pura perfezione

Sri Ramana Maharshi, Discorso 328 Un europeo chiese con tono pacato, parlando lentamente e chiaramente: “Perché gli uomini devono rimanere intrappolati nelle faccende di questo mondo e raccogliere in cambio soltanto problemi? Non dovrebbero invece essere liberi? Se vivessero nel mondo spirituale avrebbero maggiore libertà”. M. – Il mondo è soltanto spirituale. Poiché v’identificate con il corpo fisico, pensate che questo mondo sia materiale e l’altro spirituale. In effetti, ciò Continua a leggere →

finché non si scioglie il nodo dell’identità con la mente, non può esservi nessuna realizzazione

— Amato ❤, da qualche giorno sto attraversando un’apertura e un dimorare dolce e naturale. Il mondo si spegne e mi trovo ad aver fatto cose senza intenzione e senza sforzo. Il cibo che trovo automaticamente nel piatto, il corpo lavato, un messaggio inviato o una corsa di km che sgorga dalle gambe e dai polmoni e si esaurisce senza alcuna intenzione. E tutto questo non ha alcuna importanza, alcuna presa, e non è “mio” in alcun modo. A tratti non esiste del tutto, a tratti esiste Continua a leggere →

i pensieri

Alcuni dicono: “Non sento tutta questa Beatitudine…”. È perché non sei tutto di là. Se una parte è di qua, nella benedetta vita del mondo, non sperimenterai molta Beatitudine. Essa nasce quando molli i pensieri. I pensieri sono gli ormeggi che ti tengono alla banchina del mondo. Devi dimenticarli! Allora sarai senza ormeggi e cadi nel Trascendente. Oblio di tutto! Tu, il mondo, i concetti. Solo Beatitudine e Trascendenza, senza comprensione. Sei fuori anche dall’intelletto. È la realtà Continua a leggere →

jagrat sushupti – il sonno nello stato di veglia

Non tuffarti nelle impressioni della mente. Fa’ un passo indietro e distanziati; riconosci l’impressione come una sovrapposizione. Stai o rimani nel Sé. Questo è jagrat sushupti: il sonno nello stato di veglia. La parola ‘sonno’ in questo caso sta ad indicare il relativo assorbimento nel Sé. Pace e Beatitudine costanti nascono da jagrat sushupti, perché jagrat sushupti è la porta verso la stabilità nel Sé. Jagrat vuol dire stato di veglia; sushupti vuol dire sonno senza sogni. Continua a leggere →

Sri Ramana Maharshi, discorso 354

Una signora americana, una teosofa, chiese: “Come posso avvicinarmi di più al mio maestro?”. M.: Quanto siete lontana da lui ora? D.: Sono lontana da lui, ma vorrei essergli più vicina. M.: Dovete prima conoscere il vostro Sé, per scoprire quanto sia lontano l’altro. Chi siete ora? Siete la vostra personalità? D.: Sì, sono la personalità. M.: La personalità è indipendente dal Sé? D.: A volte. M.: Quando? D.: Voglio dire che a volte ho dei flash della realtà Continua a leggere →

quanto prezioso è il risveglio mattutino per scoprire di essere lo sfondo immutabile della coscienza

— Buongiorno Sergio. Il momento del risveglio mattutino, prima di reimmergersi nella mente, sta diventando un appuntamento con la Pura Coscienza. È così normale, privo di contenuti… anche emozionali. Assoluta Equanimità, Puro Niente. Noto le spinte mentali alla catalogazione, al giudizio, alla colpa, ma restano senza conseguenze. Si fermano nella Coscienza prima di diventare agite. Così l’azione resta pulita. — Quanto prezioso è il momento del risveglio mattutino… Ottimo Patrizia! Continua a leggere →

la base di tutti gli stati

Ramana Maharshi, dal Discorso 332 D. – Quali sono i tre stati di vacuità? M. – 1) Tat = Ishvara turiya 2) tavam = jiva turiya 3) asi = asi turiya [Tat tavam asi = Quello tu sei]. Turiya è la base degli stati di veglia sogno e sonno profondo. L’onnipervadenza è lo stato di veglia. La piena luminosità è lo stato di sogno. La perfezione (ananta = infinito, eterno) è lo stato di sonno profondo. Ciò che sta alla base di questi tre stati è asi turiya. Commento di Sergio Continua a leggere →

sul sogno e il sonno profondo

— Salve, spero di non disturbare con un paio di domande che riguardano lo stato di sogno. Se chiedessi al mio mentore mi direbbe di lasciare perdere e di focalizzarmi sulla veglia, perché non ha senso essere Dio mentre si dorme e rimanere tonti da svegli. Sottoscrivo, ma al tempo stesso resta una certa curiosità, un fascino che mi porto appresso dall’adolescenza, quando ero appassionato a gente come Castaneda. — Tu sei Dio mentre sogni, sei sveglio e in qualsiasi altro stato. Dunque perché Continua a leggere →

oltre le onde theta

A un certo punto l’aspirante si rende conto che il livello del sonno profondo a onde delta è la sua vera casa – ovviamente non parlo di sonno incosciente. Questa comprensione comporta un bel salto di qualità, perché per arrivarci il sadhaka deve essersi disidentificato un bel po’ dalle relazioni umane e dal mondo in quanto fenomeni. Allora, con una tale comprensione, attraverso la perseveranza, comincia ad arrivare a quel livello (onde delta), o vicino (onde theta). Lì il corpo e il Continua a leggere →

lo stesso IO rimane immutato in tutti gli stati

Avvicinandosi alla realizzazione, lo stesso IO rimane immutato in tutti i tre stati di veglia, sogno, sonno profondo, turiya, e gli stati intermedi: unmani, aladani e samadhi. Perciò i sogni sono sogni lucidi. Quando nel sogno l’aspirante perde coscienza del vero IO, allora diventa un personaggio del sogno, così come nella veglia diventa la persona Giuseppe, Adelina, Andrea ecc. In turiya è uno con la pura coscienza [come spesso accade con i termini spirituali, la parola turiya, il cosiddetto Continua a leggere →