Sri Adi Shankara, Vivekacudamani

31. Fra i mezzi che portano alla liberazione, la devozione occupa un posto elevato. La ricerca costante della propria reale natura si chiama devozione (bhakti). 32. V’è chi sostiene che la ricerca verso la verità del Sé non sia altro che bhakti. Chi aspira alla verità dell’Atman deve, avendo le qualificazioni suddette, avvicinare un saggio Istruttore che lo guidi ad emanciparsi dalla schiavitù. Continua a leggere →

jnana senza bhakti è come una ferrari col motore di una lambretta

Jnana senza Bhakti è come una Ferrari col motore di una Lambretta. Secondo la concezione di Sri Jnaneshwar bisogna prima praticare il sentiero di Bhakti e poi praticare Jnana. Ma Jnaneshwar è vissuto nel 1200. Come fare oggi con Internet in cui si trovano tutte le informazioni possibili (o quasi), sia buone che cattive? C’è più offerta che domanda… :-D   Così io non trattengo alcun insegnamento, do tutto subito. Poi vado attraverso un dialogo con sadhaka tentando di cucire una sadhana Continua a leggere →

Narada Bhakti Sutra

L’Insegnamento della Devozione Suprema del divino Narada uno dei più importanti testi bhakta Nella Bhagavad Gita 10:26, il Signore Krishna dice: “Tra tutti gli alberi sono l’Ashvattha; tra i devarishi sono Narada; tra i gandharva (semidei) sono Citraratha; e tra i siddha sono il muni Kapila”. Narada Bhakti Sutra Continua a leggere →

My Sweet Lord. Un canto bhakta di George Harrison

George era il più spirituale dei quattro, e rimase segnato dal loro viaggio in India. Questa canzone mostra tutta l’autenticità e la creatività del suo cuore. Nel testo c'è il Mahamantra e la lode ai Guru. La devozione a Dio (Bhakti) è la stessa cosa della devozione verso ogni altro essere, cioè Dio in una forma, non sono due cose diverse. Quando si raggiunge la devozione incondizionata per ogni altro essere, si smette di essere una forma e si vive nell’Amore Divino. Continua a leggere →

bhakti è il terreno senza il quale il seme di jnana non può germogliare!

Jnaneshwar poneva bhakti come precondizione a jnana. Vi sono buoni motivi per questo. Il potere di bhakti di dissolvere la separazione e irrinunciabile per un aspirante jnani, così come il potere di conferirgli la leggerezza dell’umiltà, ‘una matitina nelle mani di Dio’, che jnana da solo non può realizzare. I due approcci, bhakti e jnana, si complementano; ciascuno dei due può raggiungere il completamento solo grazie all’altro e viceversa. Vi mostro un esempio. Poonja (Papaji) era Continua a leggere →

prove difficili

— Sergio, faccio un po’ fatica a passare da jnana a bhakti [e mi racconta una serie di vessazioni subisce sul lavoro] Non vengo apprezzato per il lavoro che svolgo, non posso decidere nemmeno di spostare un evidenziatore senza il permesso... Allora decido di aumentare il livello di vigilanza, mi sorbisco tutta questo materiale psicologico e, piano piano ritorno nella Presenza. Ma un approccio bhakti non funziona molto. — Quelle che mi racconti sono prove molto difficili. In quei momenti Continua a leggere →

la bhakti in una sadhana jnana

In questo post parlerò di bhakti non per aprire i cuori, ma rivolgendomi alla ragione, così apparirà che ne parli come se fosse uno strumento. In effetti è così. Bhakti è Dio stesso, ma qui io sottolineo la sua ‘funzione’ all’interno di una sadhana jnana. Per me Jnaneshwar ha ragione nel mettere in rilievo bhakti! Bhakti nella sadhana jnana è il facilitatore per eccellenza; ed è anche un’assicurazione verso deviazioni e fughe dalla via. Jnaneshwar addirittura dice che bhakti dovrebbe Continua a leggere →

la difficoltà degli aspiranti jnani a capire bhakti

Istruzioni per un Aspirante Lottatore Se le tue meditazioni sono così ‘lottate’, come tu dici, accontentati di un’ora per volta. L’ego deve perdere!, perché l’ego non può raggiungere la Liberazione. Per raggiungerla l’aspirante deve metterlo da parte e abbandonarsi a Dio; allora giunge la Grazia con il samadhi, lo stato unitivo. Sospendi il tuo modo abituale di meditare e medita nel modo seguente: Chiudi gli occhi e contatta la sensazione interiore di Dio. Digli: “Io da Continua a leggere →

bhakti

Ramana Gita Capitolo XVI - La Bhakti 1. Interrogato sulla devozione a Dio, il migliore tra gli uomini, l’infinitamente di buon auspicio Bhagavan Ramana Maharshi così parlò. 2. Il Sé è caro a tutti, null’altro è più caro. Un amore ininterrotto come un filo d’olio è detto Bhakti, devozione. 3. I saggi attraverso l’amore sanno che Dio non è differente da loro stessi. Benché il devoto guardi Dio come separato da sé, egli infine si fonde in Lui e quindi risiede nel Sé. 4. Continua a leggere →

il principio-io

Il ‘Vero Io’ è non localizzato, non personale ma universale, non ha niente a che vedere col corpo, con la mente e col mondo (che è una proiezione della mente), è quindi l’Unica Realtà, non ha bisogni perché è pago di Sé stesso, ed è insieme Puro Essere e Pura Coscienza. Quando portate l’attenzione alla sensazione di ‘io’, nella vostra mente si forma immediatamente un’immagine di voi stessi. Questa immagine è il risultato dell’identificazione del Principio-Io, il vero voi, Continua a leggere →