poca bhakti ha un’esperienza Continua a leggere →

io non sono mai nato

Io non sono mai nato Né sono mai stato coinvolto in qualche azione Sono la pura coscienza che è talmente placida che nemmeno sa di Sé Da dove dovrebbe derivarle la spinta, l’idea, lo sforzo per l’azione di conoscersi? È e basta! Né ciò si può dire ignoranza che è qualcosa che esiste solo nella mente. In tale luce, la realizzazione è un evento che segna la fine dell’illusione Cioè la fine dell’identificarsi con gli oggetti del mondo. Una volta che tale risveglio è avvenuto Esso Continua a leggere →

la Divina Grazie del Capitolo 26 della Ribhu Gita

Ho riveduto la traduzione del testo. Quello di prima non mi è mai piaciuto. Mi riproponevo sempre di rivederlo, ma finora non l’ho mai fatto. Alla fine la spinta me l’ha data Muktiji che ha fortemente invitato un allievo, in procinto di realizzarsi, di leggere e rileggere quel testo, spiegando che lei stessa si era realizzata con l’aiuto di quel Capitolo. Come risvegliato, me lo sono andato a rivedere e il cuore mi si è aperto: quel testo è MIRACOLOSO! È quasi irrinunciabile per chi Continua a leggere →

trovare una ragione superiore al personale desiderio di realizzarsi, che motivi a continuare irremovibili fino alla liberazione definitiva!

Io sono partito come maestro-sadhaka. La spinta ad andare fino in fondo me l’ha data l’amore per gli allievi. Pensavo: “Se non lo faccio io, come potrò chiedere a loro di farlo? Se non raggiungo un livello più elevato, come potrò ispirarli?”. Inoltre ero consapevole della trasmissione sottile tra maestro e allievo, e ciò mi motivava ancora di più. Non vi fossero stati gli allievi avrebbe prevalso l’orientamento mentale di prendermela più comoda. La stessa dinamica testimonia Muktiji Continua a leggere →

se non traslochi dall’essere abitante del mondo al Brahman senza mondo, non c’è stata nessuna liberazione

Stare nel tuo stato senza mente, il Brahman, deve diventare il tuo stato naturale. In effetti ‘è’ lo stato naturale. Metti il coperchio sulla pentola dei pensieri e lascia che la mente marini nel Brahman. Se non traslochi dall’essere abitante del mondo al Brahman senza mondo, non vi è stata nessuna Liberazione. Non dev’esserci l’idea del mondo: QUESTA È LA LIBERAZIONE! Se c’è l’idea del mondo quello non è il Brahman. Poi fuori dall’assorbimento il mondo ricompare, ma tu Continua a leggere →

la realizzazione di S.

— Amato Maestro ❤ L’ultima conversazione con Te e le preziose condivisioni che ci hai offerto negli ultimi giorni, hanno dato frutto. Mi farebbe piacere parlarne di persona, se fosse possibile, in una telefonata. Avrei del tempo domani mattina, sarebbe possibile per te? — Vorrei che mi anticipassi le domande per iscritto. Poi possiamo anche sentirci a voce ❤ Ti dico questo perché a volte hai un modo di esprimerti assai descrittivo che non sempre capisco, e vorrei essere Continua a leggere →

può la persona, ossia l’illusione, sforzarsi di fare una sadhana senza il rischio di mantenere l’illusione?

— Buongiorno. Sento l’urgenza di porre una domanda un po’ articolata, che vorrei presentare ringraziando anticipatamente per la pazienza ed eventuale risposta. Il dubbio principale è: può la persona, ossia l’illusione, un immagine ‘sognata’ sforzarsi di fare una sadhana senza il rischio di mantenere l’illusione di essere un entità separata. Perché praticando l’Io Sono si verificano delle aperture che durano pochi istanti (dissociazione dalla personalità, vedere che tutto è Continua a leggere →

un brutto sogno?

— Ieri sera, fuori dalla meditazione formale, sono entrato nello stato meditativo. Al rientro dal lavoro tutto era il Sé. Poi stanotte ho fatto un brutto sogno. L. [sua moglie] stava con il mio padre biologico ed io ero una sorta di figlio. Allora ho iniziato a drogarmi. Dopo un po' di tempo ho detto, davanti ai presenti, che questa situazione non andava e quindi mi sono svegliato. — Come quello di ieri, anche questo è un sogno molto positivo!! Mostra la profonda purificazione che sta Continua a leggere →

reciproca devozione

Ieri scrivevo sulla Chat: “Ramana dava semi, ma bisogna dischiuderli ai più. Diceva ‘Basta non pensare’, ma ‘non pensare’ significa abbandonarsi al Brahman. Non tutti lo comprendono subito”. Muktiji mi ha risposto: “Ho sempre amato: senza alcuna traccia di pensiero…”. Dio mi ha fatto incontrare queste grandi anime. Ho imparato molto da loro. La loro Grandezza fa sì che provino devozione verso di me in quanto Sé, e che io provi devozione verso di loro.   Continua a leggere →

due limiti di visione

— Ieri hai espresso due limiti di visione che vorrei farti notare. Riferendoti all’Abbandono al Brahman hai detto: “Stamattina è andata meno bene che ieri”. Questa pratica ti conduce all’indifferenziazione: a esperire che tutto è Brahman. Lo stato di estasi e amore ti deriva da questo, non dall’avere uno stato piacevole temporaneo. Hai confusione? È Brahman. Hai Chiarezza? È Brahman. Ti senti incapace? È Brahman. Senti di avere grande padronanza? È Brahman ecc. È questo che Continua a leggere →