l’idea di molteplicità

La Realtà ultima è la Pura Consapevolezza, che è anche Essere, Presenza, Io Sono… Ma se nella vostra mente esiste l’idea di molteplicità, non riuscirete a dimorare nella Realtà ultima. il principale ostacolo a stabilirsi nel Sé dopo il risveglio è proprio l’abitudine a pensare che vi sia la molteplicità. Perciò potete cominciare da subito a confrontare questa abitudine/dipendenza/attaccamento. Prima lo fate e prima vi realizzate. In questo momento, c’è l’idea di molteplicità Continua a leggere →
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sempre nel momento presente

Quando nel Sé con percezione del mondo, si è sempre nel momento presente: tutte le percezioni entrano e si fondono nell’Unità e diventano silenti. Non si tratta di un tempo presente, piuttosto di atemporalità. Il vero ‘qui e ora’ è = no space no time. Quando ne uscite è perché è sopraggiunta una percezione che non siete stati in grado di accogliere e allora l’avete percepita altro da voi: fine del Silenzio. È ancora necessaria una sadhana. Lo Dzogchen classifica 4 livelli di Continua a leggere →
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3 livelli di Illuminazione

Per esemplificare vi presento 3 livelli di illuminazione traendo spunto dal seguente brano dello Yogavasistha: “Allora il condizionamento mentale svanisce e abbiamo il non-attaccamento. Non si è più schiavi delle azioni e dei loro frutti. La visione si stabilisce fermamente nella verità e la percezione dell’irreale viene indebolita. Pur vivendo e funzionando in questo mondo, colui che è dotato di questa visione incondizionata fa ciò che dev’essere fatto come se fosse addormentato, senza Continua a leggere →
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a un certo punto…

La dualità esiste perché non si è ancora in grado di vedere che è tutto Coscienza – i tibetani la chiamano Rigpa

E non basta aver avuto delle esperienze dirette e aver profondamente capito che è tutto Coscienza: bisogna insistere e insistere nella pratica fin quando ci si sente un essere umano… E a un certo punto, miracolosamente, cominci a vedere che è tutto coscienza, e il mondo, come normalmente lo si vede, comincia a svanire.

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lode alla stupefacente bellezza del Senza Forma

— Stanotte ho fatto un sogno... Ero seduta, nel vuoto di una stanza. C’erano tante stanze: forse un Ashram... non lo so. Alzatami in piedi vedevo persone, soprattutto donne, in sahri, bianchi. Iniziavo ad accendere incensi e lumi, veloce e nel silenzio più totale. Mi è stato chiesto da una delle donne/anime presenti chi stessi onorando. “Il Senza Forma” ho risposto. Pace e gioia infinita! Finalmente lo avevo affermato e la voce era quella dell’anima, lo so. Oggi Diadi... ho chiesto che Continua a leggere →
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la pratica avviene in qualunque momento

— L’altro giorno sono capitati degli episodi che hanno fatto riaffiorare la paura. All’inizio sono stati episodi esterni e poi è riapparso un dolore fisico che ho avuto tempo fa, e anche questo ha portato alla paura del dolore, alla comprensione sempre più profonda che il corpo è solo un veicolo. Ho lasciato che la paura mi attraversasse, l’ho osservata mentre facevo la sadhana, osservavo quanto mi prendeva andando sempre più in profondità, sentivo di non perdere l’occasione Continua a leggere →
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brevi momenti ripetuti più volte al giorno

— Salve, seguo sempre con molto interesse il vostro sito che mi aiuta parecchio ad approfondire l’insegnamento di Ramana Maharshi, anzi più di una volta leggendo gli articoli ho capito tanti dettagli importanti per la mia pratica. Ho un dubbio però che spero possiate sciogliere, nella pratica di meditazione dopo un lungo periodo di prova finalmente ho capito Atma Vichara ovvero il rivolgere tutta la mia attenzione verso l’interno, verso me stesso… Sensazione indescrivibile. — Ottimo! Continua a leggere →
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in questi giorni riflettevo

— In questi giorni riflettevo su come l’interesse verso la realizzazione mi sta allontanando da tutto, anche da passioni ed hobbies. Ho perso letteralmente interesse verso di essi. In linea generale anche i miei obiettivi “mondani” hanno cominciato a vacillare lasciando posto al desiderio di realizzarmi. Questo non mi dispiace affatto, anzi... Non posso però non notare che ho lo stesso atteggiamento verso aspetti più importanti come lavoro, amici, famiglia. Anche lì ho perso interesse Continua a leggere →
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radical advaita

Tu hai visto che sei la consapevolezza e sei stata un certo periodo centrata nel Sé, ma c’è ancora identificazione col tuo corpo e la tua persona. Da qui la crisi e il dolore, perché corpo e persona vanno inevitabilmente verso il decadimento e la morte, come tutte le cose oggettive. Solo il Soggetto è eterno e immutabile, intrinsecamente satchitananda. Devi osservare quel che rimane della tua identificazione col corpo e la persona, altrimenti non c’è nessuna realizzazione. Devi essere Continua a leggere →
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nelle macerie fino a risorgere dalle macerie

— La difficoltà sta già nel distinguere ciò che appare alla mia coscienza. Tutto appare alla mia coscienza. L’elemento principale è proprio la confusione, il non saper come procedere. Io penso che si sia ricostituita quella parte di struttura psicofisica che avevo gradualmente abbandonato. — Tu hai avuto un lungo periodo nel Sé. Avevi gradualmente abbandonato quella struttura della personalità ma non bruciata. Ora, grazie alla tua apertura ed onestà, quella si ripresenta. Per favore Continua a leggere →
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