samadhi

Colui che vede tutti gli esseri nel Sé e si è ritrovato in tutti gli esseri, da cosa si ritirerebbe? Chi ha scoperto questa Unità, quale dolore, quale illusione può ancora toccarlo? Si muove, eppure non si muove! È lontano, eppure è a portata di mano! È dentro tutto questo, eppure è anche al di fuori di tutto questo. Il pensiero stesso non può raggiungerlo, né possono farlo gli dei. Sebbene stia fermo, corre più veloce di tutti. Conoscenza e ignoranza sono uguali per lui, Continua a leggere →

paradiso e inferno

Fin quando preferiamo il Paradiso, siamo ancora completamente immersi nella mente, in Maya, nel balletto degli opposti. L’Ananda che promette la spiritualità deriva dall’essere eterni e immutabili, prima degli opposti. L’essere prima degli opposti viene detto equanimità, che nel buddhismo si chiama nirvana. Un’interpretazione etimologica della parola nirvana la fa derivare da nirvi-prana, cioè senza oscillazioni, senza altalenare di opposti. Tale significato l’associa al celebre aforisma Continua a leggere →

l’illuminazione di Swami Kumali

Una mattina, nel 1932, a Kottayam, ove Sri Atmananda era allora Assistente Sovrintendente di Polizia, provò un insolito bisogno di andare sulle montagne orientali di Kumali nelle High Ranges (alte catene montuose). Egli era già in uno stato semi-trascendente, ma ciò nonostante cominciò subito un giro di ispezione a sorpresa delle stazioni di polizia di quei pressi. Arrivato alla stazione di polizia trovò che l’ispettore era fuori per il suo solito giro e gli mandò a dire di rientrare presto. Continua a leggere →

le 6 qualità divine per la liberazione

Come abbiamo detto, la crescita spirituale non avviane in modo equilibrato. Alcune qualità si sviluppano in fretta mentre altre possono rimanere annichilite anche per alcuni decenni. Le Qualità Divine che un aspirante alla Liberazione dovrebbe sviluppare sono sei1: • Amore • Assenza di desiderio  • Imperturbabilità • Assenza di sforzo • Non azione • Rimanere testimone, osservatore L’Amore è il più importante perché riconduce la frammentazione della molteplicità Continua a leggere →

“senti che tutto è nulla”

Dio è nascosto dal film della fenomenalità: cause, effetti, ragioni, spiegazioni, apprensioni, desideri, aspettative, tentativi, speranze, timori, delusioni… un bel tran tran. Il sogno della fenomenalità è nient’altro che la mente. Il Divino appare evidente in primo piano solo quando tutto quel film scompare. Ecco il perché del Koan “Senti che tutto è nulla”. “Senti che tutto è nulla” fa sparire la mente realizzando il più importante versetto degli Yoga Sutra di Patanjali. Continua a leggere →

Victor Truviano

Victor Truviano è argentino; è stato un violinista celebre nel suo paese con molti allievi. Poi è cominciata una radicale trasformazione – lui dice che ha cominciato a ricevere dei ‘messaggi’. Sono 13 anni che non mangia né beve e mostra una dozzina d’anni in meno. Di sicuro, anche solo guardandolo, vi renderete conto che avete a che fare con un essere che non è più di questo mondo (anche se non sono in grado di dire attraverso dei video quanto egli debba ancora progredire sul sentiero Continua a leggere →

sabija e nirbija samadhi

Il Samadhi è lo stato di unione in cui l’io individuale cessa di essere e si fonde nell’UNO. È la meta più ambita da qualsiasi via spirituale oltre la quale c’è solo la liberazione definitiva. Né più soggetto né oggetto, solo l’UNO. In questo stato non sono possibili dubbi, incertezze, autoanalisi; vi fossero si ricadrebbe nella dualità. Vi sono due tipi di samadhi. Nello yoga di Patanjali vengono chiamati sabija e nirbija, nell’Advaita Vedanta: turiya e turiyatita. Nel sabija Continua a leggere →

se ti chiedono cosa sei…

Dai Satsanga di Francis Lucille Domanda: — Se siamo pienamente consapevoli di un pensiero, ne siamo liberi. Se dunque fossimo pienamente consapevoli del concetto di essere un’entità separata, non dovremmo forse esserne liberi? Non guardiamo fino in fondo l’entità separata. Lucille: — Esatto. Questo avviene a due livelli: il livello dei pensieri e quello delle sensazioni. A livello della mente sorgono pensieri che comportano l’idea di essere separati. Non è un problema il fatto che Continua a leggere →

attaccamento e avversione

— È bello che tu possa dimorare nel Sé, ma per essere stabili devi sottoporre a osservazione priva di giudizio gli oggetti del mondo interiore e di quello esteriore verso cui provi resistenza o attaccamento, fino a che la carica non si scioglie. Quando cadi nel Sé, stai lì. Quando si presentano attaccamento e avversione metti quegli oggetti sotto osservazione. Per alcuni ci può volere parecchio tempo, ma è il biglietto per la Liberazione. A un certo punto, raggiunta una massa critica, Continua a leggere →

Pace

— Eccomi qua Sergio, prima di continuare a scriverti ho dato una sbirciatina a Facebook e ho visto il video “I conflitti appartengono al Sé separato”. Dovrebbe essere questa la risposta a quello che volevo chiederti, ma sono così poco stabile nel Cuore che basta un nulla per farmi ricadere nella trappola della mente. In effetti volevo parlarti dei problemi con mio figlio e di come gestirli. Sta male psicologicamente e farei qualsiasi cosa pur di vederlo sereno. Come mi è difficile vederla Continua a leggere →