due concezioni di samadhi

Lo yogi concepisce il samadhi come una trance, mentre lo jnani non lega il samadhi a uno stato di trance. Da cosa deriva tale differenza? Andiamo al secondo versetto degli ‘Aforismi Sullo Yoga’. Patanjali dice: “Il samadhi (lo yoga) è l’assenza di movimenti mentale (vritti)”; quindi non può che essere una trance. Lo jnani invece dice: “Il samadhi è il distacco dai movimenti mentali”; perciò puoi andare a fare la spesa alla Conad, parlare con la cassiera, e al contempo rimanere Continua a leggere →

dialoghi sul nirvikalpa

raccolta di scritti e dialoghi, con il mio gruppo, sul nirvikalpa 1. — Fai meditazione formale? Quanto tempo al giorno? Come la fai? Quali esperienze hai? — La faccio la mattina presto. Se riesco faccio due sessioni di 45 minuti intervallate, altrimenti ne faccio una di un’ora. Che esperienze ho? Sono nel Se ma non come di giorno; sono più libera dal corpo, alcune volte mi sento il vuoto. Permane quasi sempre una sorta di mente che sono io ma non è quella deviante, è una mente che Continua a leggere →

l’evoluzione della relazione duale

L’evoluzione della relazione duale consiste nel tramutarsi in samadhi, lo stato unitivo. Il primo tipo di samadhi è il savikalpa, dove senti di essere Uno con ogni altra cosa nell’essenza, ma compare ancora l’apparenza della forma. Per esempio, guardo un albero e sento che io e l’albero siamo Uno. Poiché l’apparenza è mente, viene detto che nel savikalpa c’è ancora mente. Sri Patanjali negli ‘Aforismi sullo Yoga’ lo chiama sabija samadhi. In sanscrito ‘sa’ vuol dire ‘con’ Continua a leggere →

il nirvikalpa del kriya è diverso da quello dell’autoindagine?

— Comunque questo Kriya Yoga ha un limite. L’insegnante diceva che, dopo che era stata una settimana all’ashram, nei giorni successivi non voleva più andare a lavorare. Allora Hariananda la chiamava al mattino e le diceva “stai andando al lavoro?”. — Io, ahimè, l’ho avuto sempre questo problema; non volevo andare a lavorare anche quando non mi occupavo di spiritualità — Il nirvikalpa del Kriya Yoga è diverso da quello dell’Autoindagine? — Hai studiato quello che Continua a leggere →

attaccamento e avversione

— È bello che tu possa dimorare nel Sé, ma per essere stabili devi sottoporre a osservazione priva di giudizio gli oggetti del mondo interiore e di quello esteriore verso cui provi resistenza o attaccamento, fino a che la carica non si scioglie. Quando cadi nel Sé, stai lì. Quando si presentano attaccamento e avversione metti quegli oggetti sotto osservazione. Per alcuni ci può volere parecchio tempo, ma è il biglietto per la Liberazione. A un certo punto, raggiunta una massa critica, Continua a leggere →

Pace

— Eccomi qua Sergio, prima di continuare a scriverti ho dato una sbirciatina a Facebook e ho visto il video “I conflitti appartengono al Sé separato”. Dovrebbe essere questa la risposta a quello che volevo chiederti, ma sono così poco stabile nel Cuore che basta un nulla per farmi ricadere nella trappola della mente. In effetti volevo parlarti dei problemi con mio figlio e di come gestirli. Sta male psicologicamente e farei qualsiasi cosa pur di vederlo sereno. Come mi è difficile vederla Continua a leggere →