l’esperienza della spontaneità

È come se fossi in una sala cinematografica e spingi per mandare aventi la pellicola del film (la vita nel mondo), ma è il proiettore (il Potere Superiore, Shakti) che la manda avanti. Tu lo sai, ma è così forte il condizionamento, che ti senti un io-agente, tranne forse in alcuni momenti particolari. A un certo punto – a merito dei tuoi ripetuti sforzi – arriva la grazia e cade il senso di essere quello che fa succedere le cose. Allora rimani nella Presenza (o qualsiasi nome tu voglia Continua a leggere →

come il Sé abbraccia il mondo

La Presenza (o qualsiasi modo in cui rilevate il Sé) in una prima fase diviene chiara in meditazione – basta che chiudiate gli occhi e siete lì –, poi gradualmente comincia ad abbracciare il mondo. Allora il mondo appare come un’estensione della vostra mente, e in quanto tale avviene dentro di voi come Sé; non vi sono più eventi esterni separati. Grande appagamento. Ma dovete capire che come volete diventare qualcuno, perdete il Sé. Io ricordo che quando avevo una bella esperienza spirituale Continua a leggere →

prove difficili

— Sergio, faccio un po’ fatica a passare da jnana a bhakti [e mi racconta una serie di vessazioni subisce sul lavoro] Non vengo apprezzato per il lavoro che svolgo, non posso decidere nemmeno di spostare un evidenziatore senza il permesso... Allora decido di aumentare il livello di vigilanza, mi sorbisco tutta questo materiale psicologico e, piano piano ritorno nella Presenza. Ma un approccio bhakti non funziona molto. — Quelle che mi racconti sono prove molto difficili. In quei momenti Continua a leggere →

la spina nel fianco

Gli individui intraprendono la via spirituale per sfuggire al dolore. È la spina nel fianco del dolore (insicurezza, paura, memorie negativi...) che dà loro la motivazione per praticare. Ma praticando prima o poi cominciano a star meglio, e a quel punto aspiranti che sembravano totalmente devoti alla via e al Guru spesso abbandonano… Ritornano ai piaceri e alle distrazioni del mondo e riprenderanno la via spirituale, nella vita presente o in un’altra, quando avranno accumulato di nuovo abbastanza Continua a leggere →

la presenza testimoniale

— Riesci a mantenere l’attenzione sulla Presenza Testimoniale durante il giorno? La tua identità, il tuo ‘io’, deve trasferirsi dal Mauro alla Presenza Testimoniale. Quando si stabilizza nella Presenza Testimoniale senza possibilità di ricadere, quella è la Realizzazione. La meditazione formale va bene per andare più in profondità, ma devi farlo tutto il giorno, altrimenti non funziona; e lo devi fare nello stato di veglia in cui puoi usare la volontà. All’inizio starai poco, Continua a leggere →

meditazione yogica

Ad alcuni allievi ho suggerito una meditazione yogica per calmare i prana, in modo che le loro esperienza del Soggetto ultimo risulti più stabile. Ecco un report: — Maestro, lo yoga che mi hai insegnato la scorsa settimana è abbastanza difficile ma dà i suoi risultati. Ci ho messo una settimana per riuscire ad avere un po’ di concentrazione. Spesso la meditazione non mi riesce. Ora però riesco però a portare su gli occhi con l’intento senza spingerli alla radice del naso con uno sforzo, Continua a leggere →

spontaneamente se cerco chi ascolta ritorno lì

Ciao Sergio. Non ci conosciamo di persona, ma da quando ho scoperto il sito ho letto tutto! Volevo chiederti riguardo il trovare e dimorare nel senso dell’io. È possibile che per me sia situato nel senso dell’ascoltare? Spontaneamente se cerco chi ascolta ritorno lì. A uno spazio di ascolto composto da un silenzio frusciante che contiene tutti i rumori del momento. È come un senso di presenza senza altri contenuti se non lo spazio detto sopra. Ti ringrazio per quello che fai e credo di incontrarti Continua a leggere →

presenza costante nel cuore

— Continuo a sperimentare il silenzio interiore, la mente è sempre tranquilla, sento la presenza costante nel cuore e le parole provengono direttamente da lì. Ieri ho incontrato mia madre dopo un anno e mezzo che non ci parlavamo. Sono andata da lei tranquilla, non ho assolutamente pensato a ciò che le dovevo dire, ero solo io e le parole sono venute da ‘me’. C’è in me accettazione di Tutto. Le ha detto alcune cose, come dire, spiacevoli… che mi avrebbero ferito e fatto arrabbiare, Continua a leggere →

presenza sempre presente

Ciao Marco, il giorno dopo esserci sentiti è successo questo: Mi sono isolata, seduta tranquilla a pensare a questa presenza sempre presente. Mi sono detta: Se è sempre presente, è presente anche ora che penso. Se è sempre presente, è da quando sono nata che vede tutto ciò che faccio, ha assistito a tutto, lei sa di me, e io non so di lei. Ma se è presente, perché non la contatto!? Basta, Ho chiuso gli occhi per rilassarmi. Li ho riaperti quasi subito, ed era diverso. Sentivo la presenza Continua a leggere →