requisiti per aspirare alla stabilità nel nirvikalpa

Questi i requisiti: Comprendere e sentire che la ricerca è finita e che qualsiasi desiderio di ricerca ostacolerebbe lo stabilirsi dello stato naturale. Comprendere e sentire che tutto è Uno. Amore per Dio è vederLo in tutto ciò che appare. Sentire che non c’è nulla di sbagliato. Comprendere e sentire che Dio è in tempo presente. Non si è nel fare (non-azione), ma solo ci si arrende al Sé che già è e che sei TU, e all’azione del suo potere superiore, la Shakti. Continua a leggere →

tutto positivo

A un certo punto, l’amore per Dio e la Sua bellezza portano l’aspirante a vedere tutto positivo; non appena entra in questo stato si accorge che la principale motivazione che guidava la sua sadhana era la paura del dolore e della morte. ‘Positivo’ non vuol dire che egli pensa che tutto andrà bene secondo una logica umana, ma che ha totale fiducia in Dio e sa che Dio si prenderà cura di lui, e se anche vi potrebbero essere delle sciagure nella sua vita umana, queste sono solo per il suo Continua a leggere →

Il nulla ci concede tutto il tempo per amare

Il fatto che non c’è niente e non sta accadendo niente ci concede tutto il tempo per amare. Amare chi? Dio: come ‘Io Sono’, come molteplicità, come unicità, come manifesto e come immani fasto... Se l’amore non fosse insito nell’Assoluto, l’Assoluto non avrebbe mai potuto partorire il sogno della creazione. Quello è stato il primo concepimento, e per concepire bisogna amare. I falsi maestri che sostengono un nulla privo di senso e d’amore, incapaci di veder l’armonia del dharma, Continua a leggere →

la visione che è andata maturando in me

La visone sulla pratica spirituale che è andata maturando in me dallo scioglimento del mio sangha, nell’ottobre dello scorso anno (2017), ad opera di allievi che avevo ritenuto vicini a Dio e che invece manifestarono grande distruttività, si basa su cinque assiomi: 1. Ogni crescita – spirituale, intellettuale e di qualsiasi altro tipo – deve basarsi sul cuore e avere nel cuore le radici che l’alimentano. In tal modo si è sicuri che non sarà un potere di cui si approprierà Lucifero Continua a leggere →

le 6 qualità divine per la liberazione

Come abbiamo detto, la crescita spirituale non avviane in modo equilibrato. Alcune qualità si sviluppano in fretta mentre altre possono rimanere annichilite anche per alcuni decenni. Le Qualità Divine che un aspirante alla Liberazione dovrebbe sviluppare sono sei1: • Amore • Assenza di desiderio  • Imperturbabilità • Assenza di sforzo • Non azione • Rimanere testimone, osservatore L’Amore è il più importante perché riconduce la frammentazione della molteplicità Continua a leggere →

l’amore di Shiva e la sadhana per la Liberazione

Shiva è il Nulla, la Vacuità. Questo Nulla (che significa che la fenomenalità è nulla) viene spesso erroneamente percepito come indesiderabile. Invece è l’Amore più elevato e sublime. Infatti è la Liberazione, ciò che vi affranca dalla condizione e schiavitù della forma, restituendovi a voi stessi come Sé. Dovete riflettere su questo, sul fatto che il Nulla è Amore, la forma più elevata d’Amore; dovete ‘vedere’ che il Nulla è Amore! Altrimenti la Verità vi Continua a leggere →

il mito di Lucifero

Lucifero significa “portatore di luce” (dal latino Lucifer). È l’essere più vicino a Dio ma si ribella a Dio perché vuol essere come Lui. Sia nella mitologia latina, che greca, che egizia è identificato con la “stella del mattino”, che è Venere, un pianeta che non brilla di luce propria. Il mito di Lucifero rappresenta l’apparire dell’ego. L’ego nasce dal Divino, prende la luce dal Divino, ma si autoconvince di essere lui ad irradiare luce. L’ego si forma quando si apprende Continua a leggere →

perché il metodo di ‘spingere l’amore verso Dio’?

In molte nobili tradizioni prima di introdurre l’allievo alla meditazione gli viene insegnato il Dharma (le regole etiche). Come ho già detto la crescita spirituale non avviene in modo bilanciato; alcune facoltà possono svilupparsi presto e altre ritardare a lungo. Ho visto molte volte aspiranti che lambivano lo stato stabile commettere azioni invereconde. D’altro canto l’indottrinamento del Dharma non funziona! Ho vissuto 3 anni in una comunità spirituale in cui il Sanatana Dharma era Continua a leggere →

invia amore a Dio

— Caro Sergio, ti riporto cosa è successo dopo che mi hai detto di meditare inviando amore al Divino, anche contro il mio pregiudizio che riteneva fosse meglio lavorare sulla consapevolezza consapevole della consapevolezza. La prima seduta mi è costata fatica: dolori vari, contratture diaframmatiche, ma soprattutto la visione intuitiva di un omuncolo gelido in me, che mi diceva che stavo recitando, che intanto la mia presunta fede era semplicemente una farsa e il mio inviare amore un’immaginazione Continua a leggere →

spingi l’amore!

— Sono un po’ depresso… — A quello son buoni tutti. Qualcuno o qualcosa ci ferisce e ci chiudiamo nel nostro ego a provare depressione o avversione. Non c’è bisogno di anni di sadhana per riuscire a farlo, è spontaneo alla natura umana… ma non ti porta a realizzare il Divino, Ciò che veramente sei. SPINGI L’AMORE! Ama Dio, ama tutti e tutto. Spingi, forza, forza, forza l’amore su chiusura e avversione… finché l’amore non comincia a fluire; e continua finché è tutto Continua a leggere →