la fine del dolore

“Colui la cui mente non è agitata in mezzo ai dolori, che non ha brama in mezzo ai piaceri, i cui desideri, paure e rabbia sono morti, la cui suprema comprensione è stabile, quegli è chiamato Muni”. Bhagavad Gita – 2, 56 * * * A un certo punto ci si rende conto che il nostro senso di io personale è illusorio. Non c’è nessun io personale! C’è la Coscienza universale, l’Essere universale, Dio se vogliamo chiamarlo così. Quando questo accade la mente finalmente si placa; Continua a leggere →

io sono l’umanità!

Apprezzo il libro di Ranjit Maharaj, ‘Illusione versus Realtà’, per il potere di scardinare l’illusione. Ma illusione di che cosa? Illusione della dualità, della molteplicità apparente del mondo fenomenico. Ma quando questa illusione è stata scardinata e si realizza che il mondo fenomenico non è altro che il Sé, non vi è più apparenza, o meglio, quello che appare è sempre e solo il Sé. A quel punto insistere nell’approccio negativo di neti-neti (non sono questo, non sono quello) Continua a leggere →

sulla chiusura e il Sé

Quando tu sperimenti la Coscienza Universale nello stato non-duale, tu sei il Sole che splende alto nel cielo, sei il Sole allo zenit. Il Sole allo zenit riscalda, nutre e sostiene indistintamente ogni cosa, il bene come il male. Lo stesso fa la madre Terra: nutre Provenzano come San Francesco. In altri termini, la Coscienza Universale è indistintamente il genitore di tutti, e così devi essere interiormente tu, se vuoi essere Quello. Se non fai tuo questo principio, puoi essere il Sé solo temporaneamente; Continua a leggere →