stanotte ho fatto un sogno…

— Salve Sergio. Dopo esserci sentiti sabato mi è successo una cosa strana. Domenica mattina mi sentivo vuota, priva di tutte quelle vibrazioni calde e di quella connessione che avevo avuto sempre in crescita fino al giorno prima. Addirittura ho avuto il mal di testa cosa per me molto insolita. Sono stata critica su ogni cosa che mi è accaduta per tutto il giorno; così pure è andato il lunedì. Ero dispiaciuta è preoccupata perché mi sembrava di aver perso tutto il lavoro fatto. Anche la meditazione Continua a leggere →

la coscienza umana si trasforma in coscienza pura

P. — Ho fatto un sogno. Guardavo dall’alto una valle bellissima, da cui mi arrivava una sensazione di familiarità, di bellezza e di pace. I colori erano tutt’altro che vividi, tendevano al bianco e nero. Una corona di alte montagne circondava un fondovalle, al centro del quale si stagliava un piccolo altopiano. Mentre ammiravo questa bellezza, la terra del fondovalle si trasformava in acqua ed una voce dentro di me diceva: “È il Sé, è il Sé!” Allo stesso tempo, dal centro del piccolo Continua a leggere →

il sogno archetipico e riepilogativo di una brahmavidvara

— Sto correndo (tipo jogging) per le vie periferiche di una città. Corro, corro, corro… più corro e meno sento la stanchezza. Mi dirigo verso una strada che mi attrae. Vedo all’orizzonte nubi che presagiscono un temporale. Appena imbocco la via, una saetta luminosa si dirama fino ai miei piedi, segnando la strada che devo percorrere. Continuo a correre fino ad un ristorante, il locale è chiuso. Entro dal retro e mi ritrovo in una stanza con un grande tavolo quadrato imbandito di tanti piatti Continua a leggere →

il sogno di una Brahmavidvara

— Stanotte svegliandomi ho fatto un brevissimo sogno. Te lo racconto. Ero davanti ad un Bonsai fiorito, i fiori erano bianchi con una bordatura di un rosa acceso. Continuo ad osservarlo e mi accorgo che in realtà era un albero grandissimo. Fine del sogno. — Che meraviglia. Che poesia. Uno dei più bei sogni che abbia ascoltato. Alcuni testi, dimensionando l’Atman nel corpo, dicono che sia una particella infinitesimale nel nostro cuore. Questo il significato di bonsai. È un albero in miniatura, Continua a leggere →

sempre meno differenza tra stato di veglia e sogno

Praticando l’autoindagine, nelle fasi avanzate della sadhana e sicuramente dopo la realizzazione, lo stato di veglia e di sogno diventano sempre meno differenziati. Come l’aspirante o lo jnani nello stato di veglia vedono passare tutti i fotogrammi della vita con grande disinteresse (disinteresse per i fenomeni insenzienti illusori, non mancanza di amore verso gli altri esseri), la stessa cosa succede loro nel sogno. La realtà onirica smette di essere inconscia e diviene sempre più cosciente, Continua a leggere →

sogno di un aspirante che ha appena intrapreso la pratica spirituale

— Ho sognato mia figlia che veniva in sala da pranzo e mi diceva di leggerle lo Yoga Vasistha con il libro in mano. Mia figlia nascerà a maggio. — Il sogno è archetipico, perciò non ha bisogno di associazioni libere da parte tua. La figlia è l’Atma che viene a chiederti in sala da pranzo, dove si riceve il nutrimento, di risvegliarla con l’insegnamento spirituale. Che sia l’Atma stesso a portarti il libro tenendolo in mano significa che quell’insegnamenti deriva direttamente Continua a leggere →

una mensa ai confini del bosco con tanto di lupo cattivo…

— Ciao Sergio, ti racconto il sogno che ho fatto stanotte. Avevo lasciato il lavoro di insegnante e lavoravo in una azienda. C’erano vari personaggi: il timido, il raccomandato di ferro, il direttore arrogante, una mia cugina suora che girovagava liberamente nell’azienda. Tutti personaggi immaginari, tranne la mia ex-socia. Nella vita reale, tempo fa avevo con lei una scuola privata per il recupero degli anni scolastici, e lei, che si era appena sposata, divenne dopo poco l’amante del Continua a leggere →

sul sogno e il sonno profondo

— Salve, spero di non disturbare con un paio di domande che riguardano lo stato di sogno. Se chiedessi al mio mentore mi direbbe di lasciare perdere e di focalizzarmi sulla veglia, perché non ha senso essere Dio mentre si dorme e rimanere tonti da svegli. Sottoscrivo, ma al tempo stesso resta una certa curiosità, un fascino che mi porto appresso dall’adolescenza, quando ero appassionato a gente come Castaneda. — Tu sei Dio mentre sogni, sei sveglio e in qualsiasi altro stato. Dunque perché Continua a leggere →

lo stesso IO rimane immutato in tutti gli stati

Avvicinandosi alla realizzazione, lo stesso IO rimane immutato in tutti i tre stati di veglia, sogno, sonno profondo, turiya, e gli stati intermedi: unmani, aladani e samadhi. Perciò i sogni sono sogni lucidi. Quando nel sogno l’aspirante perde coscienza del vero IO, allora diventa un personaggio del sogno, così come nella veglia diventa la persona Giuseppe, Adelina, Andrea ecc. In turiya è uno con la pura coscienza [come spesso accade con i termini spirituali, la parola turiya, il cosiddetto Continua a leggere →

considera la vita come un sogno

Si potrebbe usare come istruzione nella meditazione diadica. Il partner che ascolta dà l’istruzione: ‘Considera la vita come un sogno’. Il partner che medita l’accetta, chiude gli occhi e cerca di farlo; poi comunica il risultato della sua pratica al partner che ascolta. Naturalmente lo si può fare anche da soli… Emerge soprattutto la paura, perché la brama, in massima parte, è una reazione all’angoscia. Di base uno ha paura di morire, e allora durante la vita cerca di ‘diventare Continua a leggere →