lo scopo di tutte le pratiche spirituali è essere nel silenzio

Ho tradotto liberamente questo video di Papaji. Non perdete questo insegnamento fondamentale. Papaji, con la solita semplicità, spiega il Silenzio, come arrivarci e come rimanere nel Sé. Dà due indicazioni: • Risalire alla sorgente del ‘pensiero io’. • Essere presenti al momento presente. Essere presenti al momento presente Della prima abbiamo già parlato ampiamente. Sulla seconda vorrei dire qualcosa. Traendo ispirazione da storielle zen, molti credono che stare nel ‘qui Continua a leggere →

la purezza dell’insegnamento

Ho avuto con un aspirante un colloquio telefonico che voglio condividere con voi. Anzitutto quando io dico ‘stato stabile’ mi riferisco alla fase in cui l’aspirante può entrare nel samadhi a volontà. C’è ancora un ego, anche se molto sottile, e spesso l’aspirante crede di esser già liberato, mentre non ha ancora passato manonasa (la definitiva dissoluzione dell’ego senza possibilità che si riformi). Abbiamo poi parlato dell’integrazione delle impressioni. Nella fase nirvikalpa, Continua a leggere →

uso l’ego per servire Dio

— Fin quando si ha un corpo che vive ne mondo c’è un ego. Ma come, pur vivendo l’UNO interiormente, si discrimina la differenziazione esteriore, allo stesso modo si può usare un ego, che chiamerei funzionale, rimanendo assisi in quel vuoto. Altrimenti saresti in trance senza poter far niente come forma e, dice Ramakrishna, dopo 21 giorni il corpo muore. Poonja diceva: “Uso l’ego per servire Dio”. Questo ego funzionale infatti è diverso dall’ego che vuole sostituirsi al vero Soggetto Continua a leggere →