raja yoga, hata yoga, nutrizione e l’essere etici sono un’unità

Raja yoga (meditazione), hata yoga (asana e pranayama), nutrizione e l’essere etici sono un’unità. Uno parte da dove gli riesce meglio. Poi, praticando, gradualmente quell’aspetto positivo si estende anche agli altri. L’energia si risveglia, il corpo appare come un’estensione del cervello e quindi, sul piano sottile, della mente. Con la purificazione mentale, energetica, etica e fisica subentra il rilassamento. Col rilassamento le cose appaiono come sono, sia in senso assoluto che relativo. Continua a leggere →

la spinta sessuale

Quando l’aspirante fa silenzio in sé stesso, in genere la spinta sessuale diventa molto forte. Essa è destinata a divenire “Identità Divina”. Anzitutto bisogna fare chiarezza che, vedendo la Verità, è impossibile una sfrenatezza sessuale che consideri solo il corpo ignorando l’essere. Con tale chiarezza, che fa giustizia di tutti i sogni umani di sfrenatezza sessuale, la spinta sessuale va coltivata al proprio interno. Osservata dall’aspirante nel profondo, essa si evolve da sé; Continua a leggere →

dreams

I sogni creano la nostra realtà. Ma i sogni possono essere cambiati. Cambiando i sogni cambiamo la nostra realtà. Ma in questo c’è una meta-comprensione: che tutto in noi stessi, che l’aiuto viene da noi stessi, che non c’è veramente una vita fenomenica che ci sovrasta, ci sono solo i nostri sogni, e adesso che abbiamo imparato a cambiarli, in realtà ci siamo sono noi: la Pura Illimitata Coscienza. Questo è l’ultimo sogno quando le spinte (vasana) della mente si sono calmate. Anzi: Continua a leggere →

conflitto con mia mamma

— Caro Sergio, ho bisogno di aiuto. Ho un conflitto con mia mamma. Ci lavoro in tanti modi da molto tempo, a volte sembra attenuarsi, ma alla fine riemerge sempre un rancore antico, la rabbia di non sentirmi vista, amata... Mi colloco verso di lei in una identità richiedente, ma lei non è in grado di rispondere alle mie aspettative e il gioco continua... Sto cercando di amare, ma onestamente quello che emerge è che non riesco a sentire amore verso di lei come madre. Ho solo comprensioni mentali Continua a leggere →

N., apri il tuo cuore, lascia fluire l’amore. perdonati e perdona

N. è morto ieri alla 10,40. Non doveva andare così. Per me è stata dura. Comunque, il Supremo è l'Amore. Quando scendi più in basso trovi le cattiverie umane. Perciò se vuoi tenertene fuori e allo stesso tempo essere misericordioso devi essere piantato stabile nell’Amore, che è al tempo stesso immanente e trascendente, dato che esiste solo quello. Altrimenti sarai un sadhaka in eterno. Ora sto mantrando: “N., lascia fluire l’amore. Perdonati e perdona”. Lui è in incoscienza, sta Continua a leggere →

cosa ti impedisce la liberazione definitiva?

— Quando uno vede che Gino (la sua persona), il suo corpo, la sua storia, le sue relazioni sono solo pura fantasia, e che esiste solo la Pura Coscienza e che lui è la Pura Coscienza, avendo visto la Verità, si trova di fronte la Liberazione. Allora la mia domanda è: che cosa ti impedisce la Liberazione definitiva? — Che cosa mi impedisce la Liberazione? Probabilmente l’identificazione nella Pura Coscienza non è stabile, è ancora saltuaria. Non saprei però se è naturale che ci voglia Continua a leggere →

tutto l’universo è sempre pronto a venire in nostro aiuto. tutti gli esseri celesti sono sempre pronti a soccorrerci

Quel mio amico… è più facile parlare col presidente della repubblica che con lui. È ancora ricoverato in ospedale. Siamo d’accordo che la mattina mi manda un messaggino vocale e io poi lo chiamo. Stamattina nessun messaggio, è la seconda volta. Gli mando un Whatsapp chiedendo se posso chiamarlo. Risponde sì. Io: “Buon giorno, come va?”. Voce da funerale: “E, non è un buon giorno”. “Cosa è successo”. “Ho la febbre alta, 38,5, e adesso sono qui a letto che…”. “La febbre Continua a leggere →

la mente e la malattia

Un carissimo amico che ha ereditato dai genitori lo schema mentale di ‘prendere sulle proprie spalle tutto il peso dei problemi degli altri, senza dire niente a nessuno’, a un certo punto sviluppa una malattia grave. Quando lo intervistai mi disse, fortemente sollecitato da me, che aveva passato tre anni a piangere perché non ce la faceva più. la malattia (terminale per la medicina allopatica che guarda solo al sintomo) è il modo – irrazionale – che la mente ha trovato per fermarsi. Affrontammo Continua a leggere →