finché non si scioglie il nodo dell’identità con la mente, non può esservi nessuna realizzazione

— Amato ❤, da qualche giorno sto attraversando un’apertura e un dimorare dolce e naturale. Il mondo si spegne e mi trovo ad aver fatto cose senza intenzione e senza sforzo. Il cibo che trovo automaticamente nel piatto, il corpo lavato, un messaggio inviato o una corsa di km che sgorga dalle gambe e dai polmoni e si esaurisce senza alcuna intenzione. E tutto questo non ha alcuna importanza, alcuna presa, e non è “mio” in alcun modo. A tratti non esiste del tutto, a tratti esiste Continua a leggere →

dialoghi sul nirvikalpa

raccolta di scritti e dialoghi, con il mio gruppo, sul nirvikalpa 1. — Fai meditazione formale? Quanto tempo al giorno? Come la fai? Quali esperienze hai? — La faccio la mattina presto. Se riesco faccio due sessioni di 45 minuti intervallate, altrimenti ne faccio una di un’ora. Che esperienze ho? Sono nel Se ma non come di giorno; sono più libera dal corpo, alcune volte mi sento il vuoto. Permane quasi sempre una sorta di mente che sono io ma non è quella deviante, è una mente che Continua a leggere →

Diversità di linguaggio e interpretazione della Realtà tra la scuola di Sri Ramana e quella di Sri Siddharameshwar secondo Soham

Sri Nisargadatta Maharaj L’Esperienza del Nulla 1 Maharaj espone le basi del suo insegnamento Maharaj: Occorre comprendere la natura della coscienza. La coscienza può nascere unicamente nel corpo fisico, e il corpo fisico è formato dai cinque elementi [Secondo la cosmologia induista, i ‘cinque elementi’ (terra, acqua, fuoco, aria, etere) costituiscono i mattoni fondamentali dell’intero universo fisico]. È a causa dell’associazione con il corpo fisico che c’è la sofferenza. Molte Continua a leggere →

il sostrato di tutta l’esistenza è amore

La pratica del testimone ci aiuta a separare il Sé dal non Sé, l’Essenza eterna e immutabile dai fenomeni transitori e impermanenti. Ma quando poi si è in grado di entrare nel Sé a volontà – fase che è prima di manonasa, la dissoluzione definitiva dell’identificazione con la mente, in quanto comporta ancora un certo sforzo della volontà –, anche il relativo diventa Sé. È come dire: prima mi identifico con le onde e sono sempre travagliato, allora imparo attraverso il testimone Continua a leggere →

Quando calmate profondamente la mente, il Sé ve lo trovate praticamente di fronte

Quando calmate profondamente la mente, il Sé – l’Essere-Consapevolezza transpersonale – lo trovate praticamente di fronte a voi. Io ho spesso insegnato a chi si è rivolto a me per la pratica spirituale il Metodo Silva affinché apprendesse a rimanere consapevole alle frequenze Alfa profondo dell’elettroencefalogramma; o, in caso di menti molto agitate, ho dato yoga nidra e altre tecniche perché imparassero a meditare in Alfa-Theta. Il libello Beta dello stato di veglia è il più duale, Continua a leggere →

per un Jnani che ha realizzato…

Per un Jnani che ha realizzato l’identità del proprio essere interiore con l’Infinito Brahman non c'è rinascita, né trasmigrazione né liberazione. Egli è oltre tutto questo. Egli è fermamente stabilito nella sua propria Assoluta Vera Natura di Esistenza-Conoscenza-Beatitudine. La successiva esistenza del proprio corpo e del mondo appare allo Jnani come un'illusione, che egli non può rimuovere, ma che non più lo inganna. Dopo la morte del corpo, così come mentre il corpo è in vita, egli Continua a leggere →

nel profondo del tuo cuore

Nel profondo del tuo cuore sai che va tutto bene. Comprendi che l’Universo è tuo amico e non potrà mai farti del male. Il substrato di tutta l’esistenza è amore. Quando sviluppi una coscienza amorevole non ci possono essere problemi. L’amore si prende cura di tutto. L’amore è uguale alla consapevolezza assoluta, alla pura intelligenza e alla potenza di Dio. Quando hai abbastanza amore dentro, invero non vi saranno problemi. I problemi sorgono solo quando credi di essere separato e privo Continua a leggere →