Sri Atmananda sulla morte

1427. La morte: qual è il suo significato? ‘Morte’ è un termine improprio. La morte può essere esaminata dal punto di vista della vita. La vita, come tale, non conosce la morte. Pertanto, dal punto di vista della vita, la morte è un termine improprio. Per sapere che non c’è nessuna morte, devi solo fare riferimento al cosiddetto stato di sogno, in cui vedi la tua morte o quella di un parente. Ma al risveglio sai che le persone del sogno e la loro morte erano illusioni. È allo stesso Continua a leggere →

nel punto dove si uniscono vita e morte

Marco: — Ciò che ‘è’, quando si lascia morire tutto, è il ‘senso di essere’ nella sua forma più pura.

Allieva: — È proprio bello quello che hai detto, più che bello lo sento Vero. Mi ha trasportata subito al Centro, all’Io Sono; mi ha fatto pensare che all’incontro della Vita con la Morte: lì, nel punto dove si uniscono, c’è qualcosa, ma non riesco a capire cosa.
Mi sfugge, ma quando qualcosa mi sfugge adesso tendo sempre a ricondurlo al Me, all’Io Sono.

non più morte

— Un sogno che mi ha lasciato un’impressione profonda… Mi trovo sulla parte alta di un’isola e guardo la costa sottostante assolata. Godo della bellezza e del fatto di essere lì, e desidero lasciarmi cadere nel vuoto. Mentre lo penso non ho il desiderio di morire, ma solo di cadere giù. Penso poi a ... che lo ha fatto (il partner che è deceduto defenestrandosi), però non c’è tristezza. — Un bellissimo sogno che non ha bisogno di interpretazioni. Dice che per te non c’è più Continua a leggere →

paura della morte

Dai Satsangha di Francis Lucille Partecipante: — Se la coscienza è senza paura, perché io ne ho così tanta? Lucille: — L’essere senza paura implica non avere paura della morte, e ciò si avviene quando realizziamo di essere ciò che non muore. Se davvero non abbiamo paura della morte, vuol dire che vediamo che tutta la paura psicologica è soltanto un parto della nostra immaginazione. In una situazione reale, però, la paura può essere necessaria, può essere la risposta adeguata a Continua a leggere →

chi muore mentre è in vita, non muore quando muore

— Quel Vuoto arido, angosciante e doloroso è una tappa tipica di chi sta per realizzarsi. Non devi far niente! Devi solo continuare a stare lì fin quando lui, il Vuoto, si rivelerà come il Sé splendente pieno d’amore beatitudine e libertà. Non aggiungo altro. Tienimi aggiornato. — Rispetto al Vuoto, quando si manifesta non ho nessuna voglia di fare niente, quindi non c'è problema. Stare nella vita di tutti i giorni cercando di non distruggerla, quello mi dà più problemi, perché Continua a leggere →

la paura della morte

Dai Satsangha di Francis Lucille Lucille: — Tutta la sofferenza si basa sull’idea che la morte sia qualcosa di male. Che ne siamo consapevoli o meno, la sofferenza ha a che vedere con la paura della morte. La gente è pronta a sopportare una grande quantità di dolore fisico piuttosto che morire. La credenza di essere soggetti alla morte è la causa della sofferenza; questa sofferenza ci impedisce di vivere veramente offrendoci una vita basata sulla falsa convinzione di essere mortali. Tale Continua a leggere →

una preparazione maggiore

A un certo punto l’aspirante comincia ad avere delle esperienze dirette, dei samadhi temporanei. Proseguendo egli si sente sempre meno separato da tutto il resto e quindi sta meglio: è più gioioso, amorevole… Ma questo stadio non implica un grande distacco dall’essere un ‘essere umano’, cioè dal corpo-mente. Spesso quelle esperienza dirette avvengono mentre c’è la percezione del mondo con cui ci si sente UNO, perciò vengono chiamati ‘samadhi esterni’. Per essere preparati Continua a leggere →

LA MORTE LA MORTE… Meditazione Guidata

Mi è venuta in mente una meditazione guidata che si potrebbe fare al Ritiro, la sera, al posto del cerchio. Avete mai visto l’esperimento di congelare un pesce e poi lo rimettono in acqua e lui riprende vita? È un fenomeno che succede anche in natura. A noi non interessa che riprenda vita, a noi interessa il processo del congelamento e del rimanere senza corpi. Più o meno la guida dovrebbe essere così: • Immagina che il tuo cervello si stia congelando, con esso si congelano tutte Continua a leggere →

spero di condurvi qui

Il distacco dal corpo fisico, non è approccio ideologico… un abbracciare un punto di vista filosofico. Voi cominciate a sentirvi un ente che osserva il mondo sottile, la vostra Presenze si stabilizza su quel piano, da lì osserva il mondo fisico anche durante lo stato di veglia, e il mondo fisico diventa il piano più lontano di tutti, quello che vi riguarda meno. Poi gradualmente questa Presenza diventa il Silenzio autoconsapevole che transita gli stati di veglia, sonno e sogno senza subire Continua a leggere →

paura della morte

— Come si supera la paura della morte? — Vedendo che la morte non esiste affatto.  — E come lo si può fare? — Devi indagare la paura della morte, investigandola, osservandola, finché non si dissolve e realizzi che tu sei quello che stava guardando quell’impressione, che è in realtà un grappolo di impressioni, il più delle quali sono apprese dagli altri quando sei piccolo, soprattutto dai genitori, che pensano di essere un corpo fisico e che la vita sia lo stato di veglia Continua a leggere →