l’amore di Shiva e la sadhana per la Liberazione

Shiva è il Nulla, la Vacuità. Questo Nulla (che significa che la fenomenalità è nulla) viene spesso erroneamente percepito come indesiderabile. Invece è l’Amore più elevato e sublime. Infatti è la Liberazione, ciò che vi affranca dalla condizione e schiavitù della forma, restituendovi a voi stessi come Sé. Dovete riflettere su questo, sul fatto che il Nulla è Amore, la forma più elevata d’Amore; dovete ‘vedere’ che il Nulla è Amore! Altrimenti la Verità vi Continua a leggere →

sogni veri e coscienza durante il sonno profondo

— Stanotte mi sono svegliata in sogno [si è resa conto di stare sognando] e ho cercato un posto tranquillo per meditare. Mi sono trovata di fronte una chiesa grandissima e sono entrata. Sull’altare c’era una statua marmorea di una divinità femminile, tutta rossa, molto simile a Shiva nel corpo e nei lineamenti del viso. Era talmente bella e imponente che mi sono inginocchiata e sono scoppiata a piangere per l’emozione incontenibile. La statua ha preso la forma umana e mi ha parlato, Continua a leggere →

3 livelli di Illuminazione

Per esemplificare vi presento 3 livelli di illuminazione traendo spunto dal seguente brano dello Yogavasistha: “Allora il condizionamento mentale svanisce e abbiamo il non-attaccamento. Non si è più schiavi delle azioni e dei loro frutti. La visione si stabilisce fermamente nella verità e la percezione dell’irreale viene indebolita. Pur vivendo e funzionando in questo mondo, colui che è dotato di questa visione incondizionata fa ciò che dev’essere fatto come se fosse addormentato, senza Continua a leggere →

sonno profondo

IL SONNO PROFONDO Rupert Spira Intervistatore: — Potrebbe dirci un po’ di più sul sonno profondo senza sogni? Sta usando questo termine come sinonimo di Presenza, Consapevolezza? Spira: — Sì, quando uso il termine ‘sonno profondo’ in questo contesto non mi riferisco a uno stato concepito dalla mente nella veglia, che è anch’esso un concetto; mi riferisco all’esperienza reale di noi stessi prima che sorgano il pensare, il sentire e il percepire. Solo il puro Conoscere, che Continua a leggere →

esiste solo il Sé e brilla in ciascuno come ‘IO’

Quando, seguendo i dettami dell’autoindagine, portate tutta la vostra attenzione al soggetto ‘IO’, questo è spesso ricoperto da impurità che richiamano all’io personale legato al corpo-mente. Ciò ha fatto sì che molti advaitini abbiano rinunciato a dimorare nell’IO scegliendo l’Essere o la Consapevolezza come soggetto. Voi dovete ignorare quelle impurità dell’io personale. Dovete sapere che il vero IO, chi veemente siete voi, è puro Essere-Consapevolezza: eterno, senza forma, Continua a leggere →

una preparazione maggiore

A un certo punto l’aspirante comincia ad avere delle esperienze dirette, dei samadhi temporanei. Proseguendo egli si sente sempre meno separato da tutto il resto e quindi sta meglio: è più gioioso, amorevole… Ma questo stadio non implica un grande distacco dall’essere un ‘essere umano’, cioè dal corpo-mente. Spesso quelle esperienza dirette avvengono mentre c’è la percezione del mondo con cui ci si sente UNO, perciò vengono chiamati ‘samadhi esterni’. Per essere preparati Continua a leggere →