darshana

Maharshi — Il tuo stesso Essere è beatitudine. Ti si sta indicando che L’OSTRUZIONE al realizzarlo È L’ERRATA IDENTIFICAZIONE COL CORPO, COL NON-SÉ. — Aiutatemi ad avere jyoti-darshana, la visione della luce (intendendo la visione di Dio). M. — Il darshana (la visione) implica il drashta (il veggente). Trova Quello e il darshana vi sarà incluso. [Sri Ramana Maharshi, dal discorso 295] *     *     * Soham – Hai esperienza del Sé ma non sei ancora realizzato? Quanto Continua a leggere →

“io non sono, tutto è Lui”

Sri Ramana Maharshi, Discorso 448 Traduzione letterale della “Filosofia del Nome Divino” di Namdev I. Il Nome permea il cielo, le regioni inferiori e l’intero universo. Chi può dire a quali profondità nelle regioni inferiori e fino a che altezza nei cieli si estende? L’ignorante, non conoscendo l’essenza di cose, deve sopportare le 8.400.00 specie di nascite. Namdev dice che il Nome è immortale. Le forme sono innumerevoli, ma il Nome è tutto questo. II. Il Nome è forma e la forma Continua a leggere →

sulla conoscenza di Dio

La Scienza Suprema Trasmessa Da Sri Ramana Maharshi Sri Ramanaparavidyopanishad di Sri K. Lakshmana Sarma Sri Sarma iniziò a comporre versi sugli insegnamenti di Sri Bhagavan e poi li traduceva in sanscrito; quindi, li sottoponeva all’approvazione del Maestro. Se l’approvazione non giungeva subito, continuava a ritradurre l’intero versetto per garantirne la esattezza e l’approvazione. Bhagavan una volta elogiò i suoi sforzi e osservò che rivedere le traduzioni parecchie volte fin quando Continua a leggere →

la trance è lo stato naturale

11. Il desiderio dei fenomeni non cesserà finché non viene cancellata dalla mente la percezione dei fenomeni. 12. Come cancellare questa percezione? È possibile soltanto evitando le percezioni esterne della mente. [Yoga Vasistha, libro 3, capitolo 7, “Dio è Pura Coscienza. Il mondo fenomenico non esiste”] COMMENTO DI SOHAM Vasistha sta dicendo che la Verità è lo stato di trance, cioè il nirvikalpa samadhi (o nirbija o nirvana) in cui mondo e corpo scompaiono. È l’assorbimento Continua a leggere →

Upadesa Manjari – insegnamenti spirituali

L’Upadesha Manjari raccoglie le parole di Sri Bhagavan annotate da Sri Natanananda, uno dei primi devoti di Ramana Maharshi, in momenti diversi. Le annotazioni furono poi sistemate, ampliate e mostrate a Bhagavan, che le approvò, le supervisionò e le corresse di suo pugno. Il tema di quest’opera sono l’eterno Brahman, che risplende quale Cuore di tutti i Veda e dell’Agama (la trasmissione spirituale), e la realizzazione del Sé, il bene supremo che dev’essere ricercato da ogni nobile Continua a leggere →

come si realizza turiyatita?

Domanda – Bhagavan ha detto che Turiya, il 4° stato, è dimorare come il Cuore; quindi a Turiya segue Turiyatita, il 5° stato. Come si realizza Turiyatita? Bhagavan – Turiya ha a che vedere solo con i tre stati di veglia, sogno e sonno profondo, percepiti da chi li vive come stati successivi, come le immagini che cambiano su uno schermo cinematografico. Turiyatita è lo schermo che persiste sempre. Tu sei QUELLO. SII QUELLO. È naturale. [Tratto da ‘Talks of Bhagavan with Samuel T. Continua a leggere →

come affrontare i contenuti mentali che emergono durante la sadhana

Domanda – Bhagavan ha detto: “Cosa sta dentro deve uscire”. Si deve permettere a ciò che vien fuori di crescere e impossessarsi completamente del sadhaka? Bhagavan – Le vasana vengono fuori durante la sadhana, esse vanno recise riportando l’attenzione alla Sorgente [attraverso la domanda “Chi sta sperimentando questo”]. Non serve a niente scendere al loro livello. Tenetevi stretto all’Uno. [Conversazioni di Bhagavan con Samuel T. Rappold]   Continua a leggere →

il silenzio

Ramana Maharshi – Il linguaggio è soltanto un mezzo per comunicare i propri pensieri ad altri e interviene solo dopo che i pensieri sono sorti. I pensieri sorgono dopo la nascita del pensiero-io, perciò il pensiero-io è la radice di tutta la conversazione. Quando si rimane senza pensare, gli altri vengono compresi attraverso il linguaggio universale del silenzio. Il silenzio parla costantemente, è un flusso perenne di linguaggio che viene interrotto dal parlare. Le parole che ora sto dicendo Continua a leggere →

una storia d’amore

Erano le prime ore del mattino. Bhagavan aveva fatto il bagno e stava andando a prendere l’asciugamano appeso a una canna di bambù sospesa in orizzontale. A un’estremità di quella canna c’era un nido che un passero aveva costruito per deporvi le sue uova. Mentre prendeva l’asciugamano, Sri Bhagavan urtò con la mano il nido dandogli una forte scossa; una delle uova cadde e il guscio si ruppe. Sri Bhagavan rimase esterrefatto. Preso alla sprovvista gridò all’assistente: “Guarda, Continua a leggere →