un possibile lavoro sulle colonne portanti della mente

Quando ci abituiamo a scendere consapevolmente in alfa-theta, cioè nello stato onirico o pre-onirico, dopo un po’ ci rendiamo chiaramente conto che ciò che pensiamo va immediatamente a creare la realtà che ci appare. Allora la mente viene considerevolmente relativizzata. Ma quali sono le colonne portanti della mente? Yogeshwar (Charles Berner) le raffigurò con un mandala costituito da un quadrato. I quattro lati del mandala sono Tempo, Spazio, Materia, Energia e al centro del quadrato Continua a leggere →

il vero io è collettivo, è il tutto e oltre il tutto

Un caro amico mi ha scritto di aver visto l’io agente. È una buona cosa, ma non dà risultati al fine di superare l’io agente. Bisogna vedere il vero ‘IO’ che è collettivo, è il tutto ed è oltre il tutto, e mantenere lì la propria identità. Quando si cerca di farlo non vi si riesce, perché l’io personale manda continui segnali di allarme: e se mi capita questo, e se mi capita quello, se mi ammalo, se soffro… Quando si capisce profondamente che il dolore ci è amico e ci aiuta in Continua a leggere →

la fine del dolore

“Colui la cui mente non è agitata in mezzo ai dolori, che non ha brama in mezzo ai piaceri, i cui desideri, paure e rabbia sono morti, la cui suprema comprensione è stabile, quegli è chiamato Muni”. Bhagavad Gita – 2, 56 * * * A un certo punto ci si rende conto che il nostro senso di io personale è illusorio. Non c’è nessun io personale! C’è la Coscienza universale, l’Essere universale, Dio se vogliamo chiamarlo così. Quando questo accade la mente finalmente si placa; Continua a leggere →