oltre la dualità

Nei Ritiri, gli aspiranti che hanno già avuto svariate esperienze dirette meditano sul Soggetto percipiente indicato col nome che loro sentono più familiare. Le istruzioni date dai partner che ascoltano sono dunque: diventa Uno con la Coscienza, o l’Essere, o la Presenza, o l’IO. Ricevuta l’istruzione i partner che meditano devono individuare il Soggetto – che naturalmente la mente duale rileva come un oggetto della percezione – e fare un intento di diventare UNO con esso. L’intento Continua a leggere →

Nisargadatta Maharaj – Dialogo (1979)

Testo tratto dai video: https://www.youtube.com/watch?v=iWnGwAIQybw&feature=youtu.be&t=7m10s https://www.youtube.com/watch?v=PlDZyuosu2M Le pratiche spirituali possono portare l’individuo a trascendere dal corpo-mente al Sé (Coscienza). Grazie a quel percorso il tuo amore per il Sé sarà maturo. Tutto lo scopo della devozione è questo. Tu ti identifichi con il tuo corpo ma in verità sei incorporeo, senza forma. Tutti i desideri non affiorano dalla coscienza? Fa solo ciò Continua a leggere →

l’ayahuasca può essere utile ad alcuni?

— Ma l’ayahuasca può essere utile ad alcuni? — Sicuramente! Una kriya yogi venuta al Ritiro, dopo tanti anni di pratica del kriya ha avuto la sua prima esperienza diretta in Perù con l’ayahuasca; e dopo è stata in grado di averne altre per sua conto, senza l’ausilio della sostanza. In India la via delle droghe è conosciuta come una delle possibilità. Bisogna essere in buona salute e arrivare preparati, perché puoi trovarti di fronte a esperienze che non sei in grado di capire Continua a leggere →

il desiderio di introvertirmi

— In questi giorni appena ho avuto un attimo libero, ho sempre sentito il desiderio di introvertirmi… proprio come dicevi nel post ‘Il Sattva-Beatitudine’. — Questa è una svolta. La spinta spontanea a introvertirsi è una svolta cruciale. Come ti dicevo al Ritiro, a quel punto non hai più bisogna di mind clearing, di purificazione mentale. Il SENSO DI TE finisce per assorbire e totalizzare tutto. Hai commesso un errore? Non riguarda te come persona, rientra in quel SENSO DI TE che Continua a leggere →

ritiro di maggio – report 4

Questo aspirante, che entra facilmente nello stato unitivo (samadhi), ha cominciato a sperimentare la coscienza desta durante il sonno. ❖ ❖ ❖ “Come nel ritiro precedente, l’amore è stato al centro della pratica. A marzo con il koan ‘Ama ciò che appare nella coscienza’, questa volta con la pratica di Ho'oponopono. Il Maestro ha suggerito, a me e ad altri, di fare questa pratica per tutta la prima giornata di ritiro allo scopo di fare emergere emozioni bloccate, eventi non Continua a leggere →

il senso di te

stai cercando Dio? è là è il SENSO DI TE! quella è l’Unica Realtà. puoi metterlo in evidenza… puoi dire “per mezz’ora accetterò quel che dicono le scritture: che l’itera manifestazione è un sogno, aria fritta, impermanenza”… in questo modo quello che rimane evidenziato è il SENSO DI TE. all’inizio si è un po’ algidi ma se stai un po’ in questa relazione col SENSO DI TE cominci a vedere che è stabile non ti viene mai meno e se continui Continua a leggere →

il sattva-beatitudine

La prima fase del percorso di crescita per la maggior parte degli aspiranti è caratterizzata dallo sforzo, dovuto alla purificazione. Questa purificazione porta a un aumento di sattva: purezza. E questo sattva a un certo punto si presenta come gioia e beatitudine interiore. Questo è il punto in cui la crescita comincia la levitare da sola. L’aspirante inizia ad essere spontaneamente attratto all’interno, dove trova questa crescente gioia/beatitudine autogenerata, a cui si abbandona Continua a leggere →

ritiro di maggio – report 3

Carissimo Sergio, spero che tu abbia risolto il tuo problema agli occhi e che in questi giorni ti possa essere riposato (da buon napoletano). Quanto riguarda me, finalmente ho trovato, non un insegnante, ma un GURU, perché, solo una persona che si prodiga con amore e ininterrottamente, per seguire i suoi allievi, come hai fatto TU, è un GURU! Dopo il ritiro, ho continuato la mia sadhana, cercando di diventare uno con LAHKSMI, logicamente il tempo che ho a disposizione per meditare è minore, Continua a leggere →

ritiro di maggio – report 2

Questo Ritiro è stato molto potente e ci sono state molti cambiamenti durante la pratica. Il primo giorno è stato terribile, durante le prime diadi avevo un forte mal di testa con nausea e dolori al collo poi diffusi su tutto il corpo. La pratica di Ho’oponopono è stata decisamente catartica: continuando ad amare i contenuti che apparivano, perdonandomi e perdonando gli altri per la sofferenza subita, sembrava che tutto divenisse drammatico e terribilmente triste. L’apice della sofferenza Continua a leggere →