per una esatta definizione di manonasa (la dissoluzione irreversibile dell’ego)

Fino ai primi di agosto 2021 credevo che Manonasa coincidesse con la scomparsa dell’io personale. In quella circostanza alcuni aspiranti attraversano una forte crisi di paura della morte. Altri invece non ce l’hanno, l’hanno affrontata a rate, in tante piccole crisi, durante il lasso di tempo della loro sadhana che include le vite precedenti. Questa era anche l’idea di Michael Langford. In realtà dovetti scoprire che la crisi, a rate o tutta in una volta, per la perdita dell’ego quasi Continua a leggere →

la realizzazione dello stato naturale

Mukti: — Caro e Amato Sergio, essere sempre consapevole di essere Consapevolezza. Non so se significa essere il Sé in ogni momento. A volte lo sono, a volte non ricordo, o meglio a volte la Consapevolezza intesa come mente pura non è in primo piano. Tuttavia non vi è dubbio di essere Quello, che vi siano mente pura o impura, corpo, sensi, pensieri, beatitudine, in primo o in secondo piano... non c’è differenza! L’innocenza e la purezza di un bambino appena nato. Non c’è più nemmeno Continua a leggere →

il cuore spirituale

Il Cuore spirituale non è un cuore romantico fatto di sentimento; è un CUORE d’IDENTITÀ NON DUALE, non separata da alcunché, è l’Uno senza secondo. Tale identità è sia con tutto il manifesto (immanenza) che con l’immanifesto (trascendenza). Perciò l’amore può essere sia implicito che esplicito; cioè a volte potete sentirlo, a volte no. Ma anche se non lo sentite, resta sempre potenziale. Continua a leggere →

ti segnalo i discorsi 99 e 100

Sergio — Ti segnalo i discorsi di Ramana Maharshi 99 e 100. In particolare il 100! Mukti — Caro Sergio, il discorso 99 è per me più immediato; in particolare la risposta di Sri Ramana: “L’Atman viene realizzato con ‘mruta manas’ (mente morta), vale a dire mente priva di pensieri e rivolta all’interno. Allora la mente vede la propria sorgente e diventa Quello. Non è più un soggetto che percepisce un oggetto. Per discernere gli oggetti è necessaria la luce riflessa della mente Continua a leggere →

paralisi, vibrazioni, formicolii e dissolvere in amore gli stati negativi della mente

— Carissimo Sergio, durante il giorno basta che mi concentri sul respiro e sul Cuore spirituale – che non sento più necessariamente nel petto ma ovunque – per entrare in me stesso e sentirmi distante dal corpo. In meditazione si presenta spesso il fenomeno di semiparalisi della parte inferiore del corpo. Non mi oppongo e attendo il momento di poterla muovere. A quel punto sento un formicolio abbastanza forte nelle mani, come di qualcosa che si risveglia improvvisamente. Stamattina in meditazione Continua a leggere →

la coscienza umana si trasforma in coscienza pura

P. — Ho fatto un sogno. Guardavo dall’alto una valle bellissima, da cui mi arrivava una sensazione di familiarità, di bellezza e di pace. I colori erano tutt’altro che vividi, tendevano al bianco e nero. Una corona di alte montagne circondava un fondovalle, al centro del quale si stagliava un piccolo altopiano. Mentre ammiravo questa bellezza, la terra del fondovalle si trasformava in acqua ed una voce dentro di me diceva: “È il Sé, è il Sé!” Allo stesso tempo, dal centro del piccolo Continua a leggere →

differenza tra savikalpa e nirvikalpa samadhi

In un suo report, Aldo scrive: “allo stesso tempo sono tutto e vedo lo scorrere del tutto”. Questo è il savikalpa samadhi. Nel nirvikalpa l’osservatore e l’osservare viene meno perché ci si fonde nel Cuore spirituale, nel Sé. Perciò non si sa di essere mentre si è nel nirvikalpa samadhi. Si è ma senza saperlo. Viene meno la conoscenza. Dopo, quando ritorna la mente, si realizza di essere stato in nirvikalpa. Ma all’inizio il nirvikalpa è di breve durata, qualche secondo, o minuto, Continua a leggere →

l’io individuale può continuare a esistere solo finché si associa a pensieri e percezioni

“Bhagavan ha insegnato che l'io individuale continua ad esistere solo finché si associa con oggetti di pensiero o di percezione. Quando si libera da tali associazioni, sprofonda nel Cuore [spirituale] e scompare poiché non può esistere se non si attacca e si associa ai pensieri. […] L’essere soggettivamente consapevoli dell’io, e dell’io soltanto, lo fa sprofondare e scomparire” [da Annamalai Swami, Living by the words of Bhagavan, a cura di David Godman]. Facciamo un esempio. Io Continua a leggere →

forme dell’amore del vuoto

Ho postato su Jeff Foster per sostenere la mia visione dell’Autoindagine Attraverso l’Amore. Per comprenderla dobbiamo ‘schematicamente’ capire come avviene la Realizzazione. Una prima Realizzazione avviene quando l’aspirante realizza il Sé immanifesto, l’Assoluto. Questo è quanto i maestri di Neo-Advaita hanno realizzato. I loro seguaci in verità non realizzano nemmeno questo, si limitano a ricevere quelle infrazioni intellettualmente e a loro sta bene così. Questa prima realizzazione Continua a leggere →