l’errore base dell’Intensivo di Illuminazione

L’errore base dell’Intensivo di Illuminazione è che il partecipante crede lo stato dell’esperienza diretta, quando diventasse continuo, è la realizzazione. La realizzazione è spostare l’identità dalla persona (ad esempio Sergio) alla Pura Coscienza. Questo ha delle conseguenze. Esiste il tempo nella Pura Coscienza? Il prima e il dopo? Esiste la distanza nella Pura Coscienza? Qualcosa è più vicino e qualche altra più lontano? Esistono differenziazione e separazione nella Pura Continua a leggere →

lasciare andare

Il ‘Lasciare Andare’ è un’altra pratica potentissima per dissolvere la mente! Infatti Lester Levenson la associa al Trasformare in Amore. Anzi, là dove il Trasformare in Amore non riesce, il Lasciare Andare può! Entrambe sono pratiche di abbandono, che sono le più potenti. In tutta la spiritualità è fortemente raccomandato il Lasciare Andare: “Abbandona la tua vita a Dio”, “Sei sul treno e reggi in mano la valigia. Perché portare quel peso? Ponila a terra e lascia che sia il Continua a leggere →

il principio-io

Il ‘Vero Io’ è non localizzato, non personale ma universale, non ha niente a che vedere col corpo, con la mente e col mondo (che è una proiezione della mente), è quindi l’Unica Realtà, non ha bisogni perché è pago di Sé stesso, ed è insieme Puro Essere e Pura Coscienza. Quando portate l’attenzione alla sensazione di ‘io’, nella vostra mente si forma immediatamente un’immagine di voi stessi. Questa immagine è il risultato dell’identificazione del Principio-Io, il vero voi, Continua a leggere →

il principio-io

Il Principio-Io non è l’io personale, è Dio, la pura Consapevolezza, il puro Essere, cioè quello che veramente siete. Essere il Principio-Io significa demolire la Matrix, l’illusione del mondo fenomenico in quanto tale. Vi sembra una cosa facile? Quelli che non praticano non si rendono nemmeno conto delle sfide che ci sono da affrontare. C’è poi la fase di persone sensibili spiritualmente che si specializzano nell’avere esperienze dirette. L’esperienza diretta è la migliore introduzione Continua a leggere →

un’intuizione

Un praticante la tecnica di Langford mi scrive di aver avuto un’intuizione: — Ho avuto l’intuizione che sono già l’Io Sono, ma è la mente che mi confonde. È stata essenziale. Si tratta di essere ciò che si è già. Punto. — Quando è avvenuta questa intuizione? — Mi ha aiutato ascoltare qualche meditazione di Mooji. C’è una parte della meditazione in cui dice di lasciare il passato, non anticipare il futuro, e non preoccuparsi del presente. Ma il punto risolutivo è stato: Continua a leggere →

meditazione e sofferenza

Sergio: — Cosa ne pensate di questo video? G.: — Io credo che il vero insegnamento avvenga quando si riesce a dimorare nel Sé. Secondo la mia piccola esperienza nel Sé la sofferenza scompare ed avviene una trasmissione profonda. Credo che la sofferenza sia lo scoglio da superare per riuscire a dimorare nel Sé. Sergio: — La tua visione è la trappola che mi ha imprigionato per molto tempo: poiché nell’esperienza diretta è tutto perfetto, io ricerco solo l’esperienza diretta, Continua a leggere →

la shanti bhakti è la migliore delle bhakti

L’unica via che vi consente subito di ottenere esperienze dirette è Jnana marga. Con le altre vie potete praticare una vita senza sapere chi siete, e dunque senza sapere cos’è Dio. Con Bhakti potete sviluppare la devozione verso il Divino ma rimanere tutta una vita all’interno di un amore duale, come capita a molti religiosi. Dovete però comprendere che Jnana marga comporta degli effetti collaterali. In questa via l’attenzione viene rivolta direttamente all’io percipiente, e l’aspirante Continua a leggere →

su Jeff Foster

Anche Jeff Foster fa parte della neoadvaita: conferenze, niente sadhana, niente guru, l’anno zero parte da me, tutto quello che nella spiritualità c’è stato prima è azzerato!!... Hanno chiesto anche a me di dare meeting in cui parlo del Divino. Dovrei parlare di Dio? E perché? Non ce ne sono già così tanti a farlo? Certamente ai Ritiri dico qualcosa... ma costituisce il 10% del Ritiro, l’altro 90% è lasciato all’Esperienza Diretta dei partecipanti. Che sia Quella a parlare di Dio Continua a leggere →

sulla chiusura e il Sé

Quando tu sperimenti la Coscienza Universale nello stato non-duale, tu sei il Sole che splende alto nel cielo, sei il Sole allo zenit. Il Sole allo zenit riscalda, nutre e sostiene indistintamente ogni cosa, il bene come il male. Lo stesso fa la madre Terra: nutre Provenzano come San Francesco. In altri termini, la Coscienza Universale è indistintamente il genitore di tutti, e così devi essere interiormente tu, se vuoi essere Quello. Se non fai tuo questo principio, puoi essere il Sé solo temporaneamente; Continua a leggere →

concentrati solo su questi due punti

— Durante la meditazione chiudo gli occhi, e pongo l’attenzione alla presenza mai nata (per il momento è la definizione che più mi avvicina al senso di essere). — Va bene perché come dici la tua percezione della Presenza Sempre Presente è ancora limitata. Puoi anche definirla ‘mai nata’ ma è un’estrapolazione dell’intelletto, non ancora una tua conoscenza/esperienza diretta. Perciò io suggerirei di attenerci a ciò che effettivamente esperiamo: Hai notato che c’è Continua a leggere →