il fine delle due vie di bhakti e jnana è uno e il medesimo

Ramana Maharshi, Spiritual Instruction, Capitolo 1 10. Qual è il fine della via della conoscenza (Jnana) o via del Vedanta? È di conoscere la verità che l’io non è diverso dal Signore (Isvara) ed essere liberi dal sentire di essere l’agente (kartrtva, ahamkara). 11. Si può dire che il fine di entrambe queste vie sia lo stesso? Qualsiasi sia il mezzo, la distruzione del senso dell’ ‘io’ e del ‘mio’ è la meta. Ed essendo essi interdipendenti, la distruzione di uno dei Continua a leggere →

bhakti

13 maggio 2021 Tornata dal lavoro, immersa in questa commozione, lo sguardo si posa sul volume secondo dei “Discorsi con Sri Ramana Maharshi”. Inizio a piangere e lo apro intuitivamente in corrispondenza di un pezzetto di carta che avevo messo come segnalibro qualche settimana prima. È il discorso 428, dieci strofe selezionate da Bhagavan dal famoso poema di Sri Adi Shankara ‘Sivananda Lahari’, che descrivono la devozione. Inizio a leggere e ogni frase risuona in Me! Quanta Gioia Continua a leggere →

perché non hai potuto rimanere nella vera natura?

Hai avuto l’esperienza diretta, hai visto la Vera Natura, e sei ricaduto nell’ego. Quello che ti sta capitando è ciò che capita a tutti, tranne Ramana e qualche altro. Perché non hai potuto rimanere nella Vera Natura? Perché la mente non è stata ancora abbastanza purificata. Che fare? Pratica l’ “Accettare ogni momento così com’è” e l’ “Amare tutto”. Sono due gradienti diversi. Te li do insieme perché ci saranno volte in cui oltre ad Accettare riuscirai anche ad Continua a leggere →

i discorsi di Sri Ramakrishna

Un Pandit: — I teosofi affermano che ci sono Mahatma. Dicono anche che ci sono diversi piani e sfere, come piano astrale, piano devachanico, sfera solare, sfera lunare ecc. e che il corpo sottile dell'uomo può andare in tutti questi luoghi. Dicono molte altre cose del genere. Bene, Signore, qual è la vostra opinione sulla teosofia? Ramakrishna: — Solo Bhakti è suprema, Bhakti o devozione a Dio. I teosofi si prendono cura della Bhakti? Se lo fanno, va bene. Va bene se realizzano Dio per Continua a leggere →

Sri Adi Shankara, Vivekacudamani

31. Fra i mezzi che portano alla liberazione, la devozione occupa un posto elevato. La ricerca costante della propria reale natura si chiama devozione (bhakti). 32. V’è chi sostiene che la ricerca verso la verità del Sé non sia altro che bhakti. Chi aspira alla verità dell’Atman deve, avendo le qualificazioni suddette, avvicinare un saggio Istruttore che lo guidi ad emanciparsi dalla schiavitù. Continua a leggere →

jnana senza bhakti è come una ferrari col motore di una lambretta

Jnana senza Bhakti è come una Ferrari col motore di una Lambretta. Secondo la concezione di Sri Jnaneshwar bisogna prima praticare il sentiero di Bhakti e poi praticare Jnana. Ma Jnaneshwar è vissuto nel 1200. Come fare oggi con Internet in cui si trovano tutte le informazioni possibili (o quasi), sia buone che cattive? C’è più offerta che domanda… :-D   Così io non trattengo alcun insegnamento, do tutto subito. Poi vado attraverso un dialogo con sadhaka tentando di cucire una sadhana Continua a leggere →

Narada Bhakti Sutra

L’Insegnamento della Devozione Suprema del divino Narada uno dei più importanti testi bhakta Nella Bhagavad Gita 10:26, il Signore Krishna dice: “Tra tutti gli alberi sono l’Ashvattha; tra i devarishi sono Narada; tra i gandharva (semidei) sono Citraratha; e tra i siddha sono il muni Kapila”. Narada Bhakti Sutra Continua a leggere →

My Sweet Lord. Un canto bhakta di George Harrison

George era il più spirituale dei quattro, e rimase segnato dal loro viaggio in India. Questa canzone mostra tutta l’autenticità e la creatività del suo cuore. Nel testo c'è il Mahamantra e la lode ai Guru. La devozione a Dio (Bhakti) è la stessa cosa della devozione verso ogni altro essere, cioè Dio in una forma, non sono due cose diverse. Quando si raggiunge la devozione incondizionata per ogni altro essere, si smette di essere una forma e si vive nell’Amore Divino. Continua a leggere →

bhakti è il terreno senza il quale il seme di jnana non può germogliare!

Jnaneshwar poneva bhakti come precondizione a jnana. Vi sono buoni motivi per questo. Il potere di bhakti di dissolvere la separazione e irrinunciabile per un aspirante jnani, così come il potere di conferirgli la leggerezza dell’umiltà, ‘una matitina nelle mani di Dio’, che jnana da solo non può realizzare. I due approcci, bhakti e jnana, si complementano; ciascuno dei due può raggiungere il completamento solo grazie all’altro e viceversa. Vi mostro un esempio. Poonja (Papaji) era Continua a leggere →

prove difficili

— Sergio, faccio un po’ fatica a passare da jnana a bhakti [e mi racconta una serie di vessazioni subisce sul lavoro] Non vengo apprezzato per il lavoro che svolgo, non posso decidere nemmeno di spostare un evidenziatore senza il permesso... Allora decido di aumentare il livello di vigilanza, mi sorbisco tutta questo materiale psicologico e, piano piano ritorno nella Presenza. Ma un approccio bhakti non funziona molto. — Quelle che mi racconti sono prove molto difficili. In quei momenti Continua a leggere →