amore e conoscenza devono ardere insieme

A un visitatore che chiese “Che cos’è Maya?”, Sri Ramana rispose “È il Sé”. Quant’è diversa la visione di Bhagavan dalla fase iniziale dell’autoindagine in cui l’aspirante distingue il Sé dal non-Sé. Più ti avvicini alla Realizzazione, più ogni dualità svanisce. Così anche il sogno di Maya, la vita, gli altri esseri senzienti sono tutti il Sé, tutti l’Unica Realtà... Come può da questo non incendiarsi l’Amore Divino? Ecco che l’Amore (Bhakti), che è il fuoco Continua a leggere →

jnana e bhakti

Jnana Marga (la via della conoscenza) e Bhakti Marga (la via della devozione) sono una sola e unica cosa. L’abbandono di sé porta alla realizzazione proprio come l’autoindagine. Il totale abbandono di sé significa non avere più alcun pensiero di ‘io’; tutte le vostre predisposizioni (samskara) sono spazzate via e siete libero. Alla fine di entrambe le vie non vi sentirete più un’entità separata. [Sri Ramana Maharshi, Talk 31] Continua a leggere →

l’amore divino

sono partito da jnana e sono arrivato a bhakti. in questa fase solo l’amore mi insegna. non vedo nessun altro Dio all’infuori dell’amore né alcuna realizzazione al di fuori del pieno compimento dell’amore divino. l’amore divino è l’unico antidoto certo all’ego la conoscenza suprema potrebbe non scalzarlo definitivamente. Però il gran valore di jnana, la conoscenza suprema, è rendere possibile l’amore divino privo di attaccamenti. se credi di essere un corpo che ama Continua a leggere →

IO SONO IL TESTIMONE!

Tutto lo sforzo che dovete fare per la liberazione è STARE NEL TESTIMONE. Cos’è il TESTIMONE? In inglese i maestri lo chiamano ‘The Seer’, colui che vede. In un Satsangha un partecipante chiese a Poonja (Papaji) “Cosa vedi quando una persona viene da te?”, lui sorrise e rispose “The seer”. Come si sta nel testimone? Non osservando coinvolti la vostra persona e quello che vive, ma con la forte affermazione interiore “IO SONO IL TESTIMONE!”. Quando la perdete riabilitatela Continua a leggere →

libero arbitrio e servizio all’umanità

Devaraja Mudaliar: — Se ogni azione del corpo e ogni esperienza attraverso cui passa è già stabilità dal karma, che ne è del libero arbitrio e della responsabilità individuale? Bhagavan: — L’unica libertà che si ha è di lottare per acquisire la Conoscenza, Jnana, che permette di non identificarsi col corpo. Anche se il corpo è oggetto del prarabdha (il karma che si manifesta nel presente), l’uomo è libero di identificarsi col corpo e aderire ai frutti dell’azione o di rimanere Continua a leggere →

non si potrebbero fare dei satsangha di studio e commento dei testi?

— Ho letto appena adesso la definizione di Shiva-Shakti. Ma che bello! Non si potrebbero realizzare anche dei Satsangha con studio e commento dei testi? Qui tutto bene, nonostante muratori e idraulico, casa sottosopra ecc. ecc. Un certo silenzio mi segue come un’ombra... Much love. — Non è nel mio carattere parlare molto, o almeno non lo è più; né trovo proficuo un seminario che sia solo teorico e mantenga così la mente attiva. Però diamo continuamente insegnamenti: nei Ritiri, Continua a leggere →

Abbandono totale e Realizzazione

Allieva — Caro Sergio, ho letto il post sull’abbandono e mi pare di averlo profondamente compreso.  Ho pensato al tuo lavoro su di me per portarmi all’abbandono e mi sono profondamente commossa.  So anche che è la cosa più difficile, che ci si può abbandonare sempre di più, che c’è sempre qualcosa in più da lasciare andare per sprofondare maggiormente. Sergio — Sembra così, sembra infinito, ma poi si raggiunge l’abbandono totale. Semplicemente dai al Divino tutta la tua vita, Continua a leggere →

Amore, gentilezza e tolleranza

Dire “amore, gentilezza e tolleranza – completi – verso tutti gli esseri” è la stessa cosa che dire “sahaja samadhi”. Nel sahaja non possiamo analizzare dove sia bhakti e dove jnana, perché sono un’unità. “Amore, gentilezza e tolleranza” è come il Sé è. Possiamo invece capire quanto uno jnani sia profondo nel sahaja da quanto pienamente egli sperimenti amore, gentilezza e tolleranza verso tutti gli esseri. Ciò non ha a che vedere con l’avere o meno una modalità espressionistica, Continua a leggere →

Abbandono e Autoindagine

Da un articolo di David Godman su “The Mountain Path”, Vol.18, No.1, 1981 Uno dei commenti più frequenti di Ramana Maharshi era che esistono solo due metodi affidabili per ottenere la Realizzazione: l’Autoindagine e l’Abbandono [o resa ai Maestri e al Divino]. Una sua affermazione frequente, quasi ugualmente, era che Jnana e Bhakti sono alla fine la stessa cosa. Questa seconda affermazione è in genere interpretata nel senso che qualsiasi delle due vie uno scelga, la meta ultima e l’esperienza Continua a leggere →