quel sostrato di silenzio-distacco

— Hai descritto bene lo stress e il dispiacere per le disavventure di una persona cara. Sotto questi eventi dovrebbe essere rimasto uno strato di Silenzio-Distacco che nasce dal fatto che sai che queste cose fanno parte di un sogno, non sono la Realtà; ciò pur non rifiutandole né sottraendoti ai doveri che esse possono comportare. Lascia che lo strato di Silenzio-Distacco impregni anche l’evento stressante. Quando ci si realizza bisogna rivedere le abitudini con cui rispondiamo alla Continua a leggere →

stai senza far niente

— Non l’avevo mai ascoltata... C’è tradotta in italiano l’Avadhuta Gita; mi sembra stupenda. Cita anche l’infinita gratitudine che nasce verso il Maestro. — È bello quello che stai facendo, ma volevo farti vedere anche un’altra cosa. Invece di mantenere la mente in qualcosa di positivo, STAI SENZA FAR NIENTE, e conferma, ripeti a te stesso: NON SONO QUESTO, NON SONO LA MENTE NÉ IL MONDO, SONO LA TRASCENDENZA E IL DISTACCO. Magari all’inizio, se sei abituato a tenere impegnata Continua a leggere →

l’amore per la trascendenza e la rinuncia

— Maestro, ieri sera ho sperimentato una condizione strana. C’era un leggero malessere fisico, ma nello stesso tempo c’era benessere. La mente era assente. — È la trascendenza. Se non ci si innamora della trascendenza e la rinuncia non si può levitare – ricordi come Sri Ramana era restio a possedere persino un perizoma? All’inizio, e in genere per un bel po’, l’amore per la trascendenza e la rinuncia deve subire l’attacco delle vasana (movimenti mentali), ma continuando Continua a leggere →

chi è veramente in grado di rinunciare alla dimensione terrena?

Le persone sono tutte preoccupate a mantenere le cose che posseggono nel mondo, e nel bagagliaio dei loro averi vi includono pure la pratica spirituale. È come voler trattenere ciò che si ha in un sogno… Manca una seria rinuncia e questo occulta la Realtà, la Vera Natura. Ecco perché sono molti ad avere esperienze del Sé ma veramente pochi a ottenere la Realizzazione. Il Sé è pura trascendenza. È anche immanenza, ma dopo che si è spogliato delle sovrapposizioni di tutti i possessi illusori. Continua a leggere →

Cerca la Vera Natura e Abbandonati ad Essa

— La bambina si è smarrita. L’attenzione è stata coinvolta nel corpo e nella mente. Il Sé è sempre presente, la Bhakti inonda le esperienze, ma la forza dell’ego è evidente. C’è questa personalità che non è mai abbastanza… — Ti sei coinvolta con la mente. Cerca la Vera Natura come dal vocale e abbandonati ad Essa: Se ti abbandoni alla Vera Natura, si apre un canale tra te e Lei. E lei ti guiderà, ti insegnerà, senza bisogno di passare dalla mente. Fallo subito Continua a leggere →

sono pura coscienza

Un ostacolo alla liberazione è una personalità debole e pavida. Come può stabilirsi il Sé in una tale personalità? Succede la minima contrarietà e la persona va subito fuori di testa. Bisogna essere coraggiosi! Altrimenti il Sé rimane confinato alla meditazione, se va bene, e tutto il resto del tempo vi rotolate nella mente. Ma di che coraggio si parla? Quello della rinuncia alle identità col mondo! Voi siete Pura Coscienza, Pura Trascendenza. Dovete educare la mente ad armonizzarsi con Continua a leggere →

quello che sei tu è questo Io trascendente

Quello che sei tu è questo Io trascendente, e nessuno potrà mai togliertelo! Se tu possiedi qualcosa: corpo, relazioni, oggetti… immediatamente perdi te stesso, perché sei Assoluta Trascendenza! L’essere eterno, illimitato, oltre le qualità e i nomi sono attributi della Trascendenza, che è il Soggetto assoluto. Ma se tu possiedi qualcosa, ecco che divieni anche tu un oggetto. Continua a leggere →

trascendenza-immanenza

C’è l’aspetto della trascendenza (Dio al di là di ogni cosa) che si esprime attraverso il Silenzio, Nulla, Vuoto, Assorbimento, e c’è l’aspetto dell’immanenza (Dio in ogni cosa) che si esprime attraverso l’amore e la compassione. I due aspetti sono collegati, perché l’aiuto più elevato che si può dare a un altro è mostrargli la sua natura trascendente. Continua a leggere →

il coraggio e l’entusiasmo che nasce dalla trascendenza

Finché l’attenzione del jiva è rivolta alle miserie proprie e della vita, entusiasmo e coraggio saranno assai bassi. L’aspirante deve credere alle parole dei Maestri e sforzarsi con tutta la forza della sua concentrazione di contattare la Trascendenza, che è la sua reale identità. Deve cercarla, amarla e ispirarsi con letture, musiche o mantra. Si ottiene ciò che si ama incondizionatamente. Parlo di quell’amore che supera tutti gli ostacoli e che non è scoraggiato dal tempo. Se non sei Continua a leggere →

il nirvikalpa è l’esperienza, l’essere trascendenza è la comprensione

— Hai veramente poca mente. Ora dovrebbe avvenire un salto in cui la comprensione che sei Trascendenza e che non c’entri niente con a creazione fenomenica, diventa stabile immutabile Identità. Col tempo avverrà. Coltiva l’identità Trascendente. L’identità Trascendente è Shiva, prendi rifugio in essa. Continua a leggere →