su Sri Atmananda ed altre questioni – 1

Sri Atmananda: “Non è l’esperienza diretta in sé che illumina, ma è la corretta comprensione del suo significato”. Sri Atmananda (1883-1959) ha insegnato un approccio vedantico all’autorealizzazione. Era molto rispettato da Paul Brunton, Ramana Maharshi e molti altri. Aveva raggiunto la competenza nella via di Bhakti, Yoga e Jnana prima di insegnare la via di Jnana. John Levy e Walter Keers ebbero un ruolo importante nel portare il suo insegnamento all’attenzione dell’occidente. Continua a leggere →

rimanere testimone

Vi segnalo questo bellissimo dialogo con Walter Keers, allievo di Sri Ramana. È in italiano ma dev’essere stato tradotto col traduttore automatico. Un estratto: “La vera libertà e la radiosità dalla quale il mondo crea sé stesso di momento in momento, e che rimane come semplice radiosità quando non c’è più il mondo. Il sonno profondo – l’assenza di nome e forma – allora si converte nella luce stessa, che non ha niente in comune con la cieca assenza di memoria che credevamo Continua a leggere →

illuminazione: elevarsi oltre il pensiero

di Eckhart Tolle ESSERE E ILLUMINAZIONE C'è una Unica Vita eterna e onnipresente al di là delle innumerevoli forme di vita che sono soggette a nascita e morte. Molte persone usano la parola Dio per descriverla; io spesso la chiamo Essere. La parola Essere non spiega niente, ma d'altronde nemmeno la parola Dio. Essere, però, ha il vantaggio di essere un concetto aperto. Non riduce l'invisibile infinito a un’entità finita. È impossibile formarsene un'immagine mentale. Nessuno può rivendicare Continua a leggere →

perché non hai potuto rimanere nella vera natura?

Hai avuto l’esperienza diretta, hai visto la Vera Natura, e sei ricaduto nell’ego. Quello che ti sta capitando è ciò che capita a tutti, tranne Ramana e qualche altro. Perché non hai potuto rimanere nella Vera Natura? Perché la mente non è stata ancora abbastanza purificata. Che fare? Pratica l’ “Accettare ogni momento così com’è” e l’ “Amare tutto”. Sono due gradienti diversi. Te li do insieme perché ci saranno volte in cui oltre ad Accettare riuscirai anche ad Continua a leggere →

desideri

— L’unica cosa che offusca il Sé sono i desideri. Quando non ne hai più, il Sé risplende spontaneamente allo zenit, Radioso e privo di offuscamenti. Ma non basta dire “Da adesso in poi non avrò più desideri!”, perché da lì a poco rispunteranno, come la malerba. Devi praticare l’ “Accetta ogni momento così com’è”, lasciando che avvenga ciò che vuole Dio. Allora, dopo un certo tempo potrai stabilirti nell’essere senza desideri, che è la stessa cosa di stabilirsi nel Sé. Continua a leggere →

resoconto di una realizzazione

Introduzione di Sergio – Quando l’aspirante è pronto a varcare Manonasa (la dissoluzione definitiva dell’identificazione con la mente), spesso l’ego tenta l’ultimo forte colpo di coda prima di collassare. L’aspirante va attraverso una forte crisi in cui si sente improvvisamente retrocesso all’inizio della sadhana. L’autrice del report lamentava già da qualche settimana di provare una paura apparentemente insuperabile della morte e del nulla. Il Maestro le aveva detto che nel suo Continua a leggere →

il sostrato di tutta l’esistenza è amore

La pratica del testimone ci aiuta a separare il Sé dal non Sé, l’Essenza eterna e immutabile dai fenomeni transitori e impermanenti. Ma quando poi si è in grado di entrare nel Sé a volontà – fase che è prima di manonasa, la dissoluzione definitiva dell’identificazione con la mente, in quanto comporta ancora un certo sforzo della volontà –, anche il relativo diventa Sé. È come dire: prima mi identifico con le onde e sono sempre travagliato, allora imparo attraverso il testimone Continua a leggere →

da questo ‘stato’ senti che non c’è mai stato un prima a cui ora sarei potuto tornare

È la seconda nascita, Sergio. Non si torna indietro. Niente che conoscevo prima sarà più lo stesso. Meraviglia ad ogni istante, non mi sembra neanche vero e possibile. È un altro piano di realtà... incontrovertibile. Sono trasportato. Non conosco l'origine né la meta. Sei l'unica persona che conosco con cui posso cercare di comunicare a questo livello. La cosa più assurda è che non c’entra niente con tutto quello che potevo pensare sul ‘risveglio’ prima che avvenisse. Non è un ri-sveglio, Continua a leggere →

Quando calmate profondamente la mente, il Sé ve lo trovate praticamente di fronte

Quando calmate profondamente la mente, il Sé – l’Essere-Consapevolezza transpersonale – lo trovate praticamente di fronte a voi. Io ho spesso insegnato a chi si è rivolto a me per la pratica spirituale il Metodo Silva affinché apprendesse a rimanere consapevole alle frequenze Alfa profondo dell’elettroencefalogramma; o, in caso di menti molto agitate, ho dato yoga nidra e altre tecniche perché imparassero a meditare in Alfa-Theta. Il libello Beta dello stato di veglia è il più duale, Continua a leggere →