San V. che vinse la paura dei dentisti

— Fino a ieri sera sono rimasto abbastanza sganciato dalla mente. Apparivano dei dolori nel corpo, li osservavo e riuscivo a rimanere abbastanza distaccato. Poi ieri ho avuto dolori al fegato e all’addome abbastanza forti, mi sono lasciato impressionare e mi sono identificato col corpo dolente. — Tutto questo nasce da un errore di comprensione. Il dolore non c’entra niente né con l’ego né col Sé. Mi dici di quale utilità ti è stata identificarti con l’ego e col corpo? Ha forse Continua a leggere →

il sonno profondo consapevole quale vera identità

Soham: — Il motivo per cui si decade dal ‘sonno profondo consapevole continuo’ è perché l’attenzione ritorna sulla vita, non in quanto Sé ma in quanto io limitato. Questo avviene per due motivi: o perché qualcosa nella vita ci piace e vogliamo realizzare quel gioco, o perché qualcosa nella vita ci preoccupa. In un aspirante maturo il secondo caso è senz’atro il più frequente. Conclusione: impara a non lasciare che le cose della vita ti preoccupino. Shivananda: — Amato Soham, Continua a leggere →

tutte le vie portano al Sé

Finalmente una lettera ragionevole e ben scritta! Non di rado ricevo mail con scritto: “NULLA”, oppure “Forse un giorno ci incontreremo”... Chissà perché le persone credono che per essere spirituali debbano scrivere e comportarsi in maniera stravagante. A ogni piano la sua giustizia. *    *    * Francesco: — Buongiorno, Il mio percorso spirituale è iniziato 15 anni fa quando ho iniziato a meditare. All’inizio tramite corsi che avevo fatto in Asia avevo appreso la meditazione Continua a leggere →

una resa inarrestabile verso la quale sono impotente

Shivananda: — In questi giorni sta accadendo qualcosa simile a una resa, un lasciare gli ormeggi, uno scivolare, un abbandono; questo accade sia durante il giorno che in meditazione, e anche in sogno. Ho sognato di dormire di un sonno immobilizzante, letargico. C’era un uomo di fianco a me con dei fogli in mano e anche una donna che mi voleva far rispondere a delle domande. Ho pensato che si trattasse di risposte per adottare una bambina, ma non riuscivo a rispondere perché stavo cadendo in Continua a leggere →

c’è il distacco ma manca ancora lo slancio di fondersi in Sé stessi

— Come va? — Un po’ di ansia al risveglio ed alcune volte brutti sogni. Poi durante il giorno non c’è quasi niente. Mi elevo solo quando sento una musica particolare in un momento inaspettato. — Riesci a intercettare o ricordare la Pace dentro di te? Una Pace incondizionata, non alterata da niente? — Sì. — Stai in quello. L’elevazione accade quando ti permetti di riconoscere che quella Pace sei Tu! Allora arriva la Beatitudine. All’inizio si è chiusi verso tale riconoscimento, Continua a leggere →

finché non si scioglie il nodo dell’identità con la mente, non può esservi nessuna realizzazione

— Amato ❤, da qualche giorno sto attraversando un’apertura e un dimorare dolce e naturale. Il mondo si spegne e mi trovo ad aver fatto cose senza intenzione e senza sforzo. Il cibo che trovo automaticamente nel piatto, il corpo lavato, un messaggio inviato o una corsa di km che sgorga dalle gambe e dai polmoni e si esaurisce senza alcuna intenzione. E tutto questo non ha alcuna importanza, alcuna presa, e non è “mio” in alcun modo. A tratti non esiste del tutto, a tratti esiste Continua a leggere →

due visioni dell’evoluzione spirituale a confronto

Shivananda: — In alcuni momenti ho ancora bisogno di sforzo ma se attribuisco a me questo sforzo, cado in inganno. Questo sforzo è Suo. Se lascio o dono questo sforzo al Sé sento che si genera un’autocombustione ❤️🙏 Soham: — Amata, questa è la corretta visione non-duale! Finché c’è il punto di vista egoico, tu come individuo separato compi lo sforzo, ma questo sforzo è separato dal Sé? Niente è separato dal Sé. Perciò tu sei il Sé, lo sforzo è il Sé, Continua a leggere →

dialoghi sul nirvikalpa

raccolta di scritti e dialoghi, con il mio gruppo, sul nirvikalpa 1. — Fai meditazione formale? Quanto tempo al giorno? Come la fai? Quali esperienze hai? — La faccio la mattina presto. Se riesco faccio due sessioni di 45 minuti intervallate, altrimenti ne faccio una di un’ora. Che esperienze ho? Sono nel Se ma non come di giorno; sono più libera dal corpo, alcune volte mi sento il vuoto. Permane quasi sempre una sorta di mente che sono io ma non è quella deviante, è una mente che Continua a leggere →

può la coscienza generare non-coscienza e la luce generare tenebre?

Studente: — C’è sempre questo ‘me’, questo ... (dice il suo nome) che non muore, c’è sempre il solito programma. Non riesco a liberarmene. Soham: — È un bel po’ che io e Jnanananda ci sgoliamo nel dirti che non devi pensare all’ego ma al Sé! Dedichi tutta la tua attenzione al programma ego lamentandoti che non muore, e così non fai altro che nutrirlo. Se solo ti decidessi a dedicare al Sé una parte di tutta quell’attenzione che ora riversi sull’ego, a quest’ora ti saresti Continua a leggere →

poi è arrivata la Om spontanea

8 anni a cercare di distoglierlo dal rancoroso sentimento di sudditanza verso Bill Gates e i signori della Terra. Poi è arrivata la Om spontanea e guardate il risultato: «Maestro, lunedì sera ho avuto veramente compassione per Bill Gates. Ho sperimentato un assorbimento di circa 5 minuti e poi ho pensato: “Povero Bill, con tutta la beatitudine che c’è, È sempre impegnato a distruggere qualcuno e non può mai gioire”». Il Sé è così incontenibilmente meraviglioso❣... Bisogna Continua a leggere →