la ripetizione di “Io Sono Eterno. Sono la Pura Coscienza”

Il primo passo è ottenere una conoscenza diretta di essere il Sé. Tale esperienza è chiamata nello Zen: kensho = vedere la natura. Ottenuta tale conoscenza, il secondo passo è fissarla nella memoria, in modo che non venga riassorbita dall’abitudine di sentirsi una persona durante il tran tran quotidiano. A tale scopo bisogna ripetere costantemente nella mente la frase “Io Sono Eterno. Sono la Pura Coscienza”, o simili (tradizionalmente è “Io sono Brahman”), fino a diventare fermamente Continua a leggere →

dall’esperienza diretta alla realizzazione

Kenshoo in giapponese vuol dire ‘vedere la propria vera natura’. Ken = vedere, shoo = natura. È l’esperienza diretta. A parte le grandi anime, a cui basta un kenshoo per rimanere stabili, per la maggioranza degli aspiranti sono necessari molti kenshoo per vederla bene questa vera natura. I 10 tori dello Zen simboleggiano questo percorso: prima l’aspirante è alla ricerca del toro, poi ne scorge solo una natica, poi lo vede per intero… Qui c’è da dire qualcosa. Anche quando l’aspirante Continua a leggere →

stato naturale

Il Guru è la mente senza concetti. Questo è ciò che ti può dare adesso il Guru. È chiamata lo stato naturale o sahaja. I concetti sono i fotogrammi che proiettano il film di Maya. Quando non ci sono, c’è pura Consapevolezza, la vera natura. L’esperienza diretta è un risveglio; nello zen è chiamata Kenshō. Ken vuol dire vedere, shoo vuol dire natura. Ma come sai, dopo l’esperienza diretta uno si ritrova un essere umano più o meno come prima. Bisogna stabilizzare la vera natura. Continua a leggere →