la Divina Grazie del Capitolo 26 della Ribhu Gita

Ho riveduto la traduzione del testo. Quello di prima non mi è mai piaciuto. Mi riproponevo sempre di rivederlo, ma finora non l’ho mai fatto. Alla fine la spinta me l’ha data Muktiji che ha fortemente invitato un allievo, in procinto di realizzarsi, di leggere e rileggere quel testo, spiegando che lei stessa si era realizzata con l’aiuto di quel Capitolo. Come risvegliato, me lo sono andato a rivedere e il cuore mi si è aperto: quel testo è MIRACOLOSO! È quasi irrinunciabile per chi Continua a leggere →

dall’io-persona all’io-assoluto, passando attraverso l’io-universale

Quando una persona comune cerca la propria identità dentro di sé, trova un io personale che si identifica col corpo fisico e la personalità: l’io-Sergio. L’io-Adalgisa, l’io-Giovanni ecc. Con la pratica spirituale a un certo punto gli compare l’Io-Universale. Egli si sente tutto e Uno con tutto. “Meraviglie delle meraviglie! Tutte le cose sono della stessa natura del Buddha”, si dice abbia esclamato il Sakyamuni sotto l’Albero della Bodhi. L’io universale è il piano di coscienza Continua a leggere →

la consapevolezza durante il sonno

Chi dimora nel Sé, dovrebbe sapere che fin quando non si è coscienti anche durante il sogno e il sonno profondo, non si può dire di essere affrancati da rinascita. Ciò perché il bardo è tutto sogno e sonno, se non si è in grado di essere consapevoli in tali stati, sì può facilmente essere guidati da un samskara o vasana latenti a una nuova nascita.   Continua a leggere →

liberazione mentre si è in vita con un corpo

Yoga Vasistha, Libro 3, Capitolo 9 1 Vasishta continuò: Sono veramente lieti e gratificati coloro che con tutto il cuore e la mente sono sempre dediti alla santa conversazione tra di loro [satsangha]. 2 Coloro che si dedicano all’acquisizione della conoscenza e all’indagine della scienza spirituale, godono durante la vita nel corpo la medesima beatitudine di liberazione così come avviene per le anime disincarnate. 3 Rama disse: “Dimmi, o santo, la differenza tra la liberazione con e Continua a leggere →

parlate del mondo e di quanto vi accade: sono semplici idee in voi.

Sri Ramana Maharshi, dal discorso 487 D. – Cos’è questa realizzazione che elimina il malcontento? Vivo nel mondo e ci sono delle guerre. Può la realizzazione del Sé porvi fine? M. – Siete voi nel mondo oppure il mondo è in voi? D. – Non capisco. Il mondo è certamente intorno a me. M. – Parlate del mondo e di quanto vi accade. Sono semplici idee in voi. Le idee sono nella mente. La mente è dentro di voi. Dunque il mondo è dentro di voi. D. – Non vi seguo. Anche se non Continua a leggere →

lo jnani è sveglio di notte e dorme di giorno

Si dice che lo Jnani è sveglio di notte e dorme di giorno. La notte coincide col sonno profondo, che è lo stato più puro del Sé. Poiché lo jnani considera il Sé la suprema e unica Realtà, egli è ben desto in essa. Il giorno coincide con lo stato di veglia, che tra i tre stati è il più lontano dalla Realtà; perciò lo jnani è assente da quello stato illusorio, come le persone comuni sono ‘assenti’ (inconsapevoli) nel sonno profondo.   Continua a leggere →

sonno profondo, beatitudine e turiyatita esaminati in quanto stati ininterrotti

‘Guru Vachaka Kovai’ di Sri Muruganar con commento di Sadu Om. Capitolo 76 - ‘Il Sonno Profondo’. Grazie a Sri Jnanananda per avermi segnalato questo passo. *    *    * 455 - Anche se gli uomini godono della somma felicità durante il sonno profondo, in cui non esiste nient’altro che il Sé, invece di capire che quella è la vera felicità e cercare di realizzarla nella vita [cioè praticare l’indagine sul Sé per sperimentarla ininterrottamente anche nello stato di veglia], Continua a leggere →

pura perfezione

Sri Ramana Maharshi, Discorso 328 Un europeo chiese con tono pacato, parlando lentamente e chiaramente: “Perché gli uomini devono rimanere intrappolati nelle faccende di questo mondo e raccogliere in cambio soltanto problemi? Non dovrebbero invece essere liberi? Se vivessero nel mondo spirituale avrebbero maggiore libertà”. M. – Il mondo è soltanto spirituale. Poiché v’identificate con il corpo fisico, pensate che questo mondo sia materiale e l’altro spirituale. In effetti, ciò Continua a leggere →

finché non si scioglie il nodo dell’identità con la mente, non può esservi nessuna realizzazione

— Amato ❤, da qualche giorno sto attraversando un’apertura e un dimorare dolce e naturale. Il mondo si spegne e mi trovo ad aver fatto cose senza intenzione e senza sforzo. Il cibo che trovo automaticamente nel piatto, il corpo lavato, un messaggio inviato o una corsa di km che sgorga dalle gambe e dai polmoni e si esaurisce senza alcuna intenzione. E tutto questo non ha alcuna importanza, alcuna presa, e non è “mio” in alcun modo. A tratti non esiste del tutto, a tratti esiste Continua a leggere →

i pensieri

Alcuni dicono: “Non sento tutta questa Beatitudine…”. È perché non sei tutto di là. Se una parte è di qua, nella benedetta vita del mondo, non sperimenterai molta Beatitudine. Essa nasce quando molli i pensieri. I pensieri sono gli ormeggi che ti tengono alla banchina del mondo. Devi dimenticarli! Allora sarai senza ormeggi e cadi nel Trascendente. Oblio di tutto! Tu, il mondo, i concetti. Solo Beatitudine e Trascendenza, senza comprensione. Sei fuori anche dall’intelletto. È la realtà Continua a leggere →