un solo Dio ma realizzazioni diverse?

Ieri ho colloquiato con un praticante che è un grande appassionato del testimone.  Mi ha scritto: “L’unica cosa che conta è isolare il senso dell’io e guardarlo. Di conseguenza emerge il testimone che è sempre stato lì. Che uno stia pregando il Signore o facendo sesso (ha usato un’espressione più colorita) in un orgia o ammazzando qualcuno, Il testimone se ne frega”. Sollecitato da me, ha poi espresso biasimo verso gli Avatar che avrebbero fatto danno con il loro buonismo e con Continua a leggere →

la depressione

Abbiamo un potere che non conosce condizioni esterne, dipende solo da noi: abbiamo il potere di aprire il rubinetto dell’amore! Quando questo rubinetto è chiuso, l’essere ripiega su se stesso, e allora comincia a pensare a tutto ciò che crede gli manchi, ai desideri che vorrebbe realizzare, all’amore, la salute e il benessere che vorrebbe ricevere ecc. Così facendo si impoverisce, perde di energia, va in anossia spirituale ed entra in depressione. Se siete in depressione, anche solo Continua a leggere →

amico dell’umanità

È così incredibilmente semplice trasformare il karma negativo. Non sono necessarie vite di penitenza e supplizio, basta che trasformiate i sentimenti negativi verso gli altri in amore e gentilezza, e naturalmente siate sempre prodighi per aiutare qualcuno che è in difficoltà. E non c’è bisogno che andiate a cercare le persone una ad una per dir loro che vi dispiace che non siate stati troppo amorevoli e gentili quella tale volta. Potete fare tutto in voi stessi. Più semplice di così… Continua a leggere →

bhakti è il terreno senza il quale il seme di jnana non può germogliare!

Jnaneshwar poneva bhakti come precondizione a jnana. Vi sono buoni motivi per questo. Il potere di bhakti di dissolvere la separazione e irrinunciabile per un aspirante jnani, così come il potere di conferirgli la leggerezza dell’umiltà, ‘una matitina nelle mani di Dio’, che jnana da solo non può realizzare. I due approcci, bhakti e jnana, si complementano; ciascuno dei due può raggiungere il completamento solo grazie all’altro e viceversa. Vi mostro un esempio. Poonja (Papaji) era Continua a leggere →

opposti, abbandono, struttura della mente, conoscenza relativa e nirvikalpa

La struttura della mente è per opposti. Se carichi l’idea di essere meschino verso la quale hai ovviamente repulsione, in ugual misura nella mente c’è l’idea e il desiderio (probabilmente inconscio) di essere grandioso. Cominci a praticare una sadhana e gradualmente guarisci fisicamente e psicologicamente. Non appena ti senti meglio, balza fuori come una molla il desiderio nascosto di essere grandioso, caricato con una spinta uguale alla repulsione di essere meschino nutrita per lungo Continua a leggere →

la bhakti in una sadhana jnana

In questo post parlerò di bhakti non per aprire i cuori, ma rivolgendomi alla ragione, così apparirà che ne parli come se fosse uno strumento. In effetti è così. Bhakti è Dio stesso, ma qui io sottolineo la sua ‘funzione’ all’interno di una sadhana jnana. Per me Jnaneshwar ha ragione nel mettere in rilievo bhakti! Bhakti nella sadhana jnana è il facilitatore per eccellenza; ed è anche un’assicurazione verso deviazioni e fughe dalla via. Jnaneshwar addirittura dice che bhakti dovrebbe Continua a leggere →

kevala nirvikalpa samadhi

— È molto bello meditare senza ansia e depressione. A volte emergono ancora dei contenuti relativi alla mia storia personale, ma non rilasciano più carica e scompaiono subito. La Consapevolezza c’è sempre. Tuttavia l’abitudine della mente che tende ancora a vagare, pur quasi sempre testimoniata e riportata al Se, non mi permette di accedere quella beatitudine che ho intravisto dopo il nostro colloquio telefonico dell’altra sera. — Tu hai fatto grandi progressi, ma di base sei ancora Continua a leggere →

devozione al Guru e a Dio

Il sadhaka sulla via di Jnana è spesso arrogante (almeno in occidente, altrove non so) e non conosce o addirittura snobba la devozione al Guru e a Dio. Qualcuno mi ha addirittura scritto criticando il mio uso della parola Dio perché a sua dire sarebbe duale. Senza abbandono al Guru e a Dio non si va da nessuna parte, l’ego rimane lì! In tutte le varie biografie di Sri Ramana Maharshi risalta evidente che la devozione e l’abbandono al Divino di Bhagavan erano assoluti. Dal Jnaneshwari, Continua a leggere →

l’amore e la devozione per prima cosa!

Io ho guidato un gruppo con solo Jnana. Da ex maestro di Intensivi ero attratto dalle loro esperienze spirituali e pensavo che bastassero a stabilire l’amore e il dharma: NON È COSÌ, non è per niente automatico! Allora mi resi conto che la sadhana non può non essere complementata da bhakti per aprire il cuore: Amore per tutti gli esseri e Devozione il Dio e al Guru. L’Amore è il facilitatore di ogni pratica, come mettere il turbo alla sadhana! Gli allievi che incontrano difficoltà Continua a leggere →

lo yoga dello Jñāneśvari – su kundalini e corpo divino

Dal Capitolo 6: “Quello che sto per dirti ora riguarda quel percorso Yoga che è il re tra tutti i percorsi yoga, quindi ascolta attentamente. Con questo percorso si ottengono innumerevoli frutti di distacco attraverso azioni deliberate. Lord Shiva è anche ora un seguace di questo percorso. Alcuni Yogi hanno provato altri modi per raggiungere Brahman, ma diventando più saggi dalla loro esperienza hanno dovuto rivolgersi a questa retta via della realizzazione del Sé dopo la quale hanno fatto Continua a leggere →