come abbandonandosi all’unione samadhica col Sé, cioè a Turiya, la mente venga ‘naturalmente’ distrutta

Non si è più né uomo, né donna, né Dio, né vacuità… solo un Nulla Assoluto. Tutto fluisce, quello che arriva in seguito non dipende da ‘me’. Mahasara Commento di Soham Per Nulla Assoluto, Mahasara non intende un oggetto che si presenta come un Nulla Assoluto col quale ella si identifica, bensì l’assenza di concetti, cioè l’ASSENZA DI MENTE. A dispetto dei timori della scuola di Siddharameshwar, Nisargadatta e Ranjit, riguardo al fatto che un presunto jnani rimanga intrappolato Continua a leggere →

l’identità con il Sé è una comprensione non un sentimento

Quando non si è in grado di vedere che l’esperienza del mondo relativo non è separata da noi, si cade nella trappola di legarsi alle esperienze spirituali realizzate durante la meditazione. Mettiamo che in meditazione avete vissuto una pace immutabile e trascendentale. Uscite dalla meditazione e volete mantenerla. Ma dato che le esperienze mutano, non vi riuscite; anzi diventate furiosi col vigile che vi ha fatto la multa. Allora confliggete con tutto ciò che succede fuori dalla meditazione Continua a leggere →

un’annunciazione dello stabilirsi nel Sé

Alberto: — Caro Maestro, sto lavorando tanto col protocollo del Vademecum per la Liberazione. Il rendermi conto di non essere separato dall'esperienza pian piano si amplia, e si amplia anche il rilevare che c’è una parte dell’esperienza che non cambia. È come se il Sé si sentisse sempre più nell’esperienza, e così viene da includere tutto. C’è pace. C’è una bella sensazione di rilassamento e di inclusione di tutta l’esperienza nel Sé. Ho fatto un sogno, breve ma intenso. Ero Continua a leggere →

ancora la grazia di un’illuminazione

Mahasara, Laura Manfredi, di recente ha attraversato una crisi: metteva in dubbio di essere nel Sé. Sta un tre giorni male, con mal di testa… Da dove nasce il suo dubbio? Dal fatto che mentre svolge i lavori domestici, non sa di essere, né si accorge di ciò che fa; è come se quelle azioni non la riguardassero. Poi fa un’indagine retrospettiva e si accorge che era sempre stata nel Sé, nella non-dualità. Ieri va a letto desiderando di avere un sogno. Ne ha due; non due sogni freudiani di Continua a leggere →

il protocollo del Vademecum per la liberazione in forma estesa

Qualcuno a incontrato difficoltà a identificarsi con la parte che non cambia, allora ho formulato il protocollo del Vademecum per la Liberazione nella forma più estesa: 1. Senti l’esperienza che stai vivendo in questo momento. 2. Renditi conto che non sei separato dall’esperienza. 3. Renditi conto che c’è una parte dell’esperienza che non cambia. 4. Renditi conto che la parte che non cambia sei Tu. 5. Stai in Quello (la parte che non cambia che sei Tu). Ripetitivo da 1 a 4. Vi Continua a leggere →

riconosci che non sei separato dall’esperienza e che tu sei la parte dell’esperienza che non cambia. la spiegazione delle due istruzioni.

“Riconosci che non sei separato dall’esperienza” ti dice che non c’è nulla contro cui lottare, e quindi nulla da fare! Ciò depone il ‘doer’, l’io-agente, colui che vuole cambiare il mondo che in apparenza gli si oppone. Una volta deposto l’io-agente, la seconda istruzione ti dice: “Tu sei la parte dell’esperienza che non cambia”. Da sola, questa istruzione condurrebbe al Testimone separato, ma poiché la premessa ha chiarito che tutto è Te, la seconda istruzione ti porta Continua a leggere →

Vademecum per la Liberazione

Sii consapevole che non sei separato dall’esperienza. Tu sei l’Essere Consapevole, immutabile e illimitato; l’esperienza è una proiezione transitoria della tua mente. Rimani assiso nell’Essere Consapevole, immutabile e illimitato, mantieni la mente calma, e sii equanime verso l’esperienza transitoria. Elimina le intenzioni egoiche: Voglio Questo! Non Voglio Quello! Accetta solo le intenzioni neutre, non legate all’ego, che SERVONO le necessità della vita: devo andar a comprare Continua a leggere →

è difficile conoscere il Sé?

— È difficile conoscere il Sé? — Tutt’altro! Qualsiasi cosa fai, pensi o sogni c’è un osservatore neutro che ne è testimone. Quello è il Sé. All’inizio può sembrare che sia una parte di ego o di mente che osserva, in realtà e la Pura Coscienza. Quello è il vero Te. Stai in quello invece di stare nelle varie identità della mente che compiono un qualche gioco nel mondo: sono il marito, sono il figlio, sono il padre, sono l’impiegato, sono il capufficio, sono il maestro spirituale, Continua a leggere →

disidentificarsi dalla propria persona definitivamente

— Sono rimasta colpita dai tuoi ultimi post. Ho realizzato che c’è ancora bisogno di sforzo. In alcuni momenti mi accorgo che se compio una serie di azioni a catena che richiedono rapidità, senza usare la calma, esco dal Sé. — Papà Ramana raccomanda a chi non è ancora del tutto stabile nel Sé, di lavorare con calma, così da avere sufficiente attenzione per vigilare di non uscire dal Sé. Inoltre ha indicato che lo sforzo può essere necessario anche un istante prima di ottenere la Continua a leggere →

chi è veramente in grado di rinunciare alla dimensione terrena?

Le persone sono tutte preoccupate a mantenere le cose che posseggono nel mondo, e nel bagagliaio dei loro averi vi includono pure la pratica spirituale. È come voler trattenere ciò che si ha in un sogno… Manca una seria rinuncia e questo occulta la Realtà, la Vera Natura. Ecco perché sono molti ad avere esperienze del Sé ma veramente pochi a ottenere la Realizzazione. Il Sé è pura trascendenza. È anche immanenza, ma dopo che si è spogliato delle sovrapposizioni di tutti i possessi illusori. Continua a leggere →