nel punto dove si uniscono vita e morte

Marco: — Ciò che ‘è’, quando si lascia morire tutto, è il ‘senso di essere’ nella sua forma più pura.

Allieva: — È proprio bello quello che hai detto, più che bello lo sento Vero. Mi ha trasportata subito al Centro, all’Io Sono; mi ha fatto pensare che all’incontro della Vita con la Morte: lì, nel punto dove si uniscono, c’è qualcosa, ma non riesco a capire cosa.
Mi sfugge, ma quando qualcosa mi sfugge adesso tendo sempre a ricondurlo al Me, all’Io Sono.

non più morte

— Un sogno che mi ha lasciato un’impressione profonda… Mi trovo sulla parte alta di un’isola e guardo la costa sottostante assolata. Godo della bellezza e del fatto di essere lì, e desidero lasciarmi cadere nel vuoto. Mentre lo penso non ho il desiderio di morire, ma solo di cadere giù. Penso poi a ... che lo ha fatto (il partner che è deceduto defenestrandosi), però non c’è tristezza. — Un bellissimo sogno che non ha bisogno di interpretazioni. Dice che per te non c’è più Continua a leggere →

paura della morte

Dai Satsangha di Francis Lucille Partecipante: — Se la coscienza è senza paura, perché io ne ho così tanta? Lucille: — L’essere senza paura implica non avere paura della morte, e ciò si avviene quando realizziamo di essere ciò che non muore. Se davvero non abbiamo paura della morte, vuol dire che vediamo che tutta la paura psicologica è soltanto un parto della nostra immaginazione. In una situazione reale, però, la paura può essere necessaria, può essere la risposta adeguata a Continua a leggere →

chi muore mentre è in vita, non muore quando muore

— Quel Vuoto arido, angosciante e doloroso è una tappa tipica di chi sta per realizzarsi. Non devi far niente! Devi solo continuare a stare lì fin quando lui, il Vuoto, si rivelerà come il Sé splendente pieno d’amore beatitudine e libertà. Non aggiungo altro. Tienimi aggiornato. — Rispetto al Vuoto, quando si manifesta non ho nessuna voglia di fare niente, quindi non c'è problema. Stare nella vita di tutti i giorni cercando di non distruggerla, quello mi dà più problemi, perché Continua a leggere →

la paura della morte

Dai Satsangha di Francis Lucille Lucille: — Tutta la sofferenza si basa sull’idea che la morte sia qualcosa di male. Che ne siamo consapevoli o meno, la sofferenza ha a che vedere con la paura della morte. La gente è pronta a sopportare una grande quantità di dolore fisico piuttosto che morire. La credenza di essere soggetti alla morte è la causa della sofferenza; questa sofferenza ci impedisce di vivere veramente offrendoci una vita basata sulla falsa convinzione di essere mortali. Tale Continua a leggere →

una preparazione maggiore

A un certo punto l’aspirante comincia ad avere delle esperienze dirette, dei samadhi temporanei. Proseguendo egli si sente sempre meno separato da tutto il resto e quindi sta meglio: è più gioioso, amorevole… Ma questo stadio non implica un grande distacco dall’essere un ‘essere umano’, cioè dal corpo-mente. Spesso quelle esperienza dirette avvengono mentre c’è la percezione del mondo con cui ci si sente UNO, perciò vengono chiamati ‘samadhi esterni’. Per essere preparati Continua a leggere →

LA MORTE LA MORTE… Meditazione Guidata

Mi è venuta in mente una meditazione guidata che si potrebbe fare al Ritiro, la sera, al posto del cerchio. Avete mai visto l’esperimento di congelare un pesce e poi lo rimettono in acqua e lui riprende vita? È un fenomeno che succede anche in natura. A noi non interessa che riprenda vita, a noi interessa il processo del congelamento e del rimanere senza corpi. Più o meno la guida dovrebbe essere così: • Immagina che il tuo cervello si stia congelando, con esso si congelano tutte Continua a leggere →

spero di condurvi qui

Il distacco dal corpo fisico, non è approccio ideologico… un abbracciare un punto di vista filosofico. Voi cominciate a sentirvi un ente che osserva il mondo sottile, la vostra Presenze si stabilizza su quel piano, da lì osserva il mondo fisico anche durante lo stato di veglia, e il mondo fisico diventa il piano più lontano di tutti, quello che vi riguarda meno. Poi gradualmente questa Presenza diventa il Silenzio autoconsapevole che transita gli stati di veglia, sonno e sogno senza subire Continua a leggere →

paura della morte

— Come si supera la paura della morte? — Vedendo che la morte non esiste affatto.  — E come lo si può fare? — Devi indagare la paura della morte, investigandola, osservandola, finché non si dissolve e realizzi che tu sei quello che stava guardando quell’impressione, che è in realtà un grappolo di impressioni, il più delle quali sono apprese dagli altri quando sei piccolo, soprattutto dai genitori, che pensano di essere un corpo fisico e che la vita sia lo stato di veglia Continua a leggere →

La morte di un proprio caro

Io quasi impazzii dal dolore per la morte di mia moglie. Avevo già molti anni di pratica spirituale, molte esperienze dirette, ma dopo la morte di mia moglie mi resi conto che fin quando non siamo consapevoli che il corpo fisico è un’illusione, possiamo avere tutte le esperienze spirituali possibili, ma inevitabilmente restiamo legati mani e piedi all’identificazione con la condizione umana. Mi sentivo una pianta senza radici, come tagliato a metà… Capii che potevo risolvere il dolore Continua a leggere →