jnana (la conoscenza suprema) è oltre conoscenza e nescienza

Un allievo aveva letto libri di yoga in cui erano descritte mirabolanti esperienze di vari tipi di samadhi. Lui perciò si aspettava che nel percorso della ricerca del Sé, secondo gli insegnamenti di Sri Ramana Maharshi, dovesse aspirare allo stesso tipo di esperienze. Lo convinsi che lo jnani è certamente nello stato unitivo, perché la non separazione è la vera natura, ma che è altresì indifferente ai vari tipo di samadhi che possono transitare sulla sua coscienza immutabile, detta sahaja Continua a leggere →

riconosci che non sei separato dall’esperienza e che tu sei la parte dell’esperienza che non cambia. la spiegazione delle due istruzioni.

“Riconosci che non sei separato dall’esperienza” ti dice che non c’è nulla contro cui lottare, e quindi nulla da fare! Ciò depone il ‘doer’, l’io-agente, colui che vuole cambiare il mondo che in apparenza gli si oppone. Una volta deposto l’io-agente, la seconda istruzione ti dice: “Tu sei la parte dell’esperienza che non cambia”. Da sola, questa istruzione condurrebbe al Testimone separato, ma poiché la premessa ha chiarito che tutto è Te, la seconda istruzione ti porta Continua a leggere →

l’evoluzione della relazione duale

L’evoluzione della relazione duale consiste nel tramutarsi in samadhi, lo stato unitivo. Il primo tipo di samadhi è il savikalpa, dove senti di essere Uno con ogni altra cosa nell’essenza, ma compare ancora l’apparenza della forma. Per esempio, guardo un albero e sento che io e l’albero siamo Uno. Poiché l’apparenza è mente, viene detto che nel savikalpa c’è ancora mente. Sri Patanjali negli ‘Aforismi sullo Yoga’ lo chiama sabija samadhi. In sanscrito ‘sa’ vuol dire ‘con’ Continua a leggere →

devi mollare i concetti

— Devi mollare i concetti. Se rimani attaccato ai concetti stai negando il Sé, la tua vera natura. I concetti sono proprio quello che crea maya, l’illusione. Se invece li abbandoni potrai entrare nel samadhi, e quando torna la mente vi sarà silenzio, tu rimarrai nel presente e valuterai ciò che si presenta nella vita seguendo il cuore, non schemi mentali precostituiti. Questo vuol dire che l’amore, il Divino, guiderà la tua azione, il che non significa essere sempre accondiscendenti. Nel Continua a leggere →

stato naturale – tre possibili varianti di base

1. C’è solo la percezione sensoriale: non c’è più la mente nell’apparente funzione di controllore-agente, quindi niente ego e persona. Se porti l’attenzione al soggetto ho percepisci di essere tutto o non lo trovi. 2. L’attenzione si ritira dai sensi. Non c’è mondo n’è corpo, rimane solo la mente sattvica priva di oggetti che come uno specchio riflette la luce del Sé: c’è soltanto consapevolezza del Sé. 3. Anche la mente sattvica viene riassorbita e non avete conoscenza, Continua a leggere →

dall’ego al nirvana

Quando ‘Io sono me stesso’ [l’ego] se ne va, arriva ‘Io sono tutto’ [l’immanenza nel mondo che ancora appare]. Quando ‘Io sono tutto’ se ne va, arriva l’IO SONO [c’è solo il Sé, senza più il mondo, come nel sonno desto]. Allorché anche l’IO SONO se ne va, solo la Realtà resta [da Io Sono Quello di Nisargadatta Maharaj] Nota di Sergio: Prendete in esame la coscienza. È così pura! In gradi di percepire ma non di sapere cosa percepisce; è l’intelletto che elabora Continua a leggere →

Alcuni livelli di realizzazione

Al primo livello di realizzazione non c’è più un io, c’è un testimoniare asoggettuale il film di maya – avrete sicuramente ascoltato testimonianze del genere da praticanti avanzati del buddismo zen –, e tale stato diventa gradualmente omogeneo sia nella veglia che nel sogno. Il processo di ritorno all’Assoluto non si ferma qui. In armonia col diminuire delle responsabilità sociali, l’introversione aumenta e si entra nel samadhi, lo stato unitivo, consapevoli solo dell’Essere-Coscienza. Continua a leggere →

Freedom

Colgo l’occasione dello scritto di Anthony De Mello (riportato in basso) sull’«Eterno Presente», per commentarlo un tema che salta fuori spesso nella spiritualità. È un leitmotiv caro al new age, e autori versatili nello scrivere hanno avuto successo con tale narrazione easy-reading… di facile consumo e comprensione perché è ancora all’interno della mente: “E amerai la vita soltanto”… Quale vita?, che non esiste. È un livello di coscienza ancora molto parziale, non è Continua a leggere →