amore e conoscenza devono ardere insieme

A un visitatore che chiese “Che cos’è Maya?”, Sri Ramana rispose “È il Sé”. Quant’è diversa la visione di Bhagavan dalla fase iniziale dell’autoindagine in cui l’aspirante distingue il Sé dal non-Sé. Più ti avvicini alla Realizzazione, più ogni dualità svanisce. Così anche il sogno di Maya, la vita, gli altri esseri senzienti sono tutti il Sé, tutti l’Unica Realtà... Come può da questo non incendiarsi l’Amore Divino? Ecco che l’Amore (Bhakti), che è il fuoco Continua a leggere →

l’aspirante orientato alla conoscenza

L’aspirante orientato alla conoscenza tiene solo alla sua libertà interiore, non la libertà dell’ego, la vera libertà, quella intrinseca, il Sé. Non si lascia ingabbiare da nessun concetto mentale, nessun attaccamento, non ha paura di niente. Poi è collaborativo, dà aiuto se è richiesto, ma non tentate di mettergli le briglie… Poonja era così, Fabrizio è così, Roberta e anche altri… Quando avete paura o vi lamentate che vi manca qualcosa, avete dimenticato chi siete. Tutto Continua a leggere →

sulla conoscenza

Quando Ranjit e Nisargadatta dicono di andare oltre la conoscenza, spesso la gente pensa a una trance (che in alcuni momenti ci può anche essere). Ma la non-conoscenza di cui loro parlano è più semplice e normale – almeno esteriormente. Quando non c’è un ‘io’, non c’è nessuno che conosce, e quindi nessuna conoscenza. Sei nella pace/beatitudine del silenzio, senza che sia presente la consapevolezza di esistere, né l’azione di auto testimoniarsi (che è stata indispensabile per Continua a leggere →

autoconoscenza

— Mukti è la definitiva morte della capacità di conoscere ?!? — Qui le parole ci aiutano poco. Mukti è la definitiva morte dell’io agente e delle sue capacità (non dal punto di vista della forma corpo-mente, ma dal punto di vista dell’Essere). Quando sei nel Sé non c’è nessuna idea di conoscere, che presupporrebbe un io conoscitore, perciò si può dire che non c’è conoscenza; però anche non sei nell’incoscienza, perciò quello è una stato di conoscenza in sé, anche se Continua a leggere →

I 3 ultimi gradi sulla scala della conoscenza

In senso crescente, dal meno al più elevato: • Conoscere riguardo a = la conoscenza ordinaria riveniente dalla dualità || include la conoscenza dei processi e dei fenomeni sottili: suoli, luci, movimenti energetici, esperienze fuori dal corpo, contatti con altri essere sul piano sottile… || l’esperienza di sé va dal sentirsi un corpo-persona all’essere identificati con un’entità spirituale individuale (jivatma). • Conoscere = solo “Essere”, il puro “Io”, la pura Coscienza Continua a leggere →

Vera Liberazione

— Imparare da un’esperienza è già un buon segno. — Be’, imparare dalle esperienze è quello che fan tutti. L’ego e la mente sono preposti a questo. Hitler e Totò Reina devono aver imparato abbastanza per essersi distinti nei loro rispettivi campi, e aver superato la concorrenza, o selezione naturale… Ma ovviamente non è quella la conoscenza a cui ti riferisci. L’unica conoscenza liberatoria è data dal Guru. Solo chi si abbandona al Guru fino a vederlo in qualsiasi esperienza, Continua a leggere →