la visione che è andata maturando in me

La visone sulla pratica spirituale che è andata maturando in me dallo scioglimento del mio sangha, nell’ottobre dello scorso anno (2017), ad opera di allievi che avevo ritenuto vicini a Dio e che invece manifestarono grande distruttività, si basa su cinque assiomi: 1. Ogni crescita – spirituale, intellettuale e di qualsiasi altro tipo – deve basarsi sul cuore e avere nel cuore le radici che l’alimentano. In tal modo si è sicuri che non sarà un potere di cui si approprierà Lucifero Continua a leggere →

le 6 qualità divine per la liberazione

Come abbiamo detto, la crescita spirituale non avviane in modo equilibrato. Alcune qualità si sviluppano in fretta mentre altre possono rimanere annichilite anche per alcuni decenni. Le Qualità Divine che un aspirante alla Liberazione dovrebbe sviluppare sono sei1: • Amore • Assenza di desiderio  • Imperturbabilità • Assenza di sforzo • Non azione • Rimanere testimone, osservatore L’Amore è il più importante perché riconduce la frammentazione della molteplicità Continua a leggere →

invia amore a Dio

— Caro Sergio, ti riporto cosa è successo dopo che mi hai detto di meditare inviando amore al Divino, anche contro il mio pregiudizio che riteneva fosse meglio lavorare sulla consapevolezza consapevole della consapevolezza. La prima seduta mi è costata fatica: dolori vari, contratture diaframmatiche, ma soprattutto la visione intuitiva di un omuncolo gelido in me, che mi diceva che stavo recitando, che intanto la mia presunta fede era semplicemente una farsa e il mio inviare amore un’immaginazione Continua a leggere →

l’eterno presente del non-pensare: cioè il Sé

Il testo che vi segnalo è la testimonianza di una devota di spicco tra i devoti di Bhagavan. In esso vi è un insegnamento importantissimo sulla non-azione: lei chiede a Bhagavan: «Che cos’è l’Atma?». E Bhagavan risponde: «Restare senza pensare è Atma». Il Cielo esiste, non bisogna crearlo, e quando non vi sono le nuvole appare. Lo stesso è per il Sé: quando non si pensa appare il Sé. Più avanti la devota sente il desiderio di meditare anziché lavorare in cucina e dice: «Cos’ho Continua a leggere →

fine di un io

La Grazia è il silenzio della non-mente, che è anche non-azione e anche asoggettualità. Non appena mi introverto c’è consapevolezza del Sé. Ma dopo un po’ non c’è più consapevolezza del soggetto percipiente: c’è solo pace e silenzio, nessuna domande, nessuno che le ponga, neanche l’idea… e tutto scorre. L’onda si è dissolta nell’Oceano. Nessuna onda, solo Oceano! Poiché ho imparato a riconoscere che quella è la verità, non la mente o avere un io, non mi sposto. Continua a leggere →

l’IO non si muove e non agisce

Una volta Anna mi disse di essere stata in attività tutto il giorno e di avere avuto la sensazione di non essersi mai mossa. Da Ramana Maharshi, Sii Ciò che Sei: D: È necessaria la solitudine per praticare l’autoindagine? R: C’è solitudine ovunque. L’individuo è sempre solitario, è suo compito scoprire la solitudine all’interno, non cercarla all’esterno. La solitudine è nella mente dell’uomo. Si può essere nella mischia del mondo e tuttavia mantenere la serenità di Continua a leggere →

tu sei non-azione

Sergio: — Vuoi realizzare il Sé? Comprendi questo: tu sei Non-Azione! C’è un’unica azione: stare nel Sé!, che non è un’azione. La prima azione è pensare. Lucia: — Ma individualità si deve affermare per poi poterla sciogliere, no? Roberta: — Va vista la presenza consapevole sempre presente come “Io”. Il resto si sgancia da sé quando sai ‘cosa sei’ e cosa non sei per esperienza diretta. La personalità si modifica, quando vedi lo sfondo di tutto e tutti come Te Stessa. Continua a leggere →

sul silenzio e il parlare

Poonja (Papaji): — Io non ho volontà personale. Lo stesso potere che mi ha tenuto in silenzio per anni oggi mi fa parlare. Sri Ramana Maharshi: — Lo jnani è nel silenzio anche quando parla. Sergio: — Molti pensano che tenere la bocca chiusa sia stare nel silenzio. Il Silenzio è assenza di attività mentale, cioè assenza di pensieri. È l’ego che pensa reagendo-giudicando-valutando ciò che appare, o cercando di prevedere che possa apparire. L’ego proietta quindi una dinamica temporale Continua a leggere →

l’ultima a morire è la speranza

Fabrizio: — Il corpo e la psiche avvengono in voi... Quando un maestro vi parla della non-azione, non vi sta dicendo di non muovere il corpo o la mente, ma di riconoscere che qualunque cosa appaia, voi non cambiate mai! Siete immutabili, senza-causa, imperturbabili, inenarrabili, voi ‘siete’ la non-azione... Non attaccatevi a quello che appare nel film della vita, riconoscete la vostra vera natura e... fine dei giochi! Se credete che la realizzazione sia la fine dei problemi, siete fuori Continua a leggere →