come un bambino piccolo che si abbandona in seno alla madre

Qual è il massimo grado di abbandono a Dio? Il samadhi! Sri Ramana insegnava: “Realizzazione e samadhi sono la stessa cosa”. Quando, grazia al tuo abbandono al Divino, sarai in grado di riconoscere ogni momento particolare come il volto di Dio, allora il samadhi diverrà ininterrotto. Hai già esperienza di ciò nel tuo mind clearing. Pulisci un evento traumatico, lo percorri più volte e con la tua consapevolezza universale, noti dei particolari e vivendoli li dissolvi; poi alla fine Continua a leggere →

deve emergere la devozione bruciante

— Maestro, è successo qualcosa che non comprendo. Mi sento molto bene. A volte scompare la mente e mi sembra tutto un sogno: ci sono le persone, le cose, gli ambienti, ma tutto è più leggero. Anche fisicamente sembra che tutto si stia sistemando. — È così! Lo jnani vive la vita del mondo fenomenico come se fosse un sogno insulso. Riconosce e segue unicamente i principi della Vita Divina che consiste in: totale devozione e incondizionato abbandono al Sé, a Dio. Questi sono per lui Continua a leggere →

sul pianto

dedicato a M., che è spesso incontrollabilmente in lacrime, col cuore ricolmo di gratitudine per Dio che le dona così tanta beatitudine Ramana Maharshi, discorso 30: D. – I santi Sri Chaitanya e Sri Ramakrishna piansero davanti a Dio e raggiunsero il successo spirituale. Non è questa la via da seguire? M. – Sì. Vi era una forza potente (Shakti) che faceva attraversare loro tutte quelle esperienze. Abbiate fede in quell’immenso potere e nella sua capacità di condurvi alla meta. Continua a leggere →

su illuminazione e guru

— Meraviglioso il tuo post. Trascendenza... cerco nella mente una definizione e quello che trovo è scivolare in un totale rapimento, dove ogni limite scompare e rimane l'esistere in totale beatitudine. Niente è più mio, non riconosco i luoghi né i confini, non fa differenza ad occhi aperti o chiusi, sono io che contengo e al tempo stesso sono contenuta e ciò che è contenuto. — Sì, ma non necessariamente è qualcosa di così scenico. Può essere solo interiore e dall’esterno sembri Continua a leggere →

un solo Dio ma realizzazioni diverse?

Ieri ho colloquiato con un praticante che è un grande appassionato del testimone.  Mi ha scritto: “L’unica cosa che conta è isolare il senso dell’io e guardarlo. Di conseguenza emerge il testimone che è sempre stato lì. Che uno stia pregando il Signore o facendo sesso (ha usato un’espressione più colorita) in un orgia o ammazzando qualcuno, Il testimone se ne frega”. Sollecitato da me, ha poi espresso biasimo verso gli Avatar che avrebbero fatto danno con il loro buonismo e con Continua a leggere →

esistono realizzazione di basso e medio livello?

— Caro Sergio, nel tuo post ‘Il Corpo Divino’ dici: “Tutte le Realizzazioni di alto livello includono la possibilità di assumere un corpo divino”. Esistono allora realizzazione di basso e medio livello? E perché? — Perché gli aspiranti si accontentano e si dichiarano realizzati troppo presto. Ti faccio un esempio. Un sadhaka mi scrive: “Caro Sergio, osservare che ogni cosa che appare alla coscienza, sia del mondo interno che del mondo esterno, sono io, mi apre il cuore e acquieta Continua a leggere →

la vita è un sogno #2

845. Nel corso delle sue istruzioni al discepolo, il Guru alzò due dita, intendendo con ciò la dualità di Brahman e Maya. Quindi, abbassando un dito, gli insegnò che quando Maya svanisce, NULLA DELL’UNIVERSO RIMANE. Solo l’Assoluto Brahman è. 846. Brahman, l’assoluto e incondizionato, viene realizzato solo nel Samadhi. Allora è tutto silenzio – tutti i discorsi sulla realtà e l’irrealtà di Jiva e Jagat [individuo e mondo], della conoscenza e dell’ignoranza, vengono messi a Continua a leggere →

l’illuminazione di Swami Kumali

Una mattina, nel 1932, a Kottayam, ove Sri Atmananda era allora Assistente Sovrintendente di Polizia, provò un insolito bisogno di andare sulle montagne orientali di Kumali nelle High Ranges (alte catene montuose). Egli era già in uno stato semi-trascendente, ma ciò nonostante cominciò subito un giro di ispezione a sorpresa delle stazioni di polizia di quei pressi. Arrivato alla stazione di polizia trovò che l’ispettore era fuori per il suo solito giro e gli mandò a dire di rientrare presto. Continua a leggere →

la shanti bhakti è la migliore delle bhakti

L’unica via che vi consente subito di ottenere esperienze dirette è Jnana marga. Con le altre vie potete praticare una vita senza sapere chi siete, e dunque senza sapere cos’è Dio. Con Bhakti potete sviluppare la devozione verso il Divino ma rimanere tutta una vita all’interno di un amore duale, come capita a molti religiosi. Dovete però comprendere che Jnana marga comporta degli effetti collaterali. In questa via l’attenzione viene rivolta direttamente all’io percipiente, e l’aspirante Continua a leggere →

perché è difficile portare Dio nella vita

Questo post è scritto seguendo il punto di vista di Jnana Marga, la via della conoscenza. È soprattutto utile agli aspiranti di medio livello. I principianti hanno altri problemi, come riuscire a mettere a fuoco il Soggetto percipiente, e gli aspiranti molto avanzati dovrebbero aver già risolto la questione. Perché è difficile portare il Divino che si è sperimentato interiormente nella vita, trovando un’unità tra Divino e Vita Divina (o vivere come Divino)? Potreste rispondermi che trovare Continua a leggere →