inviare amore al Divino

Alcuni credono sia cosa diversa dal portare l’attenzione al soggetto percipiente, ma il loro giudizio è assai superficiale. ‘Inviare Amore al Divino’ significa volgersi l’aspetto immanente del Soggetto Ultimo: ‘Io Sono Ogni Cosa’. In questo modo la pratica conduce l’aspirante a una totale integrazione le varie parti del ‘sogno divino’ e allo stato unitivo. Una volta raggiunto un discreto livello di integrazione e di pacificazione, compare spontaneo l’aspetto trascendete: ‘Io Continua a leggere →

l’amore per Dio nell’evoluzione spirituale

L’Amore per Dio nell’Evoluzione Spirituale 1. DUE FATTORI PER IL SUCCESSO NELLA SADHANA Il successo di qualsiasi sadhana si basa su due fattori fondamentali: • Fede incrollabile   e • Dare dare dare dare dare dare dare dare dare agli altri a. La fede incrollabile è: in Dio, che è il proprio vero Sé; nella realizzazione: la sicurezza e la determinazione di ottenere la realizzazione in questa vita; nell’insegnamento: la fiducia in quel che dicono i Maestri; e nella Continua a leggere →

trascendenza e immanenza

Agli advaitini raccomando di tenere in conto entrambi i due aspetti del Divino: la Trascendenza e l’Immanenza. La trascendenza è il Testimone neutrale, l’immanenza è “di’ GRAZIE!”, l’abbandono al Divino. Per un buon tratto vi sarà una certa dualità tra i due aspetti: avrete periodi in cui privilegerete l’uno o l’altro; ma alla fine diventano UNO. Solo quegli aspiranti che riescono a fare entrambe le cose – essere il Testimone e al tempo stesso dire “GRAZIE!” a tutto Continua a leggere →

l’osservatore

Essere l’osservatore, o stare nell’osservatore (quando siete duali), è quello che i Maestri Dzogchen chiamano Trek-Chod. Il Trek-Chod è la pratica per stabilizzare l’illuminazione. Essere l’osservatore è lo stato di liberazione, è lo stato naturale. Andando in profondità sentirete come tutti i blocchi del corpo (contrazioni che trattengono memorie/identificazioni) gradualmente si sciolgono. È la purificazione del corpo definitiva. Allora Shakti (beatitudine in movimento: creatività, Continua a leggere →

a chi è nel nirvikalpa

Il nirvikalpa samadhi la fase che precede la definitiva realizzazione che culmina nel sahaja samadhi. Ramana dice che l’aspirante che è nel nirvikalpa entra nel Sé senza sforzo, ma è discontinuo, cioè ne esce, non vi rimane per sempre, ininterrottamente. Ramana dice anche che lo sforzo può essere necessario fino all’ultimo, fino a che il nirvikalpa diventi lo stato naturale, cioè il sahaja (sahaja vuol dire naturale). Qui sembra che vi sia una bella contraddizione, invece non è così. Continua a leggere →

l’evoluzione della coscienza dell’aspirante

A grandi linee, l’evoluzione della coscienza del ricercatore spirituale che pratica una sadhana valida dovrebbe essere questa: 1. Diventa sempre più sensibile sul piano sottile; il che significa anche: sempre più capace di individuare i processi mentali. 2. A un certo punto si imbatte nel vuoto/nulla senza essere del piano causale. C’è chi lo passa velocemente e chi vi rimane a lungo. In questa fase può avere anche dei samadhi, ma quello che realizza è questo vuoto/nulla senza Continua a leggere →

Immanenza e Trascendenza

— Caro Sergio, sta succedendo ancora qualcosa che però non so dire perché non riesco ad abbandonarmi come dovrei. Il mio corpo sottile non sa cosa stia succedendo ma appena mi rilasso mi sento oscillare molto pesantemente, poi se cerco di meditare succede qualcosa che mi impressiona quindi mi viene paura e resto bloccata in questo stato di completa confusione, cerco di descrivertelo.  Non sento più il corpo, la testa si pietrifica, e sento salire una pressione che mi dà la brutta sensazione Continua a leggere →

Per i ricercatori che già conoscono il Sé

Dovete sforzarvi a vedere che tutto è il Sé: il bello, il brutto, cose giuste, cose sbagliate, azione, inazione, tristezza, gioia, entusiasmo, depressione… Dovete vedere che TUTTO È IL SÉ! Ricordate che il Sé possiede sempre entrambi gli aspetti di “immanenza” (essere in tutte le cose) e di “trascendenza” (essere oltre ogni cosa). Diverrete equanimi e l’attenzione, non avendo interesse a notare alcunché poiché è indifferente alle cose, naturalmente si rovescerà all’indietro Continua a leggere →