la vita è un sogno #2

845. Nel corso delle sue istruzioni al discepolo, il Guru alzò due dita, intendendo con ciò la dualità di Brahman e Maya. Quindi, abbassando un dito, gli insegnò che quando Maya svanisce, NULLA DELL’UNIVERSO RIMANE. Solo l’Assoluto Brahman è. 846. Brahman, l’assoluto e incondizionato, viene realizzato solo nel Samadhi. Allora è tutto silenzio – tutti i discorsi sulla realtà e l’irrealtà di Jiva e Jagat [individuo e mondo], della conoscenza e dell’ignoranza, vengono messi a Continua a leggere →

l’illuminazione di Swami Kumili

Una mattina, nel 1932, a Kottayam, ove Sri Atmananda era allora Assistente Sovrintendente di Polizia, provò un insolito bisogno di andare sulle montagne orientali di Kumali nelle High Ranges (alte catene montuose). Egli era già in uno stato semi-trascendente, ma ciò nonostante cominciò subito un giro di ispezione a sorpresa delle stazioni di polizia di quei pressi [vedi Discorso 481 “Come produrre i migliori risultati dell’azione” – n.d.t.]. Arrivato alla stazione di polizia trovò che Continua a leggere →

la shanti bhakti è la migliore delle bhakti

L’unica via che vi consente subito di ottenere esperienze dirette è Jnana marga. Con le altre vie potete praticare una vita senza sapere chi siete, e dunque senza sapere cos’è Dio. Con Bhakti potete sviluppare la devozione verso il Divino ma rimanere tutta una vita all’interno di un amore duale, come capita a molti religiosi. Dovete però comprendere che Jnana marga comporta degli effetti collaterali. In questa via l’attenzione viene rivolta direttamente all’io percipiente, e l’aspirante Continua a leggere →

perché è difficile portare Dio nella vita

Questo post è scritto seguendo il punto di vista di Jnana Marga, la via della conoscenza. È soprattutto utile agli aspiranti di medio livello. I principianti hanno altri problemi, come riuscire a mettere a fuoco il Soggetto percipiente, e gli aspiranti molto avanzati dovrebbero aver già risolto la questione. Perché è difficile portare il Divino che si è sperimentato interiormente nella vita, trovando un’unità tra Divino e Vita Divina (o vivere come Divino)? Potreste rispondermi che trovare Continua a leggere →

sugli assorbimenti e il sahaja samadhi

Quando iniziai l’autoindagine ero tormentato da indicazioni assai diverse date da grandi Maestri. Ad esempio, Ramakrishna dice che quando uno raggiunge il sahaja samadhi, dopo 21 giorni il suo corpo muore – il che implicitamente diceva che lui non l’avesse ancora raggiunto… Avrei voluto che qualcuno mi spiegasse quelle macroscopiche differenze, ma quel qualcuno non c’era. Me le ha spiegate Dio attraverso le esperienze spirituali che mi ha donato … Sri Ramakrishna dà il nome Continua a leggere →

uso l’ego per servire Dio

— Fin quando si ha un corpo che vive ne mondo c’è un ego. Ma come, pur vivendo l’UNO interiormente, si discrimina la differenziazione esteriore, allo stesso modo si può usare un ego, che chiamerei funzionale, rimanendo assisi in quel vuoto. Altrimenti saresti in trance senza poter far niente come forma e, dice Ramakrishna, dopo 21 giorni il corpo muore. Poonja diceva: “Uso l’ego per servire Dio”. Questo ego funzionale infatti è diverso dall’ego che vuole sostituirsi al vero Soggetto Continua a leggere →

con o senza Guru?

Ci sono quelli che credono che non sia necessario un maestro, e quelli che credono che sia indispensabile averne uno. Ho trovato un post di un gruppo di neo-advaita. Sapete?... quelli che dicono che siamo già illuminati e che non è necessario far niente. Era una citazione a firma di Swami Vivekananda. Diceva: “Devi crescere dall’interno verso l’esterno. Nessuno può insegnarti, renderti spirituale. non c'è maestro all’infuori della tua anima”. Un gioco discutibile prendere poche Continua a leggere →

Amare

Tutta la gioia di questo mondo deriva dal desiderare la gioia per gli altri. Tutto il dolore di questo mondo deriva dal desiderare la gioia per se stessi. Riflettete su questo principio. Se lo trovate soltanto romantico non avete ancora compreso. Riflettete e cercate di capire perché è così. Se non capite bene che è scientificamente proprio così (in senso spirituale), non praticherete la tecnica che sto per insegnarvi. La verità assoluta ha due aspetti: la Saggezza, che deriva dall’essere Continua a leggere →